La classe 1D – 1^D Granacci

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Attentato a Brindisi: “Morvillo Falcone”

Primo sospettato: Brindisi, 20 maggio 2012 . C’e’ un primo sospettato per l’esplosione di ieri mattina davanti alla scuola ”Morvillo Falcone” in cui ha perso la vita Melissa Bassi, 16 anni, e sono rimaste ferite altre 5 studentesse, tutte di Mesagne, che erano appena arrivate con l’autobus di linea. Si tratta di un ex militare, esperto di elettronica, che secondo quanto si apprende, e’ stato ripreso da una telecamera di videosorveglianza scovata dagli inquirenti. Il filmato lo ritrarrebbe mentre posiziona il cassonetto blu sotto il muretto della scuola in piena notte.

Dagli inquirenti non ci sono ne’ conferme ne’ smentite su questa pista ma e’ certo che si sta lavorando sulle immagini delle telecamere da cui sono giunti buoni spunti investigativi. Questa pista fa tralasciare quella mafiosa che gia’ ieri era stata ridimensionata notevolmente. La giornata di ieri e’ stata infatti tutta dedicata agli interrogatori di pregiudicati della zona mentre attualmente l’inchiesta appare ad uno snodo delicato. Alle 11 a Brindisi e’ prevista una conferenza stampa del procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta.

Ecco la storia:
È successa una cosa terribile: hanno messo una bomba nel cassonetto della spazzatura davanti alla scuola “Morvillo Falcone”.
La bomba doveva scoppiare alle 7,55 ,ma invece è scoppita alle 7,45, se fosse scoppita all’orario stabilito sarebbero morti più studenti.Melissa Bassi è morta appena arrivata in ospedale, molte sue amiche sono in ospedale in particolare una sua amica lotta per sopravvivere di nome Veronica Capodieci.

BRINDISI – «Ho visto la morte in faccia, non voglio più andare a scuola».
Selena, 16 anni, di Mesagne, era la migliore amica di Melissa Bassi, la 16enne mortanell’esplosione: mentre esprime il suo stato di shock, ricoverata al secondo piano dell’ospedale Perrino di Brindisi, semisedata, non sa ancora che la sua compagna del cuore non c’è più. Selena e Melissa andavano in classe insieme, la seconda A dell’indirizzo servizi sociali e da grandi volevano fare le assistenti sociali.
Mafia o Terrorismo?
Secondo noi è stata la Mafia perchè hanno messo la bomba all’anniversario della morte di Giovanni Falcone e la sua moglie che combattevano contro la Mafia sono morti in macchina mentre erano in autostrada dove la Mafia ha fatto scoppiare guardacaso una bomba.

A cura di Clotilde, Claudia e Flavia

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Attentato a Brindisi: “Morvillo Falcone”

Il gioco dei piatti e delle Nazioni

Questo gioco, istruttivo e divertente, vi insegna a riconoscere città, culture, usi e costumi e a saper gustare i piatti tipici.

Ci siamo ispirate a questo gioco, per poter giocare con noi.
Sei capace di risolvere questo gioco?
È un gioco facile facile!!
Per poterlo risolvere, salva l’immagine e stampala subito!!
È proprio emozionante!!

Istruzioni:
Collega con una freccia il piatti alla nazione di provenienza:

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Il gioco dei piatti e delle Nazioni

Il gioco Shangai

Lo shangai è un gioco da tavolo cinese composto da tanti bastoncini colorati, tra cui uno , il più importante, è la regina a righe nere.
I bastoncini si suddividono in 5 gruppi associati ad una diversa colorazione e punteggio relativo.
Esempi di valori di bastoncini:
– bastoncino nero (regina) 50 punti;
– bastoncini blu 25 punti;
– bastoncini verdi 10 punti;

– bastoncini rossi 5 punti;
– bastoncini gialli 2 punti.

Come si gioca?

1)un giocatore afferra i bastoncini colorati e li stringe nella mano in modo che il pugno poggi sul tavolo ; mantenendo i bastoncini in posizione verticale aprendo la mano in modo che i bastoncini cadano sul tavolo . Se non sei soddisfatto del tuo lancio, prima di iniziare
il gioco , puoi ripetere il lancio.

