Arte

DISEGNI DI ARTE

foto-4-300Questi sono alcuni dei nostri disegni di Arte fatti durante le lezioni di Arte e Immagine con la Prof.ssa Cavicchioli Paola. Abbiamo una caricatura, due foto modificate su carta, due copie di Macchiaioli fatti con le cere e un chiaro scuro di due mani.

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Martina Mura
Biagiotti Giacomo

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Cos’è un doodle?

Il doodle è una specie di schizzo, o, più precisamente, uno stile artistico non troppo complesso che di solito le persone fanno quando si annoiano.
Gli elementi che lo compongono sono il più delle volte esseri fantastici, oggetti e scritte. Come già detto, il Doodle non è complesso, anzi, è molto semplice per certi versi, perchè non c’è un modo preciso per disegnare, colorare e posizionare gli elementi che lo compongono.

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REPAIR ANALYSIS – Kader Attia

Fotografia di un'opera di Kader AttiaLa nostra classe il 18 dicembre 2013 è andata in gita al CCC Strozzina, a Firenze, dove abbiamo visto una mostra intitolata “TERRITORI INSTABILI”. Erano stati chiamati 10 artisti che dovevano portare un’opera che mostrasse ciò che per loro significava il concetto di territorio instabile. Kader Attia è uno di questi e quella qua sotto è la lettura dell’opera della sua stanza.

AUTORE: Kader Attia
TITOLO: Specchi (mirrors)
TECNICA: specchi, fili di ferro
DIMENSIONI: varie
DATA: 2012
LUOGO: courtesy artista Strozzina Firenze, Galleria Continua, San Gimignano
GENERE: installazione
SOGGETTO: l’artista ha appeso alcuni specchi di varie dimensioni, li ha infranti e li ha ricuciti con il filo di ferro
COMPOSIZIONE: gli specchi sono rettangolari, alcuni grandi e altri più piccoli, e tutti sono attraversati , a volte per verticale altre in diagonale, da un taglio che poi è stato ricucito con dei fili di ferro
ICONOGRAFIA (da “ikonos”, immagine, e “graphia”, traccia, ovvero lo studio di come viene rappresentato il soggetto e tutto ciò che sappiamo riguardo all’opera) : l’autore di questa installazione è Kader Attia, un artista nordafricano, più precisamente algerino, che attualmente vive e lavora a Berlino. Le sue opere sono influenzate dai conflitti interculturali della sua infanzia. Ha scelto come elemento principale lo specchio perché in esso possiamo vederci riflessi in modo diverso e con una lunga cucitura che ci attraversa. Lo specchio, quindi è come se segnasse il confine tra il mondo reale e un’illusione.
L’illusione può essere quella rappresentata dallo specchio oppure quella che noi consideriamo “realtà”, perché infatti noi ci vediamo attraverso lo specchio solo apparentemente dato che abbiamo dentro molte più emozioni di quelle che lasciamo trasparire. In qualche modo lo specchio rotto prova ad andare più a fondo e ci mostra in modo simbolico le divisioni interiori.

AUTORE: Kader Attia
TITOLO: Litografie (lithography)
TECNICA: stampe dell’Ottocento
DIMENSIONI: varie
DATA: 2012
LUOGO: courtesy Strozzina Firenze, Galleria Continua, San Gimignano
GENERE: installazione
SOGGETTO: l’artista ha preso delle litografie dell’Ottocento che raffiguravano operazioni chirurgiche di vario tipo e le ha messe in mostra
COMPOSIZIONE: le stampe ottocentesche sono disegnate a mano e raffigurano delle operazioni (alla mano, alla spalla, all’occhio, al viso…)
ICONOGRAFIA: l’artista ha usato delle litografie dal primo atlante anatomico che nell’Ottocento aiutava i medici nelle operazioni chirurgiche per mostrare fratture non nascoste, perché le ferite anche se si rimarginano non guariscono mai del tutto e il ricordo rimane ancora lì, vivido, senza andarsene via. mostrare ferite non nascoste

Giorgia Grandis

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IL DOODLE

Un doodle preso da internetIl doodle è un semplice disegno che può rappresentare figure concrete o astratte; di doodles sono pieni i diari degli studenti che li disegnano soprattutto durante, quasi tutte, le lezioni noiose. La parola doodle in inglese significa principalmente “scarabocchio”, di quelli che facciamo mentre siamo sovrappensiero o al telefono, per esempio. In realtà, però, almeno inizialmente, la parola doodle aveva un altro significato, e cioè quello di “babbeo” o “sciocco”, che probabilmente derivava dal tedesco dudel o dödel.
Google, invece, ha utilizzato il termine per definire i suoi loghi speciali che ogni tanto appaiono sulla sua homepage in occasione di giorni, anniversari o eventi speciali. Una scelta dovuta anche all’assonanza tra “google” e “doodle”.
Nella nostra scuola abbiamo fatto un doodle su una parete di un muro di fronte ad alcune classi.

