Chat World 2000 – 5^ Madre Mazzarello

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Horatio Nelson

Da notare in questo dipinto Horatio Nelson senza un braccio

Da notare in questo dipinto Horatio Nelson senza un braccio

Horatio Nelson entrò in marina a 12 anni grazie alle conoscenze di suo zio,il capitano Maurice Suckling. Fu promosso tenente di vascello nel Aprile del 1777, capitano di vascello nel 1778. Nel 1783 rientrò in patria dopo la guerra contro le colonie americane. Nel 1793 fu affidato alla guida della vascello HMS Agamemnon durante la guerra contro la Francia. Fu inviato nel mediterraneo dove partecipò all’assedio di Tolone. L’esito positivo della missione aiutò ad accrescere la popolarità di Horatio Nelson. Successivamente fu impiegato nelle operazioni riguardanti la conquista della Corsica (isola di nascita di Napoleone) e nel Luglio del 1794 durante una battaglia perse l’occhio destro. Nel 1795 di distinse nella battaglia di Genova affrontando navi Francesi di rango superiore impedendo alle navi Francesi di far sbarcare in Corsica un esercito. Nel 1796 fu nominato commodoro e fu affidato al comando della Capitan un vascello da 74 cannoni. L’anno seguente si distinse nella battaglia di Capo san Vincenzo duranre la quale fece una manovra che poi divenne famosa e di portare in patria due grandi navi. Fu promosso contrammiraglio ed partecipò alla inutile battaglia di Tenerife dove perse il braccio destro. Fu promosso contrammiraglio dove partecipò all’inutile attacco sferrato contro la città di Santa Cruz de Tenerife durante il quale fu gravemente ferito al braccio che diventò incurabile e gli venne amputato. Nell’Aprile del 1798 riprese servizio dopo tanto tempo di convalescena.

 

Questa statua si trova a Trafalgar Square a Londra

Questa statua si trova a Trafalgar Square a Londra

Gli fu assegnata nel Mediterraneo una divisione incaricata di sorvegliare i movimenti della flotta francese con base a Tolone. Essendosi lasciato sfuggire la flotta comandata dall’ammiraglio Brueys diretta in Egitto dovo sbarcò Napoleone Bonaparte col suo esercito. Iniziò una lunga caccia che lo portò ad inseguire l’armata navale nemica per quasi due mesi dopo i quali, il 1 Agosto 1798 sorprese il nemico ancorato nella baia di Abukir e lo annientò bloccando in tal modo le truppe di Napoleone sul suolo egiziano.Tuttavia Nelson fu colpevole di alto tradimento facendo condannare all’impiccagione l’ammiraglio Francesco Caracciolo. Dopo un periodo di congedo Nelson fu nominato comandante in capo della flotta operante nel Mediterraneo, con queste forze riuscì a bloccare a Tolone la flotta francese che si preparava all’invasione dell’Inghilterra; Nelson assediò la città per due anni, fino al marzo 1805 quando l’ammiraglio Pierre-Charles Villeneuve riuscì ad eludere la sorveglianza ed a dirigersi verso le Indie Occidentali. La manovra avrebbe dovuto far credere ad un attacco francese ai possedimenti inglesi nell’America Centrale m,entre Napoleone sarebbe potuto sbarcare in Inghilterra ed ci riuscì. Ma l’ammiraglio Villeneuve, sfuggito all’inseguimento inglese, anziché dirigersi nella Manica per “coprire” lo sbarco francese in territorio inglese, si lasciò impressionare da uno scontro di poco conto al largo di El Ferrol e riparò a Cadice. Il 21 Ottobre l’ammiraglio Villeneuve, ricongiuntosi con le forze navali spagnole del Gravina, si portò al largo di Capo Trafalgar dove la flotta britannica era pronta alla battaglia: benché le forze navali inglesi fossero numericamente inferiori a quelle franco-spagnole (trentatré navi franco-spagnole contro le ventisette inglesi), Nelson inflisse una decisiva sconfitta alla flotta nemica. Questo evento bellico permise all’Inghilterra di rafforzare la propria supremazia navale su quella francese che da quel momento non ebbe più alcun peso nello scacchiere operativo navale.

Tuttavia Nelson non poté godere degli allori della vittoria poiché fu colpito a morte da un tiratore francese che sparò dall’albero maestro della nave. Il suo corpo venne solennemente tumulato nella cattedrale di San Paolo a Londra , all’interno di una bara ricavata da un pezzo di legno, ripescato in mare, dell’albero maestro .