2)Una volta che i bastoncini sono disposti sul tavolo prova a raccoglierli, uno a uno, facendo attenzione a non farli muovere.
Dopo che i primi bastoncini sono stati raccolti puoi usarli come leve per riuscire a prendere gli altri.

3) Se muovi il bastoncino mentre lo stai raccogliendo il turno passa al giocatore successivo .
Vince chi ottiene un punteggio maggiore di bastoncini.

A cura di Eva e Sofia

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Il gioco Shangai

La Gioconda

Particolare dell'espressoine della Gioconda

Particolare dell'espressione di Monna Lisa

La Gioconda, nota anche come Monna Lisa, è un dipinto a olio su tavola  di pioppo  di Leonardo Da Vinci , databile 1503-1514 circa, è conservata nel museo del LOUVRE di Parigi.

Opera emblematica ed enigmatica, si tratta sicuramente del ritratto più celebre del mondo, nonché di una delle opere d’arte più note in assoluto; oggetto di infiniti omaggi, tributi, ma anche parodie e sberleffi. Il furto della Gioconda avvenne la notte tra domenica 20 e lunedì 21 agosto 1911, prima di un giorno di chiusura del museo. Della  sottrazione ci si accorse lunedì stesso. Un copista, Louis Beroud, aveva avuto il permesso per riprodurre l’opera a porte chiuse. La notizia del furto fu ufficiale solo di martedì, anche perché all’epoca non era infrequente che le opere venissero temporaneamente rimosse per essere fotografate.

Fu Leonardo stesso a portare con sé in Francia, nel 1516, la Gioconda che potrebbe essere stata poi acquistata, assieme ad altre opere, da Francesco I , un’altra ipotesi è che fosse stata ereditata dal Salaì che la portò con sé a Milano. Alla sua morte nel 1524 un inventario di beni riporta infatti il dipinto della Gioconda, ma non si sa se fosse l’originale o una copia magari dello stesso Salaì, come quella conservata nel Museo Condé.  Era la prima volta che un dipinto veniva rubato da un museo, per di più dell’importanza del Louvre, e a lungo la polizia brancolò nel buio.

In realtà un ex-impiegato del Louvre, Vincenzo Peruggia, originario di Dumenza, cittadina nei pressi di Luino, convinto che il dipinto appartenesse all’Italia e non dovesse quindi restare in Francia, lo aveva rubato, rinchiudendosi nottetempo in uno sgabuzzino e, trascorsavi la notte, uscendo dal museo a piedi con il quadro sotto il cappotto: egli stesso ne aveva montato la teca in vetro, quindi conosceva come sottrarlo. Uscì in tutta calma: chiese anche a un idraulico un aiuto per uscire dal museo la custodì per ventotto mesi e successivamente la portò nel suo paese d’origine, a Luino, con l’intenzione di regalarlo all’Italia, nel 1913 si recò a Firenze. Si rivolse all’antiquario fiorentino che ricevette una lettera firmata “Leonardo” in cui era scritto che il quadro  era  nelle sue mani, appartiene all’Italia perché Leonardo è Italiano.

Durante la prima e la seconda guerra mondiale il dipinto venne di nuovo rimosso dal Louvre considerata una tra le più celebri icone dell’arte tradizionale, l’immagine della Gioconda è stata spesso utilizzata dagli artisti contemporanei in funzione simbolica.   Nel 1956, la parte inferiore del dipinto venne gravemente danneggiata a seguito di un attacco con dell’acido. Diversi mesi dopo qualcuno lanciò un sasso contro il dipinto: attualmente viene esposto dietro un vetro di sicurezza.

