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IL BARCELLONA VINCE A MANCHESTER 2 a 0 : qualificazione vicina.

Scudetti

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Ma il City recrimina sul rigore che sblocca il risultato , il fallo era fuori area.

All’ Ethiad Stadium di Manchester va in scena una delle partite più attese degli ottavi di Finale della Champions League 2013/2014, dove si affrontano gli spagnoli del Barcellona e gli inglesi del Manchester City.

Le due formazioni sono riconosciute come due potenze del calcio europeo ma, mentre il Barcellona raggiunge da diversi anni le fasi finali della competizione, il Manchester City deve ancora dimostrare il suo spessore a livello internazionale. In sostanza è stata proprio l’esperienza dei giocatori blaugrana , abituati a giocare partite importanti , a fare la differenza nel corso del match.

Spinti dal calore del pubblico di casa, i Citizens , si sono resi protagonisti di un buon inizio di gara , ma il Barcellona non ha mostrato alcun segno di cedimento: guidati in difesa da un ottimo Piquè, la formazione catalana , è riuscita a neutralizzare ogni attacco.

I ritmi della partita si fanno sempre più lenti , anche perché il Manchester city sembra temere la classe degli avversari che cominciano ad imporre il loro gioco e spera di concludere almeno in parità la sfida.

L’episodio decisivo ad inizio secondo tempo: scatto di Messi (4 volte pallone d’oro), e brutta entrata di Demichelis che prende cartellino rosso per fallo da ultimo uomo.
Nonostante il fallo sia fuori area , l’arbitro Eriksson , da calcio di rigore che messi trasforma nella rete dell’uno a zero , facendo partire le polemiche da parte dei giocatori del City.

La formazione di Pellegrini si lancia all’attacco , cercando il pareggio ma niente da fare, mentre Dani Alves trova il colpo del due a zero .

Vittoria meritata per la formazione di Martino e deludente Manchester City che non ha fatto vedere un bel gioco, e contestazioni contro l’arbitro Eriksson per diverse irregolarità.

Nella partita di ritorno occorre un’impresa per ribaltare il risultato che sembra già scritto: il Barcellona arriverà anche quest’anno fra le prime quattro , mentre al City occorre ancora più esperienza per essere alla pari.

Manchester, 18/02/14

BENCINI MATTIA
MATTEO QUISPE

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JUDO

Vignetta JudoIl judo è uno sport di combattimento che si pratica anche alle olimpiadi. È uno sport fisico, un’arte marziale, un metodo di difesa personale giapponese formalmente nato in Giappone da parte del Prof. Jigoro Kano, nel 1882. È la via più efficace per utilizzare la forza fisica e mentale. Non si tirano né calci, né pugni. Si fanno sgambetti, sollevamenti, strangolamenti. Il judo si può praticare solo in due.
Questo sport insegna a cascare, e a portare rispetto all’avversario. Infatti prima di un combattimento si fa il saluto sotto forma di un inchino.
La persona che pratica il judo di chiama judoka ed il kimono si chiama judogi.
Ogni judoka ha una cintura il cui colore indica il suo livello di esperienza e bravura.
I colori sono: bianco, giallo, arancione, verde, blu, marrone, nero (che a sua volta si divide in DAN dal primo al quinto), bianco-rosso alternato (dal sesto all’ottavo DAN) rosso (dal nono all’undicesimo DAN), bianco doppio (ovvero più fine larga – dodicesimo DAN). Esistono due tipi di combattimento: in piedi ed a terra.

Due judoka in azione

Le persone più pesanti hanno una maggiore stabilità, mentre le più leggere ed alte come me devono essere più veloci e effettuare gli sbilanciamenti in modo più tecnico per rendere efficace la mossa dato che hanno meno forza.
Io sono cintura verde e combatto volentieri sia a terra che in piedi.
Frequento la palestra Atletic Club di Scandicci il martedì, giovedì ed anche il venerdì qualche volta.
Sono sei anni che pratico il judo, ho imparato molto sia in termini tecnici di combattimento che di comportamento, dato che i miei maestri non si scordano mai di ricordare che il judo è anche una disciplina di vita.
Sicuramente devo ancora imparare tantissimo.

A cura di Daniele F.

