Blog classe 5^C Scuola Primaria Padule

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DOMANDE SULLA SCUOLA MEDIA GRANACCI

Studentessa addormentata sul bancoChi sono i vostri professori?
Professoressa di italiano BOSCAGLI, Prof. Di matematica MIRODDI, Prof di tecnica INNOCENTI, prof arte CAVICCHIOLI, ecc.

Quante sono le materie?
Geografia, antologia, storia, letteratura, arte, matematica, geometria, scienze, religione, ecc.

Quante pause ci sono?
Chi fa il sabato ha una pausa, chi non fa il sabato ha due pause.

Quante ore si studia dopo la scuola?
Si studia all’incirca tre ore il giorno.

Quante volte si può andare in bagno?
Si può andare in bagno alla seconda ora e alla quarta ora, e tutte le volte che si verifica una emergenza.

Quante classi ci sono?
Ci sono circa 15 classi.

Pensare di andare l’anno prossimo alla scuola media mi fa un po’ paura, cosa potete dirmi per farmi stare più tranquillo?
Noi ti consigliamo di stare tranquillo e di non avere paura perchè alla fine, la scuola media è una scuola dove ti senti più grande e dove puoi fare nuove esperienze.

Domande fatte da Gabriele G. (5^C)
Risposte di Bajrami, Bianchi, Becchi (2^B)

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AdminDOMANDE SULLA SCUOLA MEDIA GRANACCI

Lo strano caso di Dottor Tenero e Mister TAI

Disegno per la Fiaba TenerezzaRagazzi c’è risuccessa una cosa incredibile.
Dopo il successo dello scorso anno con la pubblicazione della nostra fiaba della Felicità sul giornalino dell’ospedale Meyer e i complimenti scritti di Napolitano (sì proprio lui, il Presidente della nostra Repubblica) e del Papa Benedetto XVI, ci hanno chiesto di scrivere un’altra fiaba!

Tema di quest’anno: la TENEREZZA!

Per niente facile ma noi non ci siamo persi d’animo e… Ecco a voi il nostro racconto: una fiaba bellissima, a nostro parere, che abbiamo inventato continuando a far vivere i personaggi della fiaba della Felicità e il loro mondo. Perché ci piacevano e c’eravamo affezionati.
Prima di tutto abbiamo provato a dire cosa fosse per noi la tenerezza, quando l’avevamo incontrata, quando l’avevamo provata… Che emozione!
Poi abbiamo inventato frasi e poesie a tema. Infine abbiamo immaginato la nostra storia, pensando che cosa poteva accadere se…
La storia, divisa in sequenze, è stata assegnata a gruppi con l’incarico di scrivere la parte assegnata. I nostri illustratori hanno fatto il resto e hanno realizzato disegni davvero belli. Li potete vedere nella nostra gallery.
Diteci cosa ne pensate!!!

Per leggere la fiaba clicca qua sotto oppure clicca qui.

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AdminLo strano caso di Dottor Tenero e Mister TAI

Il lupo

Primo piano di un lupodi Niccolò Innocenti

Un giorno nel bosco ho visto un lupo di colore nero da lontano.
Si stava avvicinando, sempre più vicino a me, poi scappò via perché c’era un cacciatore che gli voleva sparare per poi prendere un altro animale, magari un cinghiale .
Il lupo era molto uguale al cane lupo.
Il lupo era molto bello con quei denti grossi appuntiti con una faccia bellissima e nera.
Era ferito alla zampa.scia bianca e preso un po’ di mangiare per lui.
Ho portato il cibo nel bosco, ho messo la fascia
Io ho corso fino a casa mia e gli ho messo una fae l’ho fatto mangiare abbiamo giocato insieme con una pallina e siamo diventati un po’ amici e ogni giorno dopo la scuola lo vado a trovare.

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AdminIl lupo

LA VITA È BELLA!

Locandina del film La vita è bellaRecensione di Alice e Rebecca Pini

La vita è bella è un bellissimo film.
Racconta di quando, nella seconda guerra mondiale, gli Ebrei vengono rinchiusi nei campi di concentramento.
Roberto Benigni su questa storia ci fa un film chiamato “La vita è bella” in cui fa capire la sofferenza ma anche la gioia di quando li liberano.
Questo film parla di Benigni cioè Guido che si innamora di Dora, una persona gentile che con lui fece un figlio, Giosuè.
La guerra inizia e purtroppo li prendono tutti e tre perché ebrei.
Guido, per non far capire a Giosuè cosa succede gli mente e li dice che si sta facendo una gara e si vince un carro armato, e il bambino ci crede.
Guido soffre ma non lo dice a Giosuè, quasi alla fine il babbo muore ma Giosuè non lo capisce.
Il giorno dopo li liberano e Giosuè torna dalla sua mamma e il film finisce bene.
A me questo film piace tantissimo e piace anche agli altri, infatti , vediamo che hanno vinto 3 Oscar.
“La vita è bella!” è un film di guerra ma anche comico, però allo stesso tempo commuovente!!!.
Parla di un padre e di una madre con il loro figlio Giousè; stanno vivendo la guerra proprio durante il compleanno del figlio.
Il padre non vuol far capire a Giousè che sono nei campi di concentramento, trattati come schiavi; e decide di raccontargli che è tutto un gioco.
Il padre si inventa le regole da dire al figlio.
Gli dice che a mille punti avrebbero vinto un carro armato!!! E che non si può fare storie per la merenda o lamentarsi….
Dopo molto tempo finisce la guerra, ma siamo ancora in preda al panico. I tedeschi scappano uccidendo i loro prigionieri.
Il padre nasconde il figlio in un mobiletto di metallo; e gli dice di uscire solo quando sente il silenzio assoluto; ma lei è scoperto, portato via e ucciso perché si era finto una donna per cercare sua moglie (Dora).
Il padre (Guido) prima di essere portato via dà un ultimo sguardo a Giosuè! Poi svanisce nelle nebbia.