Descrizione e stile

" La Monna Lisa"

"La Monna Lisa"

Il ritratto mostra una donna seduta a mezza figura, girata a sinistra ma con il volto pressoché frontale. Le mani sono dolcemente adagiate in primo piano. Indossa una pesante veste scollata, secondo la moda dell’epoca, con un ricamo lungo il petto e maniche in tessuto diverso; in testa indossa un velo trasparente che tiene fermi i lunghi capelli sciolti, ricadendo poi sulla spalla dove si trova appoggiato anche un leggero drappo a mo’ di sciarpa. Il  quadro di Leonardo fu uno dei primi ritratti a rappresentare il soggetto davanti a un panorama ritenuto, per di più, immaginario. Una caratteristica interessante del panorama è che non è uniforme. La parte di sinistra è evidentemente posta più in basso rispetto a quella destra. Questo fatto ha portato alcuni critici a ritenere che sia stata aggiunta successivamente.

Particolare degli occhi di Monna Lisa

Particolare degli occhi di Monna Lisa

Considerando la grande cura di Leonardo per i dettagli, molti esperti ritengono che non si tratti di uno sfondo inventato, ma rappresenti anzi un punto molto preciso della Toscana, cioè là dove l’Arno supera le campagne di Arezzo e riceve le acque della Val di Chiana. C’è un indizio preciso  sulla destra della Gioconda oltre la spalla, è un ponte basso, a più arcate, cioè un ponte antico, Leonardo conosceva bene questo ponte, perché aveva studiato a fondo questa zona, come testimonia un disegno datato tra il 1502 e il 1503 che descrive il bacino idrico della Val di Chiana. La Gioconda venne dipinta su una tavola di pioppo molto sottile e col tempo il pannello è andato incurvandosi; si è inoltre aperta una fessura, ben visibile sul retro. Altri danni sono stati causati dagli attacchi vandalici, per questo oggi il dipinto è conservato dietro un vetro infrangibile a temperatura e umidità costanti. Ne consegue che il prestito dell’opera ad altri musei è un evento oggi alquanto improbabile: nel 2011 è stato negato agli Uffizi di esporla nel 2013, in occasione del centenario del ritrovamento dopo il clamoroso furto.

A cura di Claudia, Flavia, Ginevra e Laura

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La Gioconda

Whitney Huston

foto di Whitney Huston

foto di Whitney Huston

La morte della regina del pop: Whitney Huston

Nata il 9 agosto 1963 in una cittadina americana, cominciò a cantare per passione, perchè sua madre cantava in un coro di chiesa e perchè la sua madrina, Tina Turner, era e lo è ancora molto famosa.

Huston fece un film che ebbe un grande successo intitolato Bodygard. Purtroppo l’11 febbraio 2012 ci ha lasciato a causa di una malattia chiamata overdosi e ha lasciato   nel cuore di tutti un grande dolore.

Ma le sue canzoni rimarranno nel tempo come un ricordo indelebile.

Grazie di cuore.

A cura di Clotilde, Sofia, Eva e Ginevra

 

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Whitney Huston

Che cos’è il bullismo?

Il bullismo è una forma di aggressione che si verifica soprattutto nell’età minorile.
Dopo i due interventi del vigile Valentino abbiamo scelto di presentare il bullismo maschile e femminile, che hanno sintomi diversi:
A) Bullismo maschile:
Il bullismo maschile si basa sulla forza fisica, picchiando quelli più deboli e non capaci di difendersi da soli.
Un ragazzo vittima di bullismo ha dei certi sintomi:
1) non vuole più mangiare o mangia troppo
2) non dorme bene
3) non vuole uscire di casa
4) si sente un gran vuoto dentro di se
5) non parla più con nessuno
6) si isola non vuole stare con nessuno
B) Bullismo femminile:
Il bullismo femminile, invece, è basato sul prendere in giro gli altri pettegolandoci sopra. Ci sono pochi sintomi, eccoli:
1) ti senti brutta
2) non sai con chi parlare
3) ti tieni tutto dentro
4) ti senti sola
A cura di Claudia, Flavia, Ginevra e Laura

