Blog classi seconde Scuola Sec. 1°gr Altiero Spinelli (Scandicci)

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SAPEVI CHE…?

Foto di un ossino di polloL’altra volta con la prof. di scienze abbiamo studiato le ossa del corpo umano: la struttura, il funzionamento, cosa producono e da cosa sono fatte. Dopo la lezione, la prof. ci ha fatto fare un buffissimo esperimento con l’ osso della zampa di una gallina ; lo scopo era quello di immergerlo nell’ aceto per una o due settimane in modo che le sostanze dell’ aceto sciogliessero i Sali minerali come il fosfato e il carbonato di calcio. Dopo una lunga attesa di circa due settimane la prof. ha tirato fuori l’osso immerso nell’ aceto e anche se l’odore lasciava a desiderare l’osso era finalmente diventato molliccio e l’unica sostanza rimasta era l’osseina una proteina che rendeva l’osso elastico e resistente. In piu’ la prof. ha dato l’opportunità di toccarlo a chi era interessato… E’’ stato un esperimento FANTASTICO!!!!!!!!

A cura di Amir C.

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LA PAPERA

La papera sul tetto della nostra scuolaIn un normale giorno di scuola siamo entrati in classe e, guardando fuori dalla finestra, abbiamo visto una testa di papera che si muoveva sul tetto della scuola.
Eravamo tutti attaccati al vetro delle finestre dell’aula per guardarla e ridevamo, finchè la professoressa non ci ha detto tornare ai propri posti.
Ad un certo punto un compagno ha alzato la mano ed ha detto: “Professoressa, una papera è in piedi sul tetto, si vede benissimo! Venga a vedere!”. E la professoressa ha preso il suo cellulare ed ha iniziato a scattarle alcune fotografie.
Purtroppo non ho altre foto della papera, altrimenti le avrei pubblicate. Che peccato!
A cura di Sofia

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AdminLA PAPERA

IL PROGETTO DI TECNOLOGIA: LE MACCHINE

il più grande motore del mondoL’ultimo argomento affrontato a tecnologia è quello delle macchine, perciò la professoressa ha deciso di farci ideare un progetto a proposito di questo. La classe si è divisa in gruppi, e la professoressa ha scritto alla lavagna i possibili soggetti da progettare, uno assegnato ad ogni gruppo, tra cui il motore a 4 tempi, la vite senza fine, il motore a 2 tempi, una ricerca sui più grandi motori del mondo…
Sarà un lavoro molto divertente da fare!
Chiara Boldrini

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AdminIL PROGETTO DI TECNOLOGIA: LE MACCHINE

Reportage di un viaggio…

disegno di scandicciI ragazzi di terza della nostra scuola hanno voluto fare un viaggio nella città di Scandicci. Per conoscere il luogo dove vivono come ragazzi e alunni. Scandicci è una città molto popolata e si estende fino alla Valle del fiume Pesa. Scandicci ha un grande patrimonio storico artistico tipo Badia a Settimo, Castello dell’ Acciaiolo e Castel Pulci.
Dal xx sec. la loro città è diventata una vera e propria area urbana. La città ha anche un sistema produttivo molto competitivo per la presenza di grandi aziende manifatturiere e per il legame tra economia e formazione. La loro città è anche famosa per il Fierone degli Ambulanti. La parte più affascinante del loro viaggio, è cominciata quando hanno scoperto la vivacità culturale della loro città. Loro inoltre al Ginger Zone possono partecipare a tante attività culturali e possono ascoltare , esprimere, e trasformare attraverso il piacere della condivisione e dello stare insieme. Scandicci è legata a un valore sociale e culturale della poesia. Questo viaggio ha maturato in loro una consapevolezza umana e civica, gli ha arricchiti per l’esperienza che hanno vissuto parlando con il sindaco e per le cose che hanno conosciuto.
A cura di: Martina Fallai e Martina Mazzerelli.

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AdminReportage di un viaggio…

REPAIR ANALYSIS – Kader Attia

Fotografia di un'opera di Kader AttiaLa nostra classe il 18 dicembre 2013 è andata in gita al CCC Strozzina, a Firenze, dove abbiamo visto una mostra intitolata “TERRITORI INSTABILI”. Erano stati chiamati 10 artisti che dovevano portare un’opera che mostrasse ciò che per loro significava il concetto di territorio instabile. Kader Attia è uno di questi e quella qua sotto è la lettura dell’opera della sua stanza.

