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La storia della Fiorentina dall’origine a oggi

Logo FiorentinaL’ACF Fiorentina nasce il 26 Agosto 1926 grazie al marchese Luigi da Verrazzano.
La Fiorentina è stata 2 volte campione d’Italia nell’anno 1955-56 e nel 1968-69 ha vinto una Supercoppa Italiana. La Fiorentina è stata la prima squadra italiana a vincere una Coppa UEFA nel 1960-61. Ha partecipato alla finale di Champions League nel 1956-57.
Il colore della prima maglia è viola ma all’inizio la loro maglia era rossa e bianca.
Lo stadio è stato costruito nel 1931 con il nome di Artemio Franchi.
Gli allenatori più importanti furono Fulvio Bernardini, Roberto Mancini, Fatih Terim, Cesare Prandelli e Vincenzo Montella, allenatore in carica.
Il giocatore che ha segnato più goal è stato Luca Toni nel 2005-06
La rivale più forte e sentita dalla tifoseria viola è quella con la Juventus.
Questa è la rosa prima del mercato di fine stagione
1) Emiliano Viviano
2) Gonzalo Rodrìguez
3) Ahmed Hegazy
4) Facundo Roncaglia
5) Marvin Compper
6) Mohamed Sissoko
7) David Pizarro
8) Stefan Jovetic’ (vice capitano)
9) Mounir El Hamdoui
10) Alberto Aquilani
11) Juan Guglielmo Cuadrado
12) Cristiano Lupatelli
14) Matìas Fernàndes
15)Stefan Savic’
18)Marcelo Larrondo
19) Cristian Llama
20) Borja Valero
21) Giulio Migliaccio
22) Adem Ljajic’
23) Manuel Pascual (capitano)
27)Rafael Wolski
30)Luca Toni
40) Nenad Tomovic’
49)Giuseppe Rossi
89)Neto
92)Romulo

L’inno viola è stato arrangiato e reinterpretato da Narciso Parigi nel 1965.
copiate il link su internet per ascoltare l’inno viola
http://www.youtube.com/watch?v=TPrVXVUbEyA

A cura di LorenzoC, FrancescoM

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Michael Jordan

Michael JordanMichael Jeffrey Jordan, conosciuto anche con le sue iniziali, MJ è nato a Brooklyn il 17 febbraio 1963, è un ex cestista statunitense.

Il giovane Jordan non eccelle nello studio, che non lo interessa più di tanto, ma comincia a farsi notare nelle attività sportive, brillando soprattutto nel football americano giocando da quarterback e nel baseball come lanciatore. Anche nel basket il ragazzo se la cava e prova, durante il suo secondo anno di liceo, ad entrare nella squadra della scuola, venendo però escluso dopo le selezioni. Invece di perdersi d’animo, Michael si allena per un anno intero per conto proprio e giocando per la Junior varsity del liceo (una sorta di squadra delle riserve, la prima squadra è detta varsity), della quale diventa la stella. Nello stesso anno, nel quale il ragazzo cresce di statura fino ad arrivare al metro ed 80, arriva anche la prima schiacciata durante una partitella tra amici.

L’annata successiva, cresciuto sia fisicamente che come giocatore, supera le selezioni e diventa in breve il miglior giocatore della squadra, viaggiando per tutto il campionato ad una media di 20 punti a gara e portando la Laney high school al titolo nazionale.

Il quarto ed ultimo anno di scuola vede la Laney trionfare di nuovo ed il giovane cestista ancora una volta è tra i migliori giovani talenti dello Stato, tanto da guadagnarsi la convocazione all’All Star Game delle High School. In Estate Jordan viene reclutato dalla prestigiosa University of North Carolina di coach Dean Smith.

Nella finale per il titolo NCAA del 1982, Michael mette a segno il tiro decisivo allo scadere, regalando così alla sua squadra il titolo grazie a quello che nel tempo è diventato famoso come “the shot”, ovvero “il tiro”.