Riflessioni sul bullismo
Mi ricordo che alle elementari una volta a settimana andavamo nel giardino dietro la scuola, per far giocare a calcio i maschi . Un giorno il maestro Pietro voleva far partecipare tutti i maschi .
Ma c’erano alcuni ragazzi che si sentivano “GRANDI CAMPIONI” e non volevano far giocare quelli meno bravi. Però il maestro insistette e alla fine anche gli altri bambini cominciarono a giocare. Ma i “GRANDI CAMPIONI” prendevano in giro gli altri, così uno di questi smise di giocare dandola vinta ai prepotenti.
A cura di Lucia

La parte che mi è rimasta più impressa è stata quando il vigile Valentino è venuto a scuola per parlare di bullismo. Ci ha spiegato le cose che può fare un bullo e che possono essere molto cattive. Ci ha spiegato che quando sei vittima di un bullo dopo non mangi più come prima, non dormi più bene e hai paura di andare a scuola ecc… Tutte cose che fanno venire voglia di aggredirlo.
Spero che non mi succeda personalmente.
A cura di Adrian

Io non sono mai stata vittima di atti di bullismo, ma mia mamma psicologa mi ha raccontato uno dei suoi tanti casi.
Un ragazzino, a scuola venne circondato da un gruppo ragazzi più grandi e più forti di lui e gli chiesero di dire ad alta voce che lui era “gay”. Lui che non sapeva il significato di questa parola lo disse, e tutti i suoi compagni si misero a ridere. Questo ragazzo ebbe tutti i problemi di cui ha parlato il vigile Valentino. Non voleva andare più a scuola e non aveva più fame.
A cura di Eva

Io, fortunatamente, non sono mai stato una vittima del bullismo e non penso nemmeno di averne visto atti.
L’unico ragazzo che più che un bullo è prepotente è un mio compagno delle elementari, infatti se per sbaglio il tuo piede batteva contro il suo veniva e ti tirava un calcio apposta.
La cosa che mi ha colpito di più dell’intervento del vigile Valentino è che i bulli maschi feriscono fisicamente mentre i bulli femmine feriscono psicologicamente perchè se uno ci pensa è vero il maschio arriva lì e ti tira un pugno o un calcio mentre la femmina ti ferisce a parole su discorsi che a te fanno male (psicologico).
Secondo me fanno più male le femmine perchè se uno ti ferisce psicologicamente ti rimane per tutta la vita mentre le vittime dei maschi anche se un po’ vengono feriti psicologicamente, il segno e il male della botta passa.
A cura di Tommaso C.

Oggi si nota che da un lato i ragazzi sono sempre più arrabbiati, spesso aggressivi; il bullismo è  un comportamento aggressivo, è  sempre più diffuso tra i giovani e anche tra bambini della scuola elementare. I bulli puntano su persone timide, e più deboli degli altri.
I bulli in genere sono le persone che hanno problemi famigliari, oppure troppo seguiti dai genitori.
Oggi si nota che da un lato i ragazzi sono sempre più arrabbiati, spesso aggressivi; dall’altro sono però emozionalmente fragili, bisognosi di protezione. Il bullismo è da combattere radicalmente per poter crescere in armonia con se stessi e con gli altri, solo se si riuscirà a superare questo tanto diffuso bullismo avremo  una società migliore.
A cura di Linda, Lucrezia  e Barbara.

Io non ho mai visto, fatto, o ricevuto atti del bullismo, ma se ne sente parlare in continuazione alla televisione.
Dei ragazzi, che prendono in gioro altri ragazzi che hanno qualche problema; spesso chi compie queste azioni li fotografa e li riprendono, da mettere poi, su internet; per farli sentire  ancora più diversi dalle altre persone.
Comunque, secondo me chi provoca problemi tramite il bullismo, lui per primo, ne ha o ne ha avuti in passato.
E invece di aprirsi e parlare con le persone a lui più care si sfoga con gli atti del bullismo anche se non migliora le cose.
A cura di Simone e Tommaso N.

