Blog classe 3^F Scuola Sec. 1°gr Dino Compagni

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IL BARCELLONA VINCE A MANCHESTER 2 a 0 : qualificazione vicina.

Scudetti

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Ma il City recrimina sul rigore che sblocca il risultato , il fallo era fuori area.

All’ Ethiad Stadium di Manchester va in scena una delle partite più attese degli ottavi di Finale della Champions League 2013/2014, dove si affrontano gli spagnoli del Barcellona e gli inglesi del Manchester City.

Le due formazioni sono riconosciute come due potenze del calcio europeo ma, mentre il Barcellona raggiunge da diversi anni le fasi finali della competizione, il Manchester City deve ancora dimostrare il suo spessore a livello internazionale. In sostanza è stata proprio l’esperienza dei giocatori blaugrana , abituati a giocare partite importanti , a fare la differenza nel corso del match.

Spinti dal calore del pubblico di casa, i Citizens , si sono resi protagonisti di un buon inizio di gara , ma il Barcellona non ha mostrato alcun segno di cedimento: guidati in difesa da un ottimo Piquè, la formazione catalana , è riuscita a neutralizzare ogni attacco.

I ritmi della partita si fanno sempre più lenti , anche perché il Manchester city sembra temere la classe degli avversari che cominciano ad imporre il loro gioco e spera di concludere almeno in parità la sfida.

L’episodio decisivo ad inizio secondo tempo: scatto di Messi (4 volte pallone d’oro), e brutta entrata di Demichelis che prende cartellino rosso per fallo da ultimo uomo.
Nonostante il fallo sia fuori area , l’arbitro Eriksson , da calcio di rigore che messi trasforma nella rete dell’uno a zero , facendo partire le polemiche da parte dei giocatori del City.

La formazione di Pellegrini si lancia all’attacco , cercando il pareggio ma niente da fare, mentre Dani Alves trova il colpo del due a zero .

Vittoria meritata per la formazione di Martino e deludente Manchester City che non ha fatto vedere un bel gioco, e contestazioni contro l’arbitro Eriksson per diverse irregolarità.

Nella partita di ritorno occorre un’impresa per ribaltare il risultato che sembra già scritto: il Barcellona arriverà anche quest’anno fra le prime quattro , mentre al City occorre ancora più esperienza per essere alla pari.

Manchester, 18/02/14

BENCINI MATTIA
MATTEO QUISPE

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AdminIL BARCELLONA VINCE A MANCHESTER 2 a 0 : qualificazione vicina.

…“DI RAZZA UMANA”

Martedì 25 marzo la mia classe si è recata all’ ex carcere delle Murate ad assistere ad un’attività sulle razze umane. Eravamo accompagnati dalle professoresse Di Consiglio e Montani. Lo scopo di questa attività è di renderci veramente conto di cos’è il razzismo, di quando è nato e di come vengono trattati gli immigrati. Quindi razzismo,….ma perché?

Perché è molto, troppo, diffuso. Di fatto noi viviamo in una società multietnica:nelle scuole e in particolare negli asili, il 20-30% dei bambini non sono italiani. Ma anche vivendo in questo tipo di società ci sono ancora persone chenon hanno del tutto accettato questo cambiamento; per esempio nel calcio vengono manifestate diverse forme di razzismo. Il razzismo e la discriminazione sono sentimenti molto brutti e alimentati dai pregiudizi.

La guida di questa interessante uscita didattica ci ha spiegato il significato del titolo “Di Razza Umana”: è ripreso dalla citazione di Albert Einstein in risposta alla domanda che gli posero quando arrivò negli Stati Uniti: “Di che razza sei?” E’ scientificamente provato che riferito agli umani non è possibile parlare di razze, mentre invece è legittimo se ci riferiamo agli animali. Molti dittatori, in particolare Hitler hanno cercato di tenere al “guinzaglio” le persone , come si fa con i cani, per preservare la razza pura e quindi per non lasciarli unire come desiderano .