Michael JordanL’estate del 1984 è quella della XXIII Olimpiade a Los Angeles e Michael Jordan viene convocato da coach Bobby Knight nella nazionale statunitense, formazione composta da soli giocatori universitari. A Los Angeles arriva un oro molto agevole per gli americani, aiutati anche dal boicottaggio sovietico che toglie loro l’avversario più temibile.

Il suo esordio in campionato avviene contro i Washington Bullets (guarda caso proprio la squadra che, con il nome di Washington Wizards, è stata l’ultima squadra di Michael Jordan). In quella partita mette a segno ben 16 punti
Il ruolino di marcia di Jordan è assolutamente incredibile: nelle 82 partite della stagione regolare, 77 volte Jordan è il miglior realizzatore della sua squadra, per due volte segna 61 punti, per otto volte supera i 50, per addirittura trentasette volte ne mette 40 o più. Supera la soglia dei tremila punti in una sola stagione (3041), segnando il 35% dei punti totali della squadra.

Al termine della stagione 2002-2003, si ritira per la terza ed ultima volta. Jordan conclude la sua carriera NBA con una media punti per partita di 30,12 nella stagione regolare, la più alta in tutta la storia dell’ NBA, superiore di pochi centesimi alla media punti del grande Wilt Chamberlain (30,06); è terzo come numero di punti segnati in carriera.
– 10 volte miglior marcatore della NBA (record assoluto): 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1996, 1997, 1998
– Miglior marcatore della NBA per 7 stagioni consecutive (record assoluto condiviso con Wilt Chamberlain): dal 1987 al 1993
– Punti realizzati: 32.352 (terza posizione assoluta)
– Punti segnati in una partita di regular season: 69 (contro Cleveland Cavaliers il 28/3/1990)
– Più alta media punti nella storia della NBA: 30,12
– Più alta media punti a partita nei play-off: 33,4
– Più alta media punti in una serie di finale: 41, nel 1993 contro i Phoenix Suns
– Partite consecutive a segno in doppia cifra: 842
– Punti totali segnati nei play-off: 5987
– Punti totali segnati all’NBA All-Star Game: 262
– Punti segnati in un tempo di una finale: 35, nel 1992 contro i Portland Trail Blazers
– Punti segnati in una gara di play-off: 63, nel 1986 contro i Boston Celtics
– Giocatore più volte nel quintetto difensivo ideale: 9
– Giocatore più volte miglior marcatore dell’anno: 10
– Giocatore più anziano ad aver realizzato più di 50 punti in una partita: 51 contro gli Charlotte Hornets a 38 anni
– Giocatore ultraquarantenne ad aver segnato più di 40 punti in una partita: 43 contro i New Jersey Nets (stagione 2002-03)
– Primo giocatore a realizzare una “tripla doppia” all’NBA All-Star Game (nel 1997)
– Tiri liberi realizzati (20) e tentati (23) in un tempo di una partita (contro i Miami Heat il 30/12/1992)
– Tiri liberi realizzati (14) e tentati (16) in un quarto di una partita
– Tiri tentati in un tempo di gara di play-off: 25
– Tiri da 3 segnati in un tempo di gara di play-off: 6 (Record battuto nelle NBA Finals 2010 da Ray Allen con 7 triple)
– Tiri decisivi in carriera: 29
– Tiri tentati, tiri liberi realizzati, percentuale al tiro e recuperi nei play-off
– Canestri fatti in un tempo di gara di play-off: 24

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AdminMichael Jordan

Simoncelli

Marco SimoncelliSimoncelli era un motociclista morto nel gran premio di Malesia durante l’ultima gara della stagione.

Il suo numero era il 58 un numero che ancora oggi è ricordato nei cuori dei motociclisti, era italiano e per Valentino R. era come un fratello minore.
Era un corridore fantastico e con quella capigliatura sembrava uno anni ottanta.

Il 23 ottobre 2011 è stata l’ultima corsa nel gran premio di Malesia, rimanendo vittima di un incidente mortale.
Nel corso del secondo giro Simoncelli ha perso il controllo della sua Honda e nel tentativo di rimanere in sella è cascato e poi è stato investito.
Per ricordarlo è stato scritto un libro su di lui.