Io sono stata vittima di atti di bullismo da un mio compagno di classe.
Tutto incominciò nell’ora di ginnastica, all’inizio mi dava dei pugni molto forti e così lo dissi alla prof.ssa che lo sgridò. Mi avevo fatto male perchè all’ora di musica mi disse negra, lo dissi alla prof.ssa che lo sgridò un’altra volta. Ma così peggiorai le cose perchè si arrabbiò di più.
Mi dava più pugni e mi offendeva di più. Dopo qualche mese incominciò ad essere meno offensivo e a non darmi botte; alla fine dopo un lungo tempo siamo diventati un po’ amici. Adesso mi da ancora un po’ noia ma non come prima.
La mia conclusione è che tutti possono cambiare anche i bulli.
A cura di Clotilde

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Che cos’è il bullismo?

IL SILENZIO – Poesie

Introduzione sulla legalità (a cura di Niccolò e Jacopo)

Queste poesie raggruppano i momenti del silenzio di noi ragazzi della prima D della scuola media Granacci.
Questi momenti possono essere cattivi ,neutrali o buoni.

Queste sono le definizioni di legalità dal vocabolario:
1. L’essere conforme alla legge e a quanto è da questa prescritto: legalità di un atto, di un provvedimento, dei mezzi adoperati, di una convocazione; riconoscere e confutare la legalità di un’ azione.
2.  Situazione conforme alle leggi: rimanere, rientrare nella legalità, nei limiti prescritti o consentiti dall’ordinamento giuridico;uscire dalla legalità.

E per noi la spiegazione in poesie:

Il silenzio di due persone che non hanno niente da dirsi a me non piace. Il silenzio è un momento per pensare e riflettere, on momento di pace nel quale riesco rilassarmi e a far lavorare la mia immaginazione; è molto piacevole.
Oggi si sente molto parlare del rumore del mondo moderno. Alcune volte si sente parlare del silenzio assoluto che è considerato ideale. Il silenzio assoluto non esiste; se esistesse sarebbe insopportabile.
Matteo

Il silenzio è
difficile da spiegare…
è un amico,
ti prende la mano
e ti trasporta via…
nei pensieri e nella fantasia
il silenzio è a me caro
anche se al mondo non è chiaro.
Eva

Cerco e ricerco, ma il silenzio non c’è.
L’ ho cercato nel grano e dentro bacca del fagiano,
ma dove si sarà cacciato?
Lo ricerco nel pollaio e anche dietro la sdraio,
ma nemmeno lì c’è,
perché il silenzio se ne era già andato.

Quando si ascolta in silenzio, si percepiscono suoni altrui.
La neve che cade dolcemente in inverno,
la pioggia che scende quando c’è un grigia giornata ,
persino il divertimento dei bambini che giocano in giardino nelle bellissime giornate calde.
Ascoltare in silenzio, è quindi un modo per percepire suoni che quando si parla non si apprezzano.

Il silenzio secondo me non può esistere perché anche se non fai rumore e fermi tutto pensi sempre a una cosa .
Il silenzio è molto prezioso per tutti noi!!!

Il Silenzio cos’è,
un oggetto? Una persona?
Hum…NO!!!
Il Silenzio è un pensiero vagante dei molti che si hanno,
è una scelta di vita.
Il Silenzio è un modo di viaggiare senza un aereo e
di sognar ad occhi aperti.
Tommaso

Esiste il silenzio??
Il silenzio della notte,
interrotto certe volte,
dal rumore delle macchine
o del ticchettio dell’orologio.
Nessun rumore,
solo il bisbiglio del mio pensiero;
ad occhi chusi
disteso sul mio letto,
penso alla giornata di domani.
Si allontanano così,
i tanti rumori del giorno.
Ed infine mi addormento
dando spazio ai miei sogni
nell’assoluto silenzio.
Il silenzio è un bel momento,
sto sola con i miei pensieri.
Se sto in silenzio
ascolto i rumori della natura,
fronde portate dal vento
e uccellini che cantano in coro.
In silenzio, la sera,
la mia mente si rilassa
dal frastuono quotidiano
dai rumori delle auto, delle strade,
dei bambini
che schiamazzano nei giardini.
In silenzio, la sera,
la mia mente ripensa alla giornata trascorsa,
alle giornate future, a una vita immaginaria.
Nella confusione, la mia testa scoppia
e alcune volte vorrei essere altrove.
In un bosco, per esempio,
senza frastuoni che disturbano i miei pensieri,
ma solo concentrarmi sui suoni della natura che mi circonda.
Alcune volte,
anche la mia mente
sta in silenzio,
perché stanca di pensare.
Il silenzio è rilassante
dopo lunghe giornate rumorose.
Mi riposo, mi addormento, mi calmo…
in SILENZIO.
Lucia

Quando ricordi
quando sei solo la notte al buio
quell’istante prima della risata con gli amici
il pensiero che vola ai parenti lontani
il sussulto del cuore ad un incontro felice
svegliarsi contento da un sogno sereno
quei paesaggi a Miami impregnati di luce.