Nella seconda parte dell’attività abbiamo intrapreso un gioco di ruolo dove tutta la classe doveva immedesimarsi negli immigrati italiani in un paese straniero. Questa simulazione ha cambiato il modo di pensare mio e dei miei compagni, perché le sensazioni che provavamo durante il gioco erano di paura e di incapacità nel fare qualsiasi cosa, agli ordini di personaggi strani che parlavano una lingua per noi incomprensibile e, abbiamo saputo dopo, inventata. Sono felice di aver provato quelle sensazioni perché mi sono resa veramente conto di ciò che provano persone scappate da paesi in cui c’è la guerra e che cercano rifugio in Italia e ho provato anche pena pensando al modo in cui noi li trattiamo. Questa è una delle uscite didattiche che ha colpito maggiormente tutti gli interessati… adesso sia i miei compagni di classe che io riusciamo a vedere l’argomento in modo diverso.

Ludovica e Marta

 

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Admin…“DI RAZZA UMANA”

Un film da ricordare!! “Philadelphia”

Poche settimane fa in classe abbiamo affrontato l’argomento di scienze riguardante le malattie sessualmente trasmesse e a proposito di questo la professoressa ha deciso di farci vedere il film americano “Philadelphia” prodotto nel 1993 negli Stati Uniti.

E’un film che affronta il problema di una malattia molto diffusa a quel tempo tra gli omosessuali,l’AIDS. E’ uno dei film più celebri anche grazie alla partecipazione di attori come Tom Hamks (il protagonista Andy), il compagno Miguel interpretato da Antonio Banderas, Denzer Washington (che interpreta l’avvocato che difende Andy) e il direttore dell’Azienda “Wyante And Wheele” interpretato da Jason Roberds.

Esso affronta le tematiche di una tragica malattia e della discriminazione verso gli omosessuali, ma anche il tema della giustizia e di chi la combatte ogni giorno. E’ la storia di un giovane avvocato di nome Andrew che un giorno viene licenziato, agli inizi della sua brillante carriera, accusato dai suoi colleghi di incompetenza. In realta’ loro stessi avevano sottratto importanti documenti per avere un pretesto per licenziarlo e Andrew, che sa di aver contratto la malattia dell’AIDS,capisce che la vera ragione del licenziamento era la paura di essere contagiati. Si rivolge cosi insieme al suo compagno Miguel ad un avvocato, che non trova facilmente, per difendere la sua causa in tribunale. Ma si ammala sempre di più, fino a quando il giorno prima della sentenza viene portato all’ospedale dopo essere svenuto in aula.

Il film si conclude con la sua tragica morte, ma anche con la vittoria di lui e dell’Avvocato che avevano combattuto fino alla fine per difendere i loro diritti .

E’ senza dubbio da ammirare il coraggio e la costanza del protagonista che nonostante sapesse a cosa andava incontro ha lottato fino alla fine senza arrendersi per avere giustizia. Il film è indimenticabile e da non perdere.

Rita

 

 

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AdminUn film da ricordare!! “Philadelphia”

Le formiche…dell’ANT

Il 26 marzo con la classe abbiamo svolto un’attività sull’ANT.

ANT è un’associazione nata dall’dea del medico Franco Pannuti con lo scopo di aiutare i malati di tumore. E’ nata nel 1978 e nel Dicembre 2002, l’associazione si è trasformata in una fondazione. L’ANT ha vari obbiettivi:

– diffondere l’Eubiosia (la buona vita);

– l’educazione socio-sanitaria;

– l’assistenza domiciliare globale ai pazienti affetti da tumore e alle loro famiglie;

– la prevenzione dei tumori.

Inoltre ha costituito ben 20 ODO (Ospedale Domicilare Oncologico) in cui operano medici e infermieri, che forniscono assistenza e cure che sono totalmente gratuite. Nella associazione ANT ci sono moltissimi volontari, posso iscriversi tutti, anche noi ragazzi: infatti ad esempio sotto le feste pasquali, vengono organizzate le vendite anche nelle scuole delle uova di Pasqua, il cui ricavato è ovviamente destinato all’associazione. Quello che fanno queste persone è un gesto bellissimo, il fatto di potersi rendere utili per qualcuno e aiutarlo quando è in difficoltà è un vero gesto di solidarietà.