A cura di Vinicio

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AdminSimoncelli

Tutti in… BARCA A VELA

Barca a vela“Che sport fai?” è sempre la solita domanda invece la risposta può variare: calcio, pallavolo, tennis, nuoto, basket…ecc, ma di sicuro poca gente risponde barca a vela!
Questo sport anche se a parlarne non sembra è complicato perchè si devono sempre
fare almeno due cose insieme e ricordarsi tutti i nodi. Ed inoltre sviluppi manualità e la capacità di gestire da soli un eventuale problema o situazione di pericolo.
Le barche con cui si impara le basi sono o delle specie di frecce piatte leggermente incave.

Per guidarla si gira il timone e si tira una corda chiamata “scotta” e non si dice “tira
la scotta” ma “cazza la scotta” e strano ma vero queste barche sono contro vento vanno in retromarcia. Il nome scotta deriva dal problema che nell’eventualità la cima scappasse di mano provoca il dolore dell’abrasione che scotta.
Queste barchette si chiamano “Bic” perchè sono prodotte dalla nota fabbrica di penne
Bic.

A cura di Leonardo

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AdminTutti in… BARCA A VELA

FINALE CHAMPIONS LEAGUE

Champions 2013Sabato 25 maggio si è svolta la finale di Champions League tra Borussia Dortmund e Bayer Monaco, una finale tutta tedesca allo stadio di Wembley di Londra.
Il Dortmund è passata in finale battendo il Real Madrid: all’andata una vittoria per 4-1 con 4 bellissimi goal del talentuoso centravanti polacco Lewandowski e il ritorno perso 2-0, punteggio che comunque non influisce per accesso alla finale.
Il Bayer Monaco, arrivato per due anni consecutivi in finale, ha battuto in semifinale il Barcellona: nella partita di andata il Bayer Monaco ha vinto 4-0 e sorte simile al ritorno perché i ragazzi del Bayer hanno distrutto definitivamente il Barcellona con un secco 3-0.
Tutte e due le squadre hanno giocatori molto forti: per il Bayer Robben, Gomez,Ribery e molti altri, invece per il Dortmund Reus, l’infortunato Gotze e Lewandowski.
Sarà una finale molto bella ed avvincente, solo il tempo ci dirà come andrà a finire.

COMMENTO PERSONALE PRIMA DELLA FINALE
Io preferisco vinca il Borussia Dortmund anche se sarà molto difficile perché sarà assente, per infortunio, uno dei giocatori più forti, Mario Gotze, giocatore tedesco molto giovane e talentuoso.

La finale è stata bellissima, ricca di goal e azioni entusiasmanti, è stata una partita combattutta fino alla fine, è stato decisivo Robben con un goal negli ultimi minuti della partita e un assist.
Marcatori Bayer Monaco: Mandzukic 60’Robben 89′
Marcatori Borussia Dortmund: Gundogan 68′(rig)

COMMENTO PERSONALE DOPO LA FINALE
Mi è dispiaciuto che il Borussia Dortmund abbia perso, ma il Bayer era superiore.

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AdminFINALE CHAMPIONS LEAGUE

IL WAVEBORD

WaveboardingIl wavebord è un tipo particolare di skateboard: ha due ruote, le quali possono girare su se stesse di 360°, 180° e 90° a seconda del tipo. Il vantaggio di questo tipo di skateboard è che grazie a le sue ruote si riesce a compiere curve molto più strette, rispetto al normale skateboard, ma anche che non è necessario darsi la spinta col piede poiché con un particolare movimento si acquista velocità.
Spesso la gente quando per la prima volta prova il wavebord si scoraggia vedendo che perde l’ equilibrio e pensa di essere “NEGATA”… non è così!: le prime volte normalmente si cade… dopo 1 ora circa di prova si inizia a far progressi; dopo 1 settimana di allenamento (più o meno 2 ore al giorno) si riuscirà ad acquisire sicurezza e velocità.
I primi giorni dopo la settimana di allenamento sono i più divertenti…
NON VORRESTI MAI SCENDERE DAL TUO WAVEBORD!!!
Riassumendo una volta imparato è FANTASTICO!… Provate…!