Questa scena raffigura la morte di Horatio Nelson

Questa scena raffigura la morte di Horatio Nelson

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Horatio Nelson

Nuotare con …stile

Ho  scelto questo argomento perchè mi piace stare in acqua e scegliere ogni volta con quale stile nuotare.Voi quale preferite?

 

STILE LIBERO

Lo stile libero ( o crawl ) è lo stile di nuoto più veloce. I movimenti di braccia e gambe

sono molto importanti. La testa è parzialmente nell’ acqua e si respira ruotando la testa a destra e a sinistra del corpo.

 

RANA

E’ uno stile adatto a nuotatori non tanto bravi o alle lunghe nuotate perchè si può avanzare con la testa fuori dall’acqua.

Quando viene fatto nelle gare invece, deve seguire i movimenti stabiliti dai regolamenti del nuoto.

DELFINO

Il delfino è probabilmente lo stile più faticoso per la grande forza e la coordinazione che richiede.I nuotatori fanno due battute con le gambe unite per ogni ciclo completo delle braccia.

DORSO

Alcuni nuotatori non amano nuotare a dorso per via della posizione supina ( a pancia in su ) che rende difficile l’ orientamento ; altri apprezzano lo stile per la relativa facilità
del galleggiamento per il fatto che il viso del nuotatore rimane fuori dall ‘acqua, permettendo una respirazione più facile e naturale.

 

LA PISCINA OLIMPIONICA

Il nuoto è anche uno sport che partecipa alle Olimpiadi.

La piscina olimpica deve essere lunga 50 metri e larga 25. E’ formata da 10 corsie larghe 2,5 metri ognuna.

Per entrare in acqua i nuotatori si tuffano dai blocchi di partenza che sono su uno dei lati più stretti della vasca.

A cura di Daniele Filippeschi

 

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Nuotare con …stile

Finanza a scuola!

 Lunedì, 26 Marzo sono venute delle persone della guardia di Finanza a spiegarci il loro lavoro e a mostrarci l’unità “cinofila” (cani anti-droga). All’inizio, in classe, ci hanno mostrato delle slides (diapositive).

Dopo, è suonata la ricreazione. Una volta finita, ci hanno mostrato il cane anti-droga in azione (a tutta la scuola).Il cane era un Labrador ed è piaciuto a tutti !!!

 

Di Daniele Recchia con la collaborazione di Niccolò Nannucci della classe 5°.

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Finanza a scuola!

Minecraft

Benvenuti, oggi vi spiegherò come scaricare il famoso Minecraft,
produzione di Notch (un creatore inglese).

Notch, ha cercato di farlo il più realistico possibile, nonché in 3D.

E’ un gioco che ha riscosso molto successo.

Tantissime persone ci giocano!

Come scaricare Minecraft

Per scaricare Minecraft, dovrete andare al seguente sito:

http://www.minecraft.net/

dopo, dovrete cliccare, al centro a destra, download e poi dovrete scorrere fino a “Minecraft for windows” e cliccare “Minecraft.exe” (l’ipertesto) e vi downloaderà la versione più recente (12w15b)

Dopo, semplicemente, scansionate il pacchetto e lo estraete nel dextop.

Successivamente cliccate l’applicazione “Minecraft” e puo essere che vi dica di registrarvi ad un sito (il sito ufficiale di Minecraft, nonché Minecraft.net).

 

Cliccate il link e vi registrate.

Dopo, mettete il nome e la password della registrazione su minecraft e cliccate Log In.
Il gioco vi partirà e, come sempre, buon divertimento!

Problemi

Se avete problemi con la registrazione e quindi non riuscirete ad entrare sul gioco, io questa volta non vi posso aiutare perché io ho una versione in cui non serve registrarsi o avere la password per entrare ma, in cui, c’è bisogno di scrivere il proprio nome e poi, semplicemente, far partire il gioco.

Se riuscite a scaricare la versione come la mia (in cui non c’è bisogno di registrarsi), potrebbe non partirvi subito il gioco.
Nel senso: voi cliccate minecraft ed appare una finestra che dice che minecraft non è partito.
Non è un problema perché basta cliccare tante volte finché non ve lo aprirà.
Dopo eliminate tutte le finestre di errore e giocate.

Versione senza registrarsi

Minecraft senza registrarsi si chiama MinecraftSP. Per averlo, non vi servirà il sito dato all’inizio ma dovrete cercarlo su internet scrivendo “MinecraftSP”.
Dovrete mettere solo il nome ed il vostro computer lo memorizzerà. [(senza password) ed il vostro account di minecraft si potrà attivare solo tramite il vostro computer che ha memorizzato il vostro nome di minecraft].

Versioni più usate

Le versioni più usate e recenti sono queste: 1.1, 1.2.3, 1.2.4, 1.2.5.