Invitiamo tutti a partecipare o anche a sostenere l’associazione: è davverouna bella esperienza, non fatelo solo per sentirvi bene dentro, ma per potervi sentire utili nell’assistere una persona malta e regalarle la speranza di vivere ancora con dignità.

Eleonora D.I.

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AdminLe formiche…dell’ANT

LA VISITA ALLA SEDE RAI DI FIRENZE

Il giorno mercoledì 5 Marzo siamo andati alla sede della Rai Toscana per una visita

guidata ad una mostra di alcuni oggetti d’epoca, in occasione dei 60 anni della RAI, e per capire come funziona il mondo della televisione e del giornalismo radiofonico.

Nella sala del Desk, in cui decidono l’ordine dei servizi, il giornalista Alberto

Severi ci ha intrattenuto con una breve spiegazione sul telegiornale di cui si occupa.

Ci siamo poi divisi in due gruppi, ognuno dei quali ha assistito ad una mostra di

radio e televisori d’epoca.

Abbiamo visto differenti tipi di radio, da quella fascista a quella americana del 1925.

La televisione nasce intorno agli anni ’50 e aveva inizialmente un solo canale, ma

negli anni ’60 inizia ad essere proiettata nei cinema così che tutti potessero

vederla.

Infine abbiamo assistito dal vivo alla trasmissione del telegiornale radiofonico delle

12, dove abbiamo potuto osservare il lavoro dei membri che si occupano della

progettazione di quest’ultimo.

È stato molto bello entrare nella sede della Rai e scoprire tutti i segreti della tv.

Un’occasiona unica poter andare nel luogo in cui vengono girati la maggior parte dei

programmi che vediamo in televisione, e scoprire cosa c’é dietro ad una semplice

trasmissione radiofonica o ad un telegiornale.

Questa uscita è stata molto interessante sotto vari punti di vista: abbiamo imparato nuove cose che ci hanno accresciuto culturalmente sul funzionamento della rsdio e della televisione, su come si sono costituite a livello scientifico e storico, e ci hanno fatto capire il tipo di lavoro che sta dietro ad un servizio televisivo e radiofonico.

Silvia, Sofia, Ginevra

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AdminLA VISITA ALLA SEDE RAI DI FIRENZE

Gli Oscar 2014

L’86ª edizione della cerimonia degli Oscar si è tenuta al Dolby Theatre di Los Angeles il 2 marzo 2014. La prestigiosa statuetta torna in Italia dopo 15 anni. L’ultimo ad averla conquistata era stato Roberto Benigni con La vita è bella nel 1999.

Nella notte più lunga di Hollywood, ad annunciare la vittoria sono stati Ewan McGregor e Viola Davis.

Per iniziare, Paolo Sorrentino vince l’Oscar come miglior film in lingua straniera de “La Grande Bellezza” che ha veramente suscitato molta ammirazione, anche se va detto che l’attenzione degli americani è ovviamente più rivolta per il loro cinema,e meno per i film stranieri, ma comunque il film ha battuto concorrenti agguerriti come “Il sospetto” e “Alabama Monroe”.

Gli americani hanno pensato che il film sia una specie di nuova “Dolce vita”. Nella pellicola ci sono poi degli elementi sicuramente vincenti: l’estrosità e l’estetica delle ambientazioni e dei costumi, la bellissima colonna sonora. Infine il coraggio dello stile immaginifico di Sorrentino che per certi versi ricorda l’estro di Federico Fellini, il maestro romagnolo che è rimasto nel cuore degli americani e l’idea che ci sia un suo emulo non poteva non essere premiata.

Ma a festeggiare  è soprattutto Steve McQueen: il suo intenso e verissimo racconto di schiavismo e soprusi del film:”12 anni Schiavo” ha vinto il riconoscimento più ambito, come miglior film. Sul palco, commossa, l’attrice keniota ha ringraziato l’Academy, Salomon (l’autore del libro su cui è basato il film) e soprattutto il regista, Steve McQueen  dicendo: “È la gioia della mia vita ricevere questa statuetta  che rappresenta per me un simbolo,  e significa che non conta da dove vieni perchè i sogni si possano avverare”.

