Cronaca scolastica

SOS: esami in vista

urlo senza copyright 

 

Anche quest’anno sta arrivando la stagione più temuta dagli studenti di 3 media, infatti, prima di raggiungere le spiagge assolate e il riposo, gli studenti dovranno affrontare gli Esami di Licenza Media che ormai sono alle porte. Prove Invalsi, compiti di matematica, temi d’italiano e tesine orali sono i protagonisti dei loro incubi. L’insicurezza e l’angoscia dominano la scuola in questi mesi tempestosi. La maratona horror-esami durerà per circa un mese, un mese terribile e ricco di terrore…
Tutte queste brutte emozioni sono date dal fatto che questo è il primo esame ufficiale che i ragazzi affronteranno vista l’abolizione del precedente Esame di Licenza Elementare. Potremmo ritrovare queste paure nell’animo tormentato del pittore norvegese Edward Munch che sono rappresentate nel suo celebre quadro intitolato “L’Urlo”.

 

 

 

read more
AdminSOS: esami in vista

Tiriamo le somme……

Sembra impossibile, ma siamo arrivati alla fine della quinta!!!!!!!

Questi cinque anni per noi sono stati speciali, perché abbiamo conosciuto una maestra favolosa e degli amici simpaticissimi.

Disegno di una maestra che spiega matematica

Disegno di una maestra che spiega matematica

Purtroppo ora  stiamo arrivando alla fine del nostro “percorso elementare “ e dobbiamo passare alle medie : BRRR! Che paura!

La maestra Antonella è stata molto speciale per noi e ci ha fatto fare molte attività in questi anni.

Per la fine dell’ anno faremo una recita al  conservatorio Cherubini e dopo ,una festa!

Volete sapere cosa ne pensiamo?

Agnese:”Sono felice di aver conosciuto tutti questi amici e una maestra mitica, ma sono molto curiosa di vedere come sono le medie “.

Samuel:” L’ essere arrivato  in questa scuola mi ha reso molto felice .

Mi sono piaciuti molto i miei compagni. Questa  scuola per me è migliore di quella in  cui andavo prima.”

Allegra : “ I miei  compagni mi sono piaciuti molto  e ho capito subito che erano molto simpatici.

Anche la maestra è molto simpatica e gentile e mi è piaciuta molto.”

Cristina:”Anche se ho passato solo un anno in questa scuola mi sono affezionata a tutti e credo che tutti siano bravi.”

ALLEGRA , AGNESE, SAMUEL E CRISTINA

read more
AdminTiriamo le somme……

Il corpo forestale dello stato

corpo-forestale-dello-stato

raduno degli uomini del corpo forestale

Il giorno 06/2/13 gli uomini del corpo forestale dello Stato sono venuti nella classe 1A e ci hanno spiegato in che cosa consiste il loro lavoro. Il corpo forestale si occupa dei controlli di qualità, soprattutto di testare la qualità dei prodotti italiani, come ad esempio la qualità dell’olio extra vergine d’oliva.
Inoltre si occupa della lotta al bracconaggio: il corpo forestale dà la caccia ai bracconieri. Ad esempio i bracconieri uccidono animali come gli elefanti per prenderne le zanne (fatte d’avorio) per lavorarle fino ad ottenere dei manufatti che poi rivendono al mercato nero.
Un altro compito è la depurazione delle acque: spesso il corpo forestale ha a che fare con l’inquinamento dei fiumi.
Anche eliminare l’inquinamento atmosferico prodotto, soprattutto dalle fabbriche, è compito del corpo forestale.
In fine il corpo forestale soccorre anche i dispersi nelle valanghe.

Alessandro & James

read more
AdminIl corpo forestale dello stato

Gita allo stadio – A lezione dal prof Sissoko

“Momo Sissoko incontra i bambini dell’elementari Baracca e M. M Mazzarello” è quello che dice La Nazione il 4 aprile 2013. Appena arrivati nella sala stampa abbiamo iniziato a fare un sacco di domande al calciatore per un’ora intera, ha ricordato soprattutto che nella vita conta il rispetto per i compagni e gli avversari. Il nostro progetto è basato su delle iniziative contro il razzismo e a favore del fair play. Momo Sissoko ha risposto a tutte le domande che gli abbiamo fatto e dopo ci ha concesso autografi e foto.