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AdminLA VITA È BELLA!

L’ESPLOSIONE DEL MAIALE

primo piano di un maialinoPoesia di Marco Masi

Sono stato nell’era glaciale
dove fa un freddo infernale
allora ho acceso un focolare
che pareva un bel segnale.

Poi avevo una fame speciale
allora sono andato all’arsenale
ho preso un pugnale
e ho ucciso un bel maiale
che sembrava un porco rudimentale.

La notte l’ho visto detonare
ed è esploso come una aurora boreale.

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AdminL’ESPLOSIONE DEL MAIALE

Una Domenica Viola (Artemio Franchi, Firenze 20 ottobre 2013)

La tazza commemorativa della partita Fiorentina Juventus 4 a 2dal nostro inviato sul campo Riccardo Romano

Era la domenica del 20 ottobre 2013 quando allo stadio Artemio Franchi ci fu il fischio d’ inizio della partita Fiorentina – Juventus: una sfida molto attesa da tutti i tifosi.

La Juventus partì subito all’attacco sventando dei tiri abbastanza potenti ma Neto,il portiere della Fiorentina, li parò tutti.
Poi ci fu un fallo per la Juventus nell’area di rigore, sul dischetto andò Carlos Tevez.

Inevitabile il goal, con molta bravura.

Dopo, sempre nell’area della Fiorentina Cuadrado per sbaglio fece una scivolata per mandare via la palla, ma invece fece un assist involontario a Paul Pogba che realizzò il secondo goal della Juventus.

La maglietta "Io c'ero" di Fiorentina juventus 4 a 2Dopodiché, al ventesimo minuto, Barzagli, giocatore della Juventus fece cascare Mati Fernandez nell’area della Juventus e ci fu il primo goal della Fiorentina segnato da Rossi.

Pochi minuti ancora e Rossi tirò da lontano e fece il bellissimo goal del 2 – 2.

E sempre Rossi fece un assist a Joaquìn che tirò fuori dall’area di rigore e fece il goal del 3 – 2 per la Fiorentina.

Ancora Super-Rossi, su assist di Cuadrado tirò in corsa e fece il goal del 4 – 2.

Dopo un po’, l’arbitro fischiò la fine della partita.

I tifosi della Fiorentina erano felicissimi,emozionati e allegri perché la Fiorentina era 15 anni che non batteva la Juventus.
Insomma all’Artemio Franchi è stata una festa, una festa importante!

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AdminUna Domenica Viola (Artemio Franchi, Firenze 20 ottobre 2013)

Amici animali

Forografia di un panda con il suo cucciolo in collodi Irene Bianchi

Quando io ero con il camper,con la mia famiglia e quella della Alessia siamo andati in una palude e io, insieme alla sorella della Alessia, Elena, siamo finite nelle sabbie mobili!

Mentre Cosimo e l’Alessia ridevano a crepapelle, noi sprofondavamo sempre più, però dopo, per fortuna, ci hanno ripescato. Era davvero un posto misterioso.

La sera così abbiamo deciso di andare a cercare le lucciole, ma invece delle lucciole abbiamo trovato i fenicotteri che stavano dormendo: erano bellissimi ma il più bello di tutti era il più piccolo.

La mattina seguente abbiamo addirittura trovato dei panda e la cosa più bella è stata che un panda si è fatto toccare, però sembrava triste e dopo un’ ora si era scoperto il perché: aveva perso la sua mamma.

Così noi l’abbiamo cercata e ricercata anche a costo di non dormire e alla fine ce l’abbiamo fatta: lui ha ritrovato la sua mamma e noi abbiamo dormito un giorno intero.