E’ stato Gravity di Alfonso Cuaron a fare la storia, con 7 riconoscimenti tra cui: la miglior regia, il miglior montaggio, la migliore fotografia, il miglior sonoro, il miglior montaggio sonoro, migliori effetti speciali e la migliore colonna sonora. Infine,è stato premiato come miglior film d’animazione Frozen – Il regno di ghiaccio della Disney,mentre il vero sconfitto di questa edizione è “American Hustle” che aveva dieci candidature ma è rimasto a bocca asciutta, come per “Il lupo di Wall Street”, in finale con cinque nomination.

Dopo la cerimonia, vincitori e vinti hanno partecipato al Ballo dei Governatori, la festa ufficiale dell’Academy, organizzata sul tetto del Dolby Theatre e subito dopo sono corsi al party di Vanity Fair al Sunset Plaza, la festa più esclusiva della notte di Hollywood

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AdminGli Oscar 2014

C’è uno sport dove la squadra è il valore assoluto, dove solo la squadra ti permette di realizzare o meno i tuoi sogni…

NOTIZIE E CURIOSITA’ SUI PIU’ NOTI PALLAVOLISTI

“La differenza tra il possibile e l’impossibile sta nella determinazione di un uomo”, queste le parole del celebre pallavolista Ivan Zaytsev, soprannominato lo “zar” giocatore nella nazionale italiana maschile di pallavolo e nella società Lube. Infatti nella pallavolo è necessario avere, oltre alla tecnica, una grande passione,  un grande impegno e una forte grinta, che occorre per sollevare il morale della squadra durante i momenti di svantaggio.

“Ivan è un trascinatore, è uno generoso che si mette sempre a disposizione della squadra. È uomo squadra, ha molta grinta e la sa trasmettere anche ai compagni. Ha ottimi fondamentali […]e sa sempre mettersi  a disposizione dell’allenatore e delle sue necessità. Per questo è un ragazzo ben visto da tutti, dai compagni, allo staff tecnico fino ai tifosi. E quello che mette in campo non è nient’altro che il suo carattere: è così anche fuori.” Così lo definisce sua sorella, Anna, la sua più grande tifosa nonché sostenitrice .Ci racconta anche che Ivan ha intrapreso la sua carriera prendendo esempio dal padre noto per aver vinto numerose Olimpiadi.

ivan zaytsev mentre sta schiacciando

ivan zaytsev mentre sta schiacciando

Ivan Zaytsev, oltre ad essere molto bravo nell’attacco, è efficacie anche a muro come possiamo notare dalle immagini sottostanti. Il suo record è quello di averto un metro e 25 cm e per questo qualcuno lo ha definito un canguro.

Continuando la nostra tappa pallavolistica non possiamo tralasciare Emanuele Birarelli, centrale nella nazionale italiana maschile e nel Trentino Volley. Il nostro capitano conserva un grande spirito di squadra e quando è in campo mette in gioco tutto sé stesso con anima e cuore. Per questo i suoi compagni di squadra gli hanno detto una frase che è poi restata celebre nel tempo ovvero: “succede solo a chi ci crede”. Questa non è una delle numerose “frasi fatte” ma è stata detta col cuore di chi non si arrende mai e mira sempre a raggiungere il suo obiettivo .

Birarelli non ha riti scaramantici prima di una partita, al contrario di Dragan Travica, noto palleggiatore. Quest’ultimo infatti prima di ogni incontro, indossa le sue scarpe in quest’ordine: prima la sinistra, poi la destra, allacciando prima la destra e poi la sinistra.