Foto di gruppo con Sissoko

Foto di gruppo con Sissoko

Il calciatore ha raccontato che i tifosi sono come la benzina del calcio che in Inghilterra ha conosciuto ultràs straordinari e che invece in Spagna si è sentito diverso dagli altri per il colore della pelle. “Che tu abbia la pelle bianca,nera o gialla sei un essere umano” racconta Sissoko. All’inizio ci siamo accorti che era un po’ imbarazzato ma poi si è sciolto e si è fatto più sicuro. Dopo l’intervista siamo andati a fare un giro per lo stadio Artemio Franchi: abbiamo visto gli spogliatoi dove abbiamo fatto miliardi di foto e dove guardavamo ogni cosa incantati, abbiamo visitato la tribuna d’onore (dove ci siederemo durante l’ultima partita di campionato), siamo poi entrati in campo dal tunnel dove passano anche i giocatori e abbiamo provato la loro emozione con fuori centinaia e centinaia di tifosi che urlano il tuo nome. Infine siamo ritornati a scuola felici di aver fatto questa meravigliosa gita.

(La foto è stata pubblicata da “La Nazione” il 4/4/2012)

Sofia e Ilaria

read more
AdminGita allo stadio – A lezione dal prof Sissoko

Intervista a Giulio Levi

La nostra classe, la quinta elementare, ha fatto un’intervista ad uno scrittore italiano- ebreo che scrive libri per ragazzi, Giulio Levi.

Giulio Levi è nato a Firenze nel 1937, è sposato, ha due figli e tre nipoti. Risiede a

Lo scrittore Giulio Levi mentre risponde alle domande degli alunni di 5 elementare.

Lo scrittore Giulio Levi mentre risponde alle domande degli alunni di 5 elementare.

Roma dal 1967. Ha studiato a Firenze (maturità classica, laurea in medicina, specializzazione in neuropsichiatria, libera docenza in biochimica) e dal 1963 ha svolto attività di ricerca nel campo della neurobiologia e della fisiopatologia del sistema nervoso a Firenze, New York e Roma. Già Direttore del Laboratorio di Fisiopatologia dell’Istituto Superiore di Sanità, Roma, è in pensione dal 2003. E’ stato Membro (1993-1996) del Consiglio Scientifico della Enciclopedia dei Ragazzi dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (Treccani), alla quale ha collaborato anche come autore. Attualmente è Direttore scientifico della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla.

Ecco l’intervista che gli abbiamo fatto noi bambini, quando è venuto a trovarci a scuola il 07 Febbraio 2013.

Quando si è accorto di avere voglia di fare lo scrittore? Quando ha scritto il suo primo libro e da quanto fa lo scrittore?

Mi sono accorto di voler scrivere tardi, ripensando alle storie che raccontavo ai miei figli da piccoli. Il primo libro uscito in libreria, pochi anni fa, è Venditempo. Ho scritto una quindicina di libri.

A cosa si ispira per scrivere un libro?

Ogni scrittore ha un modo suo per trovare le idee, il mio modo è spesso quello di partire dal mondo che mi circonda.

Che tipi di libri ha scritto? Quale genere di libro le piace di più scrivere?

Nelle mie storie non ci sono mai fate, orchi…i miei libri fanno  sempre riferimento alla realtà anche se nelle storie ci sono dei paradossi, delle cose ‘assurde’.

Quando non ha nessuna idea per scrivere, come fa?

Io mi diverto molto a scrivere se ho un’idea carina, ma le idee non mi vengono tutti i giorni. Mi arrabbio quando non ho idee. A volte ho un’ idea piccola e la lascio lì in attesa che cresca e si sviluppi. Vi dico un’idea che potete sviluppare voi.. Non tutti gli animali vedono le stesse cose, gli stessi colori ... Potrei scrivere una storia su questo.. Un bambino incontra un animale poi altri ancora e ognuno gli racconta quello che vede; il bambino aveva litigato con la mamma ed era uscito di casa sperando di incontrare una mamma diversa, invece incontra vari animali.

Quali caratteristiche deve avere un’idea per scriverci un libro?

Un’idea per essere buona da scriverci un libro, deve essere originale, non scopiazzata. Chi scrive deve sapere bene l’italiano: cioè conoscere tante parole, tanti sinonimi per dire la stessa cosa, ci vuole la grammatica, la coniugazione dei verbi, la scrittura deve essere chiara, chi legge deve capire tutto.

Quanto ci mette per scrivere un libro?

Posso scrivere un racconto breve in 2-3 giorni, ma dopo un po’ lo rileggo per correggerlo; per un libro posso metterci qualche mese.

È stato difficile scappare da Firenze durante la guerra?

Io ero un bambino quando sono fuggito da Firenze nel 1940, avevo tre anni. Prima sono scappato in campagna; io andavo dietro ai miei genitori, non avevo la percezione esatta del perché dei continui spostamenti, della paura che avevano gli adulti. A volte i miei genitori mi raccontavano cose non vere per risparmiarmi una realtà troppo dura e difficile da capire.

Si è mai chiesto perché hanno perseguitato gli ebrei?

Perché sono avvenuti la persecuzione e lo sterminio degli ebrei? Me lo