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AdminJUDO

I canottieri di Firenze

La Società Canottieri Firenze è nata nel 1886 e da quel momento non ha mai smesso di praticare e insegnare canottaggio.
La Canottieri in questi anni è stata campione mondiale: molti ragazzi,tra cui il nosto allenatore e la nostra allenatrice, hanno conquistato primati mondiali. La società si trova esattamente sotto gli Uffizi, al livello dell’Arno. Il canottaggio mi piace perchè lavorano quasi tutti i muscoli del corpo e quindi si sviluppano uniformemente. E’ uno sport molto appassionante, permette di sfogare la tua forza nella vogata. Io ho due allenatori, Alberto e Gioia, entrambi molto bravi. L’allenatore che mi ha stupito di più è Alberto che, a 62 anni, continua a fare canottaggio e a fare sollevamento pesi. Questo sport lo consiglio a tutti quelli che amano divertirsi ma soprattutto faticare! Inoltre ciò che mi diverte è il fatto che i turisti su Ponte Vecchio non smettono neanche un attimo di fotografarci e salutarci!

A cura di Tommaso T.

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AdminI canottieri di Firenze

Il tennis

Il tennis è uno sport che vede opposti due giocatori o quattro.
I giocatori utilizzano una racchetta, come se fosse il prolungamento del braccio, al fine di colpire la palla.
Lo scopo del gioco è colpire la palla per far sì che l’avversario, posto nell’altra metà del campo da gioco, non possa ribatterla dopo il primo rimbalzo o battendola finisca con mandarla fuori il campo.
Non solo forza fisica e precisione bastano per poter giocare a tennis, ma fondamentale, soprattutto se lo sport è praticato a livello agonistico, è il fattore mentale. Non per niente la maggior parte dei giocatori e delle giocatrici che sono nella “top ten” mondiale sono seguiti da uno psicologo oltre che da un allenatore che si occupa dei colpi in campo e da un preparatore atletico. Viene per questo considerato uno degli sport più difficili non che faticoso del mondo. A livello amatoriale è divertente e crea sempre un po’ di competizione.
Il tennis è faticoso ma anche molto divertente pur se qualche volta ti dà i nervi. Un tennista deve usare tutte e due le braccia per giocare perché altrimenti un braccio diventerà muscoloso e l’altro resterà uguale . Appena una persona inizia a giocare a tennis gli allenatori le faranno fare solo e sempre allenamenti finché non è diventata abbastanza brava da fare una partita oppure papera o americana .Col tennis si imparano diverse cose fra cui il controllo della potenza del braccio , l’equilibro, l’abilità di muoversi velocemente da un punto all’altro del campo.

A cura di Daniel F.

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AdminIl tennis

SYNCRONIZZATO

foto1Il syncronizzato è uno sport acquatico i cui movimenti sono simili alla danza ma svolti in acqua al ritmo della musica.
Quando racconto che pratico questa disciplina, tutti rimangono stupiti perché non è molto diffuso ed è ritenuto particolarmente faticoso.
Io lo pratico da 4 anni e non lo ritengo faticoso, avvolte lo è quando le allenatrici si arrabbiano e ci fanno fare 10 vasche a delfino.
L’esercizio che mi piace di più è la “passeggiata in avanti “,”la spaccata “e “la gamba di balletto” .
Faccio due saggi all’anno e ci prepariamo intensamente. Il momento più bello prima del saggio è quando ci trucchiamo ed indossiamo i fantasiosi costumi realizzati dalle nostre mamme.
E’ uno sport di squadra ed è fondamentale essere in sintonia fra di noi altrimenti non si riesce ad essere sincronizzate!!

Gaia Unti

foto

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AdminSYNCRONIZZATO

A.S. ROMA

Lo stemma della RomaIl 22 luglio 1927, in via Uffici del Vicario 35, viene costituita la Roma. Nei primi anni trenta la Roma è presieduta da Renato Sacerdoti, ex presidente del Roman che aveva garantito il denaro necessario all’allestimento della nuova squadra. La sua prima presidenza termina nel 1935, anno in cui fu allontanato per le sue origini ebraiche.

I giallorossi, sin dai primi campionati, occupano stabilmente le parti alte della classifica, esordendo già nel 1931 in Coppa dell’Europa Centrale e raggiungendo la finale di Coppa Italia 1936-37 il periodo è segnato dal “mito” del Campo Testaccio, storico stadio nel quale fu disputato un famoso Roma – Juventus, vinto per 5-0 dalla Lupa.