Eleonora P. e Silvia D.Z.

la squadra nazionale italiana maschile di pallavolo

la squadra nazionale italiana maschile di pallavolo

ivan zaytsev in posizione di attacco

ivan zaytsev in posizione di attacco

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AdminC’è uno sport dove la squadra è il valore assoluto, dove solo la squadra ti permette di realizzare o meno i tuoi sogni…

La ginnastica ritmica

La ginnastica ritmica è una disciplina della ginnastica ed è uno sport olimpico femminile, di squadra,individuale o a coppie ( quest’ultima non è specialità olimpica). Le ginnaste individuali devono eseguire quattro balletti con quattro attrezzi diversi tra cui palla,nastro,cerchio, clavette e fune. La ginnastica ritmica si sviluppò nel XIX secolo dagli stili ginnici tedesco e svedese. Il primo campionato del mondo ebbe luogo nel 1963 a Budapest,Ungheria, limitatamente alle prove individuali; le prove di gruppo vennero aggiunte nel 1967 in occasione del campionato di Copenaghen , Danimarca.

La ginnastica ritmica entra nel programma dei giochi olimpici estivi nel 1984(olimpiadi di Los Angeles). Anche in questo caso si trattò inizialmente solo di prove individuali la gara di gruppo venne inserita solo nel 1996 ( olimpiadi  di Atlanta,USA). Similmente ad altri sport (  come ginnastica artistica, pattinaggio artistico, tuffi) ,la competizione avviene per valutazione di una o più esecuzioni che  avvengono in sequenza. Una giuria assegna un punteggio a ciascuna esecuzione, dal quale viene stilata la classifica finale, L’esercizio può essere effettuato individualmente, in coppia oppure in squadra composta da tre o sei ginnaste o anche di più. Nelle prove di squadra e di coppia le atlete possono utilizzare tutte lo stesso attrezzo oppure due diversi. Nelle composizioni minori, in genere organizzate da enti di promozione sportiva, e nelle competizioni FGI categoria allieve ( fino ai 12 anni) è prevista la competizione a corpo libero cioè senza attrezzo, per mettere il risalto l’acquisizione  corretta delle difficoltà. L’esecuzione deve durare tra 1 minuto e 30 o 2 minuti e 30.A seconda delle categorie si possono avere variazioni sia nella durata, sia nel calcolo del punteggio finale. Ogni esercizio può essere accompagnato dalla musica, che è parte integrante della esecuzione stessa. Sono ammesse solo musiche strumentali o nelle quali la voce non ha un ruolo solista o non è pronunciato un testo,solo oggi pensano di integrare anche questo. Nelle gare a livello non agonistico l’esercizio individuale deve essere svolto senza musica, mentre negli esercizi collettivi la musica diventa obbligatoria anche nelle gare a livello inferiore a quello agonistico. Ginnaste molto note che gareggiano a livello nazionale e internazionale sono: Eugenia Kanaeva, Anna Bessonova,Alina Kabaeva e tante altre. Questo sport pian piano diventa sempre più riconosciuto e praticato, soprattutto per le grandi e forti emozioni che si provano a praticare uno sport simile

 

Gara a Rosignano Marzo 2014

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AdminLa ginnastica ritmica

LE POPSTAR DEL MOMENTO!

La musica pop è il genere previlegiato dalla  maggior parte degli
adolescenti:parole semplici,melodie orecchiabili e tormentoni;cantanti
obbligatoriamente americani o inglesi hanno raggiunto le vette più alte delle
classifiche mondiali.Fra gli idoli dei giovani spiccano artisti quali:il canadese
Justin Bieber,la star del pop-country Taylor Swift,la ribelle Miley Cyrus, Katy
Perry, One direction e tanti altri ancora…justin-bieber-pic-69

JUSTIN BIEBER:l’ormai ventenne canadese
che con la sua voce e il suo fascino ha fatto impazzire milioni e milioni di
ragazzine (le famose Beliebers) ha di nuovo stupito il pubblico mondiale con
l’uscita del suo nuovo album “Journals” il quale ha già riscosso un enorme
successo ,ed il suo film-documentario “Believe movie” uscito nelle sale
cinematografiche da Natale. Dopo un inizio burrascoso del nuovo anno, tra problemi
con la giustizia e con i paparazzi, speriamo che Justin riesca a rientrare in
carreggiata con un nuovo splendido e sensazionale tour mondiale e magari con qualche
tappa in Italia!TAYLOR SWIFT:la ventiquattrenne Taylor Swift,la madre del
pop-country,ha raggiunto la fama mondiale con RED ,l’album uscito nel 2012 con cui
ha fatto un tour mondiale riscuotendo numerosi sold out!Con il brano  “ I knew you
were trouble”, che l’ha resa famosa in tutti i paesi, ha ricevuto numerosi
riconoscimenti. taylor