AUTORE: Kader Attia
TITOLO: Specchi (mirrors)
TECNICA: specchi, fili di ferro
DIMENSIONI: varie
DATA: 2012
LUOGO: courtesy artista Strozzina Firenze, Galleria Continua, San Gimignano
GENERE: installazione
SOGGETTO: l’artista ha appeso alcuni specchi di varie dimensioni, li ha infranti e li ha ricuciti con il filo di ferro
COMPOSIZIONE: gli specchi sono rettangolari, alcuni grandi e altri più piccoli, e tutti sono attraversati , a volte per verticale altre in diagonale, da un taglio che poi è stato ricucito con dei fili di ferro
ICONOGRAFIA (da “ikonos”, immagine, e “graphia”, traccia, ovvero lo studio di come viene rappresentato il soggetto e tutto ciò che sappiamo riguardo all’opera) : l’autore di questa installazione è Kader Attia, un artista nordafricano, più precisamente algerino, che attualmente vive e lavora a Berlino. Le sue opere sono influenzate dai conflitti interculturali della sua infanzia. Ha scelto come elemento principale lo specchio perché in esso possiamo vederci riflessi in modo diverso e con una lunga cucitura che ci attraversa. Lo specchio, quindi è come se segnasse il confine tra il mondo reale e un’illusione.
L’illusione può essere quella rappresentata dallo specchio oppure quella che noi consideriamo “realtà”, perché infatti noi ci vediamo attraverso lo specchio solo apparentemente dato che abbiamo dentro molte più emozioni di quelle che lasciamo trasparire. In qualche modo lo specchio rotto prova ad andare più a fondo e ci mostra in modo simbolico le divisioni interiori.

AUTORE: Kader Attia
TITOLO: Litografie (lithography)
TECNICA: stampe dell’Ottocento
DIMENSIONI: varie
DATA: 2012
LUOGO: courtesy Strozzina Firenze, Galleria Continua, San Gimignano
GENERE: installazione
SOGGETTO: l’artista ha preso delle litografie dell’Ottocento che raffiguravano operazioni chirurgiche di vario tipo e le ha messe in mostra
COMPOSIZIONE: le stampe ottocentesche sono disegnate a mano e raffigurano delle operazioni (alla mano, alla spalla, all’occhio, al viso…)
ICONOGRAFIA: l’artista ha usato delle litografie dal primo atlante anatomico che nell’Ottocento aiutava i medici nelle operazioni chirurgiche per mostrare fratture non nascoste, perché le ferite anche se si rimarginano non guariscono mai del tutto e il ricordo rimane ancora lì, vivido, senza andarsene via. mostrare ferite non nascoste

Giorgia Grandis

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AdminREPAIR ANALYSIS – Kader Attia

INTERCULTURA: PROGETTO O VITA?

Disegno di un gruppo di gente che si tiene per manoAlcuni ragazzi delle terze hanno partecipato al concorso della Nazione del ” Campionato Giornalismo”. Hanno trattato l’argomento dell’ intercultura per capire e conoscere i ragazzi stranieri e scoprire come vivono, le loro abitudini e le differenze tra l’ Italia e il loro paese d’origine. Hanno cosi vissuto un’ esperienza che gli ha fatto comprendere le difficoltà che trovano questi ragazzi abbandonando il loro paese. Facendo delle ricerche sul web hanno scoperto che c’è un aumento di studenti stranieri che si sono iscritti alle nostre scuole. Attraverso i loro racconti i ragazzi delle terze si sono avvicinati a loro creando legami di amicizia e con l’ aiuto della settimana dell’ intercultura vogliono far capire che l’ obbiettivo della nostra scuola è quello di inserire l’intercultura nel nostro quotidiano. Un ragazzo straniero di 3 C ha scritto una lettera ad un amico lasciato nel suo paese natio e i suoi compagli gli hanno fatto sapere con una loro lettera che grazie a lui la loro vita è cambiata.