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AdminAmici animali

Un natale sulla slitta

La slitta di Babbo NataleUn racconto di Benedetta Piombini

L’otto Dicembre nella casa Baker era tutto un casino per decorare la casa, l’albero, il presepe e mettere le luci da tutte le parti.
Le bambine, Sara e Giulia, erano emozionatissime perché i giorni passavano in fretta, era già il 24.
Sara e Giulia avevano preparato una tovaglietta per Babbo Natale, ci avevano messo una tazza di latte e biscotti.
Dopo cena le bambine andarono subito a letto per aspettare l’arrivo dei regali.
Dopo un po’ andarono a letto anche i genitori.
Ma le bambine erano ansiose di scartare i regali sicché stettero tutta la notte sveglie, andarono in salotto e intorno a mezzanotte si addormentarono sotto le coperte del divano.
Un’ora dopo arrivò Babbo Natale, però, visto che le bimbe erano lì a dormire, lui fece pianissimo con i suoi passi, si fermò anche a bere e a mangiare tutte le delizie che gli avevano messo Sara e Giulia.
La mattina seguente, quando i genitori si svegliarono, videro le bambine ancora addormentate sul divano, così le svegliarono per fare colazione. Poi avrebbero aperto i regali.
Dopo aver fatto colazione, le bambine si avvicinarono all’albero per scartare i regali, ma Giulia invece di andare verso l’albero, andò alla finestra, spostò le tende e vide che nevicava.
Felice chiamò subito la mamma Margherita e babbo Marco!
Sara e Giulia si vestirono velocemente e andarono subito in giardino. Non le teneva più nessuno dalla felicità: si buttavano sulla neve, scivolavano con lo slittino, facevano pupazzi di neve…

A un certo punto Sara vide sulla neve una strana polverina rossa brillantinosa, chiamò Giulia e si misero a seguirla. Girarono l’angolo e ……… parcheggiata lì, su un lato della strada c’era la slitta di Babbo Natale!
Le renne le guardavano con degli occhi spalancati e invece Sara e Giulia avevano la bocca spalancata perché non avevano mai visto né renne né Babbo Natale dal vivo.
Dopo un po’ una delle renne parlò e allora le bambine si mossero, disse loro che Babbo Natale si era fermato lì per riposarsi perché era davvero stanco dopo tutto il lavoro fatto quella notte. Così si era addormentato sulla slitta ed ora…russava beato.
Sara le disse che per loro era una meraviglia incontrare Babbo Natale. Poi zitte zitte per non svegliarlo andarono a chiamare i loro genitori.
Dopo dieci minuti arrivarono i genitori e anche loro rimasero davvero meravigliati dal vedere tutto questo.
Quando Babbo Natale si svegliò, finalmente riposato, sorrise ed esclamò a tutti e quattro:
-Cara famiglia Baker, se volete vi posso portare al Polo Nord con me!-
Sara e Giulia gridarono con entusiasmo:
-Sì, ti prego, mamma, babbo!-
I genitori accettarono e dopo poco erano tutti sulla slitta con valige e con un sorriso stampato sulla loro faccia largo fino alle orecchie.
E……. via!
Partirono su nel cielo lasciando dietro di loro una strana scia di polverina magica e rossa!
E così tutti i componenti della famiglia Baker vissero felici e contenti con Babbo Natale e le sue renne.
Viva il natale!
Buon natale a tutti voi lettori!

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AdminUn natale sulla slitta

Acchiappino

Disegno del gioco "Acchiappino"Di Megan Veizi

Il mio gioco preferito è acchiappino,perché si gioca in giardino.
Acchiappino si gioca in tanti.
Le regole dell’acchiappino sono:
ci sono dei lupi ma anche delle pecore,se ti prendono vai in galera,
se vai in galera il compagno ti deve prendere la mano e allora sarai libero.
c’è pure una casa,la casa serve per non farti prendere dal lupo.

Acchiappino mi piace perché è divertente,e se tu sei il lupo quelli che hanno fatto le pecore diventano lupo (nel senso) che si scambiano.
Se i lupi diventano pecore,secondo me sono fortunati perché incominciano a fare le pecore, per me è così.
Le regole dell’acchiappino sono semplici,ecco perché ho scritto che è divertente.
La cosa che mi piace di più del gioco è giocare insieme essendo in tanti.

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AdminAcchiappino

Il falco pellegrino

Il falco pellegrinodi Tineth Ramanayake

Un giorno, quattro anni fa, mentre mio padre lavorava, stava guardando, da buon giardiniere se le foglie degli alberi stavano seccando, ad un tratto vidi cadere da un nido qualcosa di piccolo.
Quando cadde, mi avvicinai e vidi un uccello a me sconosciuto. Corsi a casa per vedere la sua specie e quando l’ebbi scoperta esultai e dissi:
– È un falco pellegrino!-.
Fu incredibile trovare un uccello cosi raro in quella zona. Ero molto meravigliato.
Purtroppo si era gravemente ferito sull’ala destra e non riusciva più a volare.
Così chiesi a mio padre se lo potevamo curare e lui accettò.
Giorno dopo giorno iniziammo a curarlo, a dargli da mangiare e altro fino che fu pronto per svolazzare.
Con quella pelle grigiastra e il petto un po’ bianco, le zampe e il becco aguzzi, era di una grazia incredibile e avrei voluto quasi tenerlo.
Ma dovetti lasciarlo libero, era la sua natura.
Aspettammo i suoi genitori e quando arrivarono i due immensi uccelli lo lasciammo andare e così, insieme, svolazzarono verso il cielo.
Quello fu un incontro emozionante per me e credo che non lo dimenticherò.

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AdminIl falco pellegrino