“upgradare” Minecraft, ma, vi basterà cliccare il bottone con su scritto “Force Update”.

Vi ci metterà di più a caricare, perché, automaticamente vi upgraderà tutti i file e vi aggiungerà i file che servono per aggiungere le novità. Es: 1.7.3 + Force Update = 1.8.1
1.8.1 + Force Update = 1.0.0.

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Minecraft

Un’arte particolare,cioè….marziale.

Scrittura giapponese

Scrittura giapponese

L’Aikido è un’arte marziale giapponese che è nata all’inizio del 1912 e il suo fondatore è stato il Maestro Morihei Ueshiba. Nel tempo ha avuto dei cambiamenti e nel 1947 si è diffuso nel  mondo.

Si basa sulla concentrazione,quindi sulla mente,e sugli esercizi fisici che si fanno a mani nude o con delle armi tradizionali : il bastone di legno (“jo”), la spada (“ken”) e il pugnale (“tanto”) .

 

 

 

 

 

 

 

 

A cosa serve?

Serve per conoscere meglio se stessi e cercare di migliorarsi; facendo bene gli esercizi si può avere
più  fiducia dentro di noi ed evitare gli
scontri piuttosto che averli.

Dove si impara?

Si può imparare in palestre specializzate dove un
Maestro insegna l’aikido ai suoi allievi.
Si fa su un tappeto chiamato “tatami”,i vestiti devono essere larghi e comodi e sono di colore bianco.Ci sono diversi gradi di bravura (“Kyn” e “dan”) che si possono raggiungere e si riconoscono
dal colore della cintura che ci mettiamo.

Io faccio aikido da 2 anni e mi piace tanto.

Daniele F.

 

 

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Un’arte particolare,cioè….marziale.

Le Tombe Etrusche

Il museo Archeologico di Firenze
Nel museo  Archeologico puoi trovare tante civiltà tra cui quella degli Etruschi.
Questa civiltà si è sviluppata circa 800 anni prima della nascita di Cristo.
Ci sono molte leggende sulle origini degli etruschi, loro son venuti da chi sà dove!
Essi  probabilmente erano discendenti dei vilanoviani.
E la storia qui non finisce….

Tomba Etrusca

Tomba Etrusca

Le città e le necropoli :
All’ interno delle mura si sono 2 strade che al centro si incrociano e le vie viste dall’ alto sembrano scacchiere.Queste sono le città, ora ci sono le necropoli:
come vedete  questa è una tomba degli etruschi .Le tombe riproducevano  le normali case e le pareti erano affrescate con scene di vita quotidiana.
Sopra la  tomba c’è scritto il nome del defunto.
A cura di Chiara.

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Le Tombe Etrusche

Scaricate Terraria

 

Terraria, è un gioco di sopravvivenza in 2D, simile a Minecraft, se lo conoscete.

Come scaricare Terraria e fare in modo che funzioni.

Per scaricare Terraria, dovete trovare il link in alcuni siti web o, nelle descrizioni di alcuni video su youtube dell’argomento.
(come scaricare Terraria <versione> / how to download Terraria <versione> ).

Una volta scaricato Terraria.rar , dovrete scansionare il pacchetto e spacchettarlo.

Dopo, vi apparirà una cartella. La aprite e cliccate su Terraria per far partire il gioco (in alcuni casi ci sono 2 cartelle ma non cambia nulla).

Alcune volte, cliccando Terraria, c’è caso che vi dica: Terraria ha smesso di funzionare.

NON è per un virus o un problema del computer, ma, è perché dovrete fare un passaggio in più.

Dovrete cercare il download di una cartella chiamata “Frameworks” (seguito dalla vostra versione di Terraria) e scaricarla.

Dopo, scansionate il pacchetto scaricato (quello dei frameworks) e spacchettarlo.

La cartella ottenuta, andrà messa nella cartella che contiene il gioco.

Dopo, aprite la cartella.

Dentro, troverete 2 setup che dovrete installare.

Finito il download (15-20 minuti) provate ad avviare Terraria. (sempre cliccando sul gioco).

In alcuni casi non parte.

Provate ad avviarlo con: esegui come amministratore.

Se non vi parte proprio, vi consiglio di lasciare stare e di cercarvi un altro gioco tipo Minecraft, di cui farò la guida al download
(ed è più semplice da mettere).