Cos’è il silenzio!?
Il silenzio aiuta il pensiero.
Il pensiero accende la mente,
con il silenzio si può viaggiare, sognare,
dove la mente,
non può arrivare.
Niccolò

Che cos’è il silenzio,
il silenzio è la neve che cade,
il silenzio è l’armonia,
il silenzio è il rumore della tranquillità,
il silenzio è una poesia dentro d noi,
il silenzio lo porteremo sempre con noi,
ragazzi, adulti, bambini,
il silenzio è la pace.
Linda

Quando ricordi
quando sei solo la notte al buio
quell’istante prima della risata con gli amici
il pensiero che vola ai parenti lontani
il sussulto del cuore ad un incontro felice
svegliarsi contento da un sogno sereno
quei paesaggi a Miami impregnati di luce.
Rinchiudersi con rabbia per non saper rispondere un momento di pensiero
che non trova soluzione il pianto represso per un dolore non consolato
il momento di concentrazione per un’idea inafferrabile. Memoria, assenza, istante,
nostalgia, emozione, serenità, sensazione, angoscia, frustrazione, rabbia, concentrazione, questi sono i miei luoghi del silenzio.
Jacopo

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IL SILENZIO – Poesie

Una collezione di disegni…

Introduzione
Ad arte abbiamo svolto un lavoro interessante e anche emozionante.
Consiste nel ritagliare il contorno delle nostre mani per poi attaccarle con degli spilli su un cartoncino bianco latte.
Successivamente, acquistati diversi tipi di inchiostro (giallo, rosso, verde, blu..), abbiamo spruzzato con un arnese simile all’aerografo tutto il foglio e poi fatto asciugare.
Alla fine abbiamo tolto le mani ottenendo un bellissimo risultato, perchè i colori dell’inchiostro si sono miscelati bene. E noi tutti siamo rimasti contenti del buon esito.

A cura di Nicholas e Lorenzo

Presentazione
Questi sono i vari disegni che abbiamo realizzato con la profes.ssa di arte:
Ci sono i disegni della mostra del libro che sono serviti a fare pubblicità.
Ci sono nature morte, colorate con matite acquerellabili.
Ci sono vari disegni di composizioni di foglie con colori freddi.
Alcuni disegni sono stati realizzati con l’inchiostro e le sagome delle nostre mani:abbiamo preso un foglio grande,l’inchiostro colorato e le sagome delle nostre mani, dopo abbiamo attaccato le mani sul foglio e abbiamo spruzzato l’inchiostro con uno strumento particolare, abbiamo ripetuto l’operazione per varie volte con colori diversi. Abbiamo ottenuto così i nostri capolavori!!!!!
Altri disegni sono serviti per imparare le varie sfumature,unendo insieme più colori.

A cura di Lucia

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Una collezione di disegni…

L’inviluppo

In matematica si definisce inviluppo convesso di un qualsiasi insieme o di tutti gli insiemi convessi che li contengono.

L’inviluppo convesso di un insieme di punti è la forma che assume un elastico allargato in modo da contenere tutti i punti e poi lasciato libero di restringersi.

Un poligono che ha alcuni di quei punti come vertici e li contiene tutti.

La nostra classe ha affrontato questo tema in maniera più tradizionale usando: una tavoletta di legno, chiodi da calzolaio e fili di cotone.

Con tante linee abbiamo creato tanti bellissimi inviluppi che abbiamo fotografato e adesso abbiamo il piacere di presentare:

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L’inviluppo