Totti esulta dopo un golNella stagione 1941-42 la Roma conquista il suo primo scudetto, vincendo per 2-0 la gara dell’ultima giornata contro il Modena. Nel 1983 la Roma vince il suo secondo scudetto. La squadra di Viola perde gradualmente competitività, riuscendo comunque a ottenere un ultimo successo nel 1991: pochi mesi dopo la morte del presidente, la squadra vince la sua settima Coppa Italia, battendo in finale la Sampdoria campione d’Italia, e raggiunge la finale di Coppa UEFA, perdendola nella doppia sfida contro l’Inter. Nel 1993 la società viene acquistata da Franco Sensi, che rinforza la squadra.

La maglia della RomaNell’estate del 1999 la dirigenza affida la panchina a Fabio Capello e l’annata successiva, dopo una campagna acquisti assai dispendiosa grazie al sostegno di capitali derivati dall’ingresso in borsa della società, vince lo scudetto. Due mesi dopo la vittoria del terzo tricolore i giallorossi conquistano anche la loro prima Supercoppa italiana, superando la Fiorentina.

Negli anni duemila la Roma giunge sei volte seconda in campionato e sotto la guida di Luciano Spalletti vince due Coppe Italia consecutive (2006-07 e 2007-08), entrambe in finale contro l’Inter, e una Supercoppa italiana nel 2007, sempre contro i neroazzurri. Al termine della stagione 2010-11 la società viene ceduta a un gruppo di imprenditori statunitensi guidato inizialmente da Thomas Di Benedetto e poi da James Pallotta, i cui primi anni di gestione, a fronte di numerosi acquisti, non sortiscono tuttavia risultati di alto livello.

A cura di Filippo T.

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AdminA.S. ROMA

Palla Prigioniera

Un gioco in palestra

Il giovedì la prof di educazione fisica Stefania Pipoli ci porta in palestra per fare ginnastica; dopo esserci riscaldati cominciamo a giocare a palla prigioniera. In questo gioco ci si divide in due squadre,  i due capitani dei due gruppi fanno pari o dispari per scegliere i componenti. Scelte le squadre si inizia la partita; il gioco  consiste nel colpire con la palla i componenti della squadra avversaria e anche non farsi prendere.

Le regole sono:

  • bisogna colpire l’ avversario dalle spalle alle gambe;
  • se colpisci l’ avversario in testa, non lo elimini;
  • se lanci la palla a terra e rimbalza e colpisce l’ avversario, il colpo non vale;
  • se vi fate colpire sarete eliminati però c’ è un modo per farsi liberare mentre siete in prigione, dovete prendere la palla e colpire una persona dell’ altra squadra, se lo colpisci  ti liberi e ritorni dalla tua squadra mentre il componente dell’ altra squadra va prigioniero dall’ altra parte .

Il gioco finisce quando tutti i componenti dell’ altra squadra sono tutti prigionieri. Matteo , Mattia e Duccio son0 i più bravi della classe.palla prigioniera

 

Matteo, Mattia e Christian

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AdminPalla Prigioniera

C’è uno sport dove la squadra è il valore assoluto, dove solo la squadra ti permette di realizzare o meno i tuoi sogni…

NOTIZIE E CURIOSITA’ SUI PIU’ NOTI PALLAVOLISTI

“La differenza tra il possibile e l’impossibile sta nella determinazione di un uomo”, queste le parole del celebre pallavolista Ivan Zaytsev, soprannominato lo “zar” giocatore nella nazionale italiana maschile di pallavolo e nella società Lube. Infatti nella pallavolo è necessario avere, oltre alla tecnica, una grande passione,  un grande impegno e una forte grinta, che occorre per sollevare il morale della squadra durante i momenti di svantaggio.