Post-it di tanti colori con scritto "grazie" in tante lingue

Ecco la lettera del ragazzo :
CARO Soufiane,
l’ultima volta che ci siamo visti è stata quest’estate. Mi manca il Marocco,
ma sono felice di essere in Italia, perché finalmente posso rivedere
mio padre. Sono qui da tre mesi, il mio viaggio è stato lungo e faticoso.
Sono partito da Marrakesh e ho viaggiato in pullman fino a Tangeri,
poi mi sono imbarcato per la Spagna. Ho attraversato la Francia
ed infine sono giunto in Italia.
Durante il viaggio il pensiero che stavo per arrivare in un nuovo paese
ha suscitato nel mio animo tante sensazioni contrastanti. Che cosa
mi attendeva? Come sarebbe stata la terra in cui sarei giunto? Avrei
trovato nuovi amici disposti ad accogliermi?
Sarei andato incontro a una vita migliore? Al mio arrivo in Italia per le prime due settimane sono stato ospite dei miei zii. Poi sono andato a vivere ad Empoli in una zona residenziale e in una casa più moderna. Vado a scuola a Scandicci e sono in classe con 20 ragazzi, che mi aiutano a imparare
l’italiano. I giorni scorrono in fretta e il pomeriggio gioco a calcio nella Settignanese, che è una squadra migliore del Wask in Marocco.
Il venerdì vado in moschea e partecipo al Salat, una celebrazione
islamica. Ti confesso che mi manca la mia terra e mio cugino Abd Adime; spesso in me riaffiora il ricordo di quando passavamo intere giornate a parlare, ridere e giocare; però allo stesso tempo sono felice perché i miei nuovi amici mi regalano momenti di gioia.
Adam

E ora la lettera dei compagni:
CARO Adam, grazie per la tua amicizia. Con te abbiamo riso, ci siamo divertiti e abbiamo imparato quanto sia difficile lasciare la propria terra e distaccarsi dagli affetti più cari. Spesso con te ci domandiamo che cosa proveremmo se fossimo costretti a lasciare tutto. Ogni volta ci emozioniamo e ci smarriamo attraverso il tuo sguardo per le strade della tua terra e riviviamo il dolore della partenza e le aspettative che sono fiorite nel tuo cuore quando sei arrivato in un paese non tuo. Attraverso la luce dei tuoi occhi ci arricchiamo di un’umanità più profonda. Grazie Adam, per
quello che ogni giorno ci doni con la tua preziosa presenza!
I tuoi compagni

a cura di: Martina Fallai, Francesca Barucci e Tommaso Caparrini

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AdminINTERCULTURA: PROGETTO O VITA?

Scoperta nel bosco

cranio1INTRODUZIONE:
Il 24 gennaio la professoressa ci ha portato alcuni crani di animali rinvenuti nei boschi dei dintorni. Il nostro gruppo doveva osservare uno di questi e indovinare a quale animale appartenesse. Il cranio aveva dimensioni ridotte e presentava una dentatura affilata in particolare i canini. Questo ci ha fatto subito pensare che fosse un animale carnivoro. All’ inizio credevamo che fosse una volpe, ma l’ampia fronte e la cresta che sporgeva nella parte superiore nella testa, ci hanno fatto cambiare idea. Così dopo poco abbiamo ipotizzato che fosse un tasso e controllando su internet abbiamo visto che avevamo ragione. Inoltre, durante l’ora di italiano, la prof ci ha proposto di scrivere un tema che riguardasse questo cranio, ed eccolo qua:

Scoperta nel bosco

Il freddo ci stava ormai avvolgendo. Il buio era calato da un pezzo e non avevamo idea di che ora fosse. A peggiorare la situazione c’era il fango della tana del tasso nella quale eravamo imprigionate. E pensare che quella sembrava una giornata come le altre! Tutto era iniziato quella mattina quando Alessia ci aveva invitate a casa sua. Il pomeriggio afoso ci aveva spinte a fare una passeggiata nel bosco, ma non ci aveva portato niente di buono. Infatti dopo un po’, Noemi aveva intravisto qualcosa di bianco tra le foglie per terra e si era precipitata a raccoglierlo, ma il fango l’aveva fatta scivolare in una tana, che lei non aveva visto. Il suo grido aveva attirato il resto del gruppo in suo soccorso, ma con grande stupore c’eravamo ritrovate tutte nella buca. Lavinia aveva trovato il cranio di un animale, che aveva subito identificato come il resto di un tasso. Le ossa dello scheletro del tasso erano sparse per tutta la tana. Il cranio era perfettamente intatto, con la superficie liscia e ancora integra. In piena notte i denti dell’animale ci spaventavano perché erano aguzzi, soprattutto i canini.

Così eravamo imprigionate nella tana del tasso, il posto più ridicolo che ci potesse capitare. All’ improvviso, Caterina aveva visto una luce, una piccola fessura in mezzo alla roccia. Immediatamente ci eravamo girate verso l’apertura: era veramente un’ uscita, un accesso al mondo esterno. Scavando tra la roccia ci siamo aperte una strada per passare. Giorgia però non voleva abbandonare il cranio del tasso, perciò lo aveva preso con sé.

Una dopo l’altra eravamo uscite all’aperto e, sollevate, siamo tornate a casa dove abbiamo riferito la notizia del ritrovamento ai genitori di Alessia.