Logo di Terraria:

Logo di Terraria

Logo di Terraria

 

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Scaricate Terraria

Super festa (a scuola)

Ieri 31 Gennaio 2012 nella scuola M.Madre Mazzarello si è festeggiato la morte di Giovanni Bosco.
Vi racconto la sua storia.
Giovanni Bosco naqcue il16 Agosto 1815 nella zona collinare di Castelnuovo d’asti. Appena quando Giovanni aveva 2 anni morì suo padre con una grave polmonite. A 9 anni Giovanni Bosco fece un sogno molto importante. Nel sogno c ‘erano dei bambini che si divertivano, altri bestemmiavano. Al sentire delle bestemmie Giovannino si slanciò in mezzo a loro, iniziò a tirare calci e pugni ed ecc…cercando di farli tacere.

Don Bosco con Maria

Don Bosco con Maria

Ad un certo punto apparve un maestoso signore,Giovanni chiese:”Chi è lei ” Il signore rispose :” Sono colui che tua madre ti ha insegnato a pregare 3 volte a giorno. Dal quel momento i bambini diventarono agnelli. Giovanni Bosco da quel giorno volle diventare prete per aiutare i bambini bisognosi. Giovanni dopo essere diventato prete iniarono a chiamarlo Don Bosco. Don Bosco fondò la società Allegria e l’istituto Salesiano.

foto di Don Bosco

foto di Don Bosco

Per questo il 31 festeggiamo Don Bosco.
Il 31 Gennaio, la mattina abbiamo assistito a dei trucchi di magia fatti da un mago di nome Bumby. Era molto bravo!!!!!
Il pomeriggio abbiamo visto il film di Don Bosco, senza offesa era un po’ noioso.
Questa era la giornata di ieri.

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Super festa (a scuola)

Le otto ore di battaglia

La battaglia di Waterloo si svolse il 18 giugno 1815 fra le truppe napoleoniche e gli eserciti di parte degli Stati aderenti alla coalizione. Fu l’ultima battaglia di Napoleone Bonaparte e segnò la sua definitiva sconfitta. È stata una delle battaglie più cruenti. La battaglia in realtà fu nel territorio del villaggio belga di Mont-Saint-Jean, situato a 5 chilometri dalla cittadina di Waterloo, nella quale si trovava il quartier generale del Duca di Wellington,generale delle truppe inglesi.

Foto della marcia delle truppe Inglesi

Foto della marcia delle truppe Inglesi

Il combattimento durò circa otto ore, nelle quali morirono oltre 48.000 soldati. Napoleone voleva attaccare le forze alleate alle sette del mattino, bombardandole con l’artiglieria ma, dato che era piovuto a dirotto tutta la notte e il giorno precedente, non riuscì a muovere i cannoni prima di mezzogiorno. Quindi l’altro maresciallo Michel Ney e le sue armate partirono alla carica. Però le truppe inglesi erano posizionate su un rialzo quindi le armate di Michel Ney furono costrette alla ritirata. Ben presto le armate prussiane apparvero in lontananza sulla destra dei francesi.

Strategia di Napoleone della battaglia di Waterloo

Strategia di Napoleone della battaglia di Waterloo

La strategia di Napoleone era stata quella di dividere i suoi avversari e affrontarli separatamente ma non ci riusci’. L’ultimo attacco francese, disperato, fu sferrato dalla unità più forte dell’esercito Francese “Vecchia Guardia” nel quale Napoleone sperava di più, ma fallì. Nello stesso momento i francesi non poterono più contenere l’esercito prussiano. Uno dei fattori decisivi per l’esito finale della battaglia fu la pioggia torrenziale notturna che ridusse a brandelli il morale delle truppe francesi. In seguito a questa battaglia Napoleone fu esiliato a Sant’Elena, dove morì sei anni dopo, il 5 maggio 1821. Ancora oggi nei pressi di Waterloo è ricordata la grande battaglia.

Ritirata delle truppe Francesi

Ritirata delle truppe Francesi

Io ho scelto di parlare di questa battaglia perché mi incuriosisce molto Napoleone in generale la storia. Questa battaglia fu molto importante perché se Napoleone avesse vinto avrebbe avuto la possibilità di conquistare il mondo e forse la storia dell’Europa sarebbe stata diversa.

Fabrizio Ciatti

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Le otto ore di battaglia

Il presepe della nostra scuola

Oggi, in questo articolo, vi mostrerò il presepe della nostra scuola.

E’ un presepe bellissimo perché tutti hanno contribuito a costruirlo: c’è chi ha fatto dei monti; c’è chi ha fatto degli edifici ed io che, insieme alla mia mamma, ho fatto una bellissima e graziosa grotta con Gesù, Giuseppe, Maria, l’asinello ed il bue.

La scuola ha chiesto anche, ad ogni bambino, di fare un pastorello e poi di incollarci una foto del viso del bambino.

Questo è il risultato:                                                                

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Il presepe della nostra scuola