“Ivan è un trascinatore, è uno generoso che si mette sempre a disposizione della squadra. È uomo squadra, ha molta grinta e la sa trasmettere anche ai compagni. Ha ottimi fondamentali […]e sa sempre mettersi  a disposizione dell’allenatore e delle sue necessità. Per questo è un ragazzo ben visto da tutti, dai compagni, allo staff tecnico fino ai tifosi. E quello che mette in campo non è nient’altro che il suo carattere: è così anche fuori.” Così lo definisce sua sorella, Anna, la sua più grande tifosa nonché sostenitrice .Ci racconta anche che Ivan ha intrapreso la sua carriera prendendo esempio dal padre noto per aver vinto numerose Olimpiadi.

ivan zaytsev mentre sta schiacciando

ivan zaytsev mentre sta schiacciando

Ivan Zaytsev, oltre ad essere molto bravo nell’attacco, è efficacie anche a muro come possiamo notare dalle immagini sottostanti. Il suo record è quello di averto un metro e 25 cm e per questo qualcuno lo ha definito un canguro.

Continuando la nostra tappa pallavolistica non possiamo tralasciare Emanuele Birarelli, centrale nella nazionale italiana maschile e nel Trentino Volley. Il nostro capitano conserva un grande spirito di squadra e quando è in campo mette in gioco tutto sé stesso con anima e cuore. Per questo i suoi compagni di squadra gli hanno detto una frase che è poi restata celebre nel tempo ovvero: “succede solo a chi ci crede”. Questa non è una delle numerose “frasi fatte” ma è stata detta col cuore di chi non si arrende mai e mira sempre a raggiungere il suo obiettivo .

Birarelli non ha riti scaramantici prima di una partita, al contrario di Dragan Travica, noto palleggiatore. Quest’ultimo infatti prima di ogni incontro, indossa le sue scarpe in quest’ordine: prima la sinistra, poi la destra, allacciando prima la destra e poi la sinistra.

Eleonora P. e Silvia D.Z.

la squadra nazionale italiana maschile di pallavolo

la squadra nazionale italiana maschile di pallavolo

ivan zaytsev in posizione di attacco

ivan zaytsev in posizione di attacco

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AdminC’è uno sport dove la squadra è il valore assoluto, dove solo la squadra ti permette di realizzare o meno i tuoi sogni…

Carducci e lo sport

Alla Carducci , c’è la possibilità di imparare insieme, divertendosi, facendo Sport . Uno dei nostri sport preferiti è il Basket la nostra istruttrice si chiama Chiara, il Basket per noi è bello perché Chiara di solito ci divide in cinque squadre e ci fa fare delle belle gare dove noi ci divertiamo molto.Non solo organizza delle partite , ma anche lunghi percorsi per allenarci .Uno degli altri sport è il Tennis che ce lo insegna sempre Chiara . Di solito a tennis l’istruttrice ci fa palleggiare con la racchetta lanciandoci la pallina che deve essere spinta oltre la rete.Infine c’è il calcio che è lo sport che va più. di moda per i maschi , il nostro allenatore si chiama Gregorio . Anche lui  ci fa gareggiare su percorsi e ci fa anche tirare in porta.

I nostri sport

I nostri sport

Alessandro

Bryan

Carlos

Niccolò

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AdminCarducci e lo sport

La ginnastica artistica

Una atleta si prepara per le parallele asimmetrichePratichiamo la ginnastica artistica, uno sport di non solo concentrazione e precisione ma anche tanta fatica.
Gli attrezzi sono: corpo libero, trave, volteggio e parallele.

Corpo Libero
Nel corpo libero,siamo sopra un tappeto. Quando esegui l’esercizio devi stare molto attenta e concentrata a non uscire dal confine del tappeto.

La Trave
Equilibrio, o più comunemente solo trave, è un attrezzo olimpico del settore femminile della ginnastica artistica.
L’attrezzo poggia su un tappeto , è lungo 5 m, largo 10 cm ed ha un’altezza regolabile che, secondo il regolamento nelle competizioni olimpiche, va posta a 1,25 m. La limitata superficie di appoggio e l’altezza dal suolo richiedono particolari doti di equilibrio delle atlete.

Volteggio
Ci si riferisce al volteggio sia alle attrezzature necessarie, all’esecuzione stessa della specialità. Viene praticato sia dagli uomini che dalle donne. L’abbreviazione in inglese nei tabelloni dei punteggi è VT.

Parallele
Si parla di parallele femminili e maschili concentramento corpo diritto braccia tese e equilibrio.

A cura di Alice e Chiara

Una atleta durante un esercizio a corpo libero

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AdminLa ginnastica artistica