L’inventore e il disegnatore del doodle della nostra scuola è stato un ragazzo Yassin della 1C ; dopo che ha finito il disegno, alcune ragazze della 1E , compreso le sottoscritte, hanno ripassato i contorni con il pennarello nero e poi con la vernice nera.

A cura di Chiara P. e Giulia G.

P.S. è stato molto divertente!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Anche se c’è voluto un sacco di tempo per levarci il nero dalle mani.

Un doodle preso da internet

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19 DICEMBRE 2013 – VISITA A PALAZZO PITTI

Camille PissarroIL GIORNO 19 DICEMBRE SIAMO ANDATI CON LE PROFESSORESSE  CAVICCHIOLI E MANZINI  CON L’AUTOBUS 23 A PALAZZO PITTI PER VEDERE DELLE OPERE DEL PERIODO DELL’IMPRESSIONISMO.
SIAMO PARTITI DA SCUOLA ALLE ORE 10:30 E ABBIAMO PRESO L’AUTOBUS ALLA FERMATA DAVANTI SCUOLA.
DURANTE IL TRAGITTO ABBIAMO FATTO UN PO DI CONFUSIONE MA QUANDO SIAM ARRIVATI LÌ NE ABBIAMO FATTO UN PO’ MENO .
QUANDO SIAMO ARRIVATI AL MUSEO CI SIAMO INCONTRATI CON UNA PERSONA CHE CI HA GUIDATO PER IL MUSEO .
DENTRO IL MUSEO ABBIAMO VISTO DEI DIPINTI DI MONET, PISSARRO E DI ALTRI PITTORI FAMOSI.
LA GUIDA CI HA FATTO VEDERE DUE SALE  UNA VERDE E UNA BLU CHE CORRISPONDEVANO AL PERIODO.
UNO DEI DIPINTI MEGLIO DI TUTTI È QUELLO DI PIZZARRO CHE RITRAE UNA RAGAZZA  NUDA CON UN TELO CHE LE COPRIVA IL BACINO.
DOPO SIAMO PASSATI PER ALTRE SALE DOVE C’ERANO DELLE STATUE , DIPINTI STORICI E ALCUNE SALE DOVE ABBIAMO FATTO SCATTARE L’ALLARME MOLTE VOLTE PERCHÈ CI AVVICINAVAMO TROPPO AI DIPINTI E PER QUESTO, OLTRE CHE AD ESSERE VOLATO VIA IL TEMPO, PER PUNIZIONE CI HANNO FATTO ANDARE VIA .
POI SIAMO TORNATI A SCUOLA.

Travaglini Francesco e Contri Luca

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Admin19 DICEMBRE 2013 – VISITA A PALAZZO PITTI

Visita a Palazzo Pitti

Giovedì 19 dicembre, io e la mia classe, siamo stati a vedere la mostra degli Impressionisti a Palazzo Pitti. La mostra era composta di quattordici quadri di cui due provenivano direttamente dal Museo di Palazzo Pitti mentre gli altri dodici provenivano dal museo Orsay di Parigi.
I quadri erano divisi in due sale: in una sala c’erano i quadri su cui erano dipinti spazi aperti.ridimensionata

Mentre nell’altra sala si trovavano i quadri su cui erano dipinti ambienti chiusi o casalinghi.

Foto 2- La Liseuse
I pittori che avevano realizzato questi quadri erano: Paul Camille Guigou, Auguste Renoir, Camille Pizzarro, Claude Monet, Harry Fantin-Latour, Edgar Degas, Paul Cezanne e Alphonse Maureau di cui però non abbiamo visto il quadro. Siccome la mostra è finita abbastanza presto prima di tornare a scuola abbiamo approfittato del tempo residuo per effettuare una visita supplementare alle sale di Palazzo Pitti per vedere alcune statue e quadri.

Stravirchi Pietro

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AdminVisita a Palazzo Pitti