A cura di PietroA, FilippoL

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AdminIL WAVEBORD

Il pattinaggio

pattini giuliaSono Giulia e pratico pattinaggio da un anno con la mia amica Alessia in 1A.

Mi diverto molto anche se alcune volte cado e mi faccio male…

Le mosse che faccio sono abbastanza semplici anche se a me, alcune, non riescono.
Mi piace davvero molto perché posso fare delle mosse che pensavo non esistessero.

Adoro i vestitini che ci fanno mettere e i copripattini…
E’ molto divertente e sono davvero contenta di aver scoperto questo sport che spero di continuare anche quando sarò più grande.

Da quando ho cominciato pattinaggio ho fatto delle nuove amicizie con le mie compagne e devo dire che sono molto simpatiche…

A cura di Giulia

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AdminIl pattinaggio

BASEBALL: UN GIOCO CHE SPACCA!

Da quest’anno, a educazione fisica, noiIl battitore colpisce la palla (la 1°B) abbiamo iniziato un progetto di baseball, che si concluderà con la partita il 21 maggio all’ Antella.
Questo progetto ci piace molto, perchè crea unità fra tutti noi (che siamo i meglio). Una partita di baseball viene giocata da due squadre di 9 giocatori. Non vi sono limiti di tempo, il gioco infatti è strutturato da 9 a 11 riprese denominate inning, al termine delle quali, nel caso di punteggio in parità, si prosegue ad oltranza con gli “extrainning” fino a che una delle due squadre non conclude un inning in vantaggio, infatti il pareggio nel baseball non esiste. Ogni inning è composto a sua volta da due fasi in cui le squadre si alternano in attacco e in difesa. Nella prima fase di un inning, detta “parte alta”, attacca la squadra che è fuori casa, il suo scopo è quello di riuscire a fare più punti possibili, mentre la squadra di casa difende, e cerca di impedire agli avversari di segnare punti. Nella seconda fase (“parte bassa”) avviene esattamente il contrario. Nel caso che la differenza di punti tra le due squadre sia maggiore o uguale a 10 punti dal 7º inning in poi, la partita si conclude anticipatamente per manifesta superiorità di una squadra (Regola Mercy). Nelle categorie giovanili solitamente l’inning nel quale si può dichiarare la superiorità è il 5º. Tale regola non è in vigore nella Major League Baseball ma lo è nei campionati inferiori italiani. E dopo questa pappardata concludiamo dicendo che è adatto a tutti , è uno sballo!

A cura di Daniele O. Pietro O.

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AdminBASEBALL: UN GIOCO CHE SPACCA!

IL KARATE

KarateIl karate serve per la difesa personale e per me è lo sport più bello.

Lo pratico da 4 anni e sono cintura arancione.

Vado in palestra a praticare karate verso la sera dalle sei alle sette.

Di solito faccio allenamenti facili e mi alleno nelle seguenti tecniche: i pugni chudan (quando si colpisce a pancia), i pugni giodan (quando si colpisce al mento), il calcio mae geri al collo ed il calcio mawashi geri al fianco.

A cura di Niccolò

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AdminIL KARATE

Il baseball

Campo da baseballIl baseball è un gioco di squadra e si gioca in una campo a diamante. Si gioca con: guantone e mazza; i ruoli: battitore, lanciatore e poi ci sono le basi: in prima base ci stà una pesona con il guantone e deve cercare di ricuperare la pallina prima che il battitore dell’altra squadra arrivi in prima base, poi c’è la seconda e la terza. Anche noi a scuola pratichiamo baseball e ci divertiamo molto c’è chi è più bravo a prendere la palla con il guantone o chi è più bravo a battere con la mazza. Noi faremo una partita di baseball con le altre scuole del chianti per conterderci il trofeo del chianti; la partita si svolgerà il 21 maggio e sono stati convocati 18 bambini ed i titolari sono cinque maschi e quattro femmine.
E’ uno sport davvero bello che noi non vediamo l’ora di andare a fare la nostra partita… Quindi un grosso in bocca al lupo!

A cura di Sofia P. e Ginevra T.

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AdminIl baseball