Da quel giorno siamo ritornate molte volte nel bosco e abbiamo lasciato il cranio nella sua tana, osservandolo ogni volta con il ricordo di una giornata fantastica.

SCRITTO DA: Alessia, Caterina, Noemi, Lavinia e Giorgia

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I balli tipici della Spagna

Balli della Spagna

Balli della Spagna

I tre balli tipici sono: il flamenco, la sevillana e la sardana. Il primo di codeste tre danze è il più conosciuto. Gli abiti sono molto sgargianti, ma allo stesso tempo pesanti; per esempio una colas del vestito (cioè una balza ) pesava in antichità 25 chili, mentre adesso ne pesa 10. Le scarpe devono essere comode e rinforzate per emettere un suono. Gli accessori non sono tantissimi, tra i più importanti c’è l’abanico, cioè il ventaglio, che ha un linguaggio molto passionale, nel senso che se codesto viene tenuto aperto significa che il ragazzo/a osservato/a dalla ballerina è attratto per interesse, se invece il ventaglio è chiuso la ballerina non prova nulla. Un altro accessorio è il manton de manila , uno scialle molto decorato. Un’altra danza è la sevillana è una danza tipica della città di Siviglia in Andalusia (Spagna), composta da ritmo ternario, con rapide successioni spesso accompagnate dalle castagnette (nacchere). L’ultima danza è la sardana, un ballo in cui i ballerini si dispongono in cerchio per ricordare il sole che per loro aveva un significato cristiano.

A cura di Vanessa Borrini, Alessia Deplano e Valentina Iovino

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AdminI balli tipici della Spagna

Esperimenti con le ossa – prima parte

Fotografia dell'esperimento fatto con l'osso

l’osso all’interno del barattolo

In questo secondo quadrimestre, a scienze, stiamo facendo un esperimento che ci sta facendo fremere dall’emozione!

Stiamo imparando l’apparato locomotore, in particolare le ossa. Abbiamo imparato che si posso dividere in tre gruppi: ossa lunghe, ossa corte e ossa piatte. Quelle lunghe sono per esempio quelle della gamba, quelle corte quelle delle dita e quelle piatte quelle del cranio.

Abbiamo anche studiato da che sostanze sono composte. Una delle sostanze principali è il CALCIO, che rende le ossa resistenti. L’esperimento che abbiamo fatto è proprio sul calcio.

La professoressa ha portato un barattolo di vetro con il tappo, dell’aceto e un osso di pollo.

Per prima cosa ha riempito il barattolo con aceto, poi ha immerso completamente l’osso di pollo nel barattolo e ci ha detto che doveva stare lì dentro per circa una settimana.

La professoressa ci ha solo accennato che, alla fine, avremmo visto che l’osso si sarebbe modificato.

Non vediamo l’ora che giunga il momento di controllare il nostro esperimento.

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AdminEsperimenti con le ossa – prima parte

HEY RAGA PARLIAMO DELLA SHOAH

Fotografia di una maglia sul filo spinato

La conoscenza abbatte il pregiudizio

27 Gennaio 2014 Giornata della Memoria i ragazzi delle classi terze della scuola Altiero Spinelli ci raccontano i “Giusti delle nazioni”.

Anche quest’anno, con la collaborazione della professoressa Barbara Trevisan, i ragazzi delle classi terze hanno rivisitato con i loro occhi il momento più tragico per il popolo ebreo.
La rappresentazione inizia con un canto: “DONA DONA” e poi un video che racconta la strage degli Ebrei.
Segue un canto dedicato a Gino Bartali,”un giusto tra le nazioni”, un grande uomo,  un grande ciclista che con coraggio portava messaggi e documenti falsi per aiutare gli Ebrei.
Altro aspetto una riflessione sulla “religione oltre i muri”, un approfondimento sulla conoscenza che abbatte il pregiudizio.
Storie di ragazzi che sono riusciti a salvarsi dai campi di concentramento grazie anche alla “BESA ALBANESE”, il codici d’onore albanese a protezione degli Ebrei.
Bella la storia francese di Chambon Sur-Lignon, paese al servizio della giustizia, che ospitò e nascose circa 5000 Ebrei salvandoli dalla deportazione.
Il genocidio raccontato con parole toccanti, la canzone “GAMGAM”, il balletto IMAGINE sulla musica di John Lennon e due commoventi poesie concludono un significativo ricordo “per non dimenticare”.
La manifestazione si è conclusa con il discorso di ringraziamento e la premiazione dei disegni a tema eseguiti dai ragazzi, da parte dell’ Assessore Sandro Fallani.

A cura di Vanessa Borrini e Martina Fallai

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