Cantando con artisti pari a Bon Jovi e Mick Jagger  è entrata a far
parte del firmamento dei più noti cantanti mondiali.La 7 volte vincintrice di
Grammys sta lavorando al quinto album prossimamente in uscita, che aspettiamo tutti
con ansia,non vediamo l’ora di ascoltare uno dei suoi magnifici capolavori! Miley
Cyrus:la trasgressiva Miley ha sconvolto il pubblico mondiale con nuovo stile e
taglio di capelli , facendo notare che ogni legame con la celebre Hannah Montana si
sia frantumato.Con i nuovi singoli “We can’t stop” e “Wrecking Ball” tratti
dall’album Bangerz, Miley è tornata dopo due anni lontani dai riflettori con un
nuovo tour appena cominciato,ricco di luci ed effetti speciali!Non mancano le
parodie sui suoi video musicali un po’ eccentrici e particolari, ed i gossip come
quello sullo scandalo della performance con Robin Thicke agli MTV video music
awards.Siamo sicuri che Miley continuerà a far parlare di sé e ci auguriamo che
ritorni sulla buona strada.miley cyrus
Ecco!Questi sono gli artisti sulla bocca di tutti al momento,sia in modo idolatrante
che per derisione, chissà chi prenderà il loro posto in futuro!

 

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AdminLE POPSTAR DEL MOMENTO!

A colpi di Paintball

Il nuovo sport che coinvolge un numero sempre maggiore di giovani

Il paintball è uno sport divertente sempre più diffuso nella nuova generazione.
Questo gioco dinamico, consiste nel dividersi in due o più squadre e cercare di colpirsi tra avversari e divertirsi tutti insieme.
Non ci sono regole precise, ma si inventano sul momento seguendo l’immaginazione dei giocatori e secondo le condizioni del campo di gioco.
Il paintball è stato inventato da Hyes Noel ed è diventato molto popolare negli Stati Uniti.
L’attrezzatura usata varia in base al tipo di gioco e a quanto si vuole spendere . Tuttavia ogni giocatore deve avere:
la maschera che è una delle poche cose fondamentali da indossare. Essa è obbligatorio perchè protegge il viso e soprattutto gli occhi dall’arrivo di pallini, le maschere utilizzate sono studiate appositamente per il gioco e possono essere di diverse forme o colori.
Il marcatore è un’altro oggetto fondamentale, ovvero un “fucile” ad aria compressa in grado di proiettare a grande velocità un pallino sul bersaglio. I marcatori possono essere completamente meccanici per i neofiti oppure elettropneumatici per i giocatori più esperti.
Un giocatore da paintball normalmente indossa un vestiario particolare e studiato appositamente per praticare in sicurezza e comodità questo sport. La maglia generalmente identifica il team e distingue ogni singolo giocatore. Essa è di materiale sintetico, con rinforzi e protezioni in diversi punti. I pantaloni, sono di materiale molto resistente anche essi hanno dei rinforzi nei punti di maggior bisogno e hanno delle tasche con degli scopi ben precisi e un capo accessorio dell’equipaggiamento sono i guanti.
Questo inventivo sport sta iniziando ad avere un successo indescrivibile; utilizza tecniche di agilità e astuzia, allena la mente e il fisico e dovrebbe essere maggiormente sponsorizzato; siamo sicuri che con una maggiore pubblicità e un più elevato spirito di iniziativa questo sport coinvolgerà presto la maggior parte della popolazione.

giocatore di paintball

giocatore di paintball

Davide Porta, Lapo Michelagnoli, Claudio Gericke

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AdminA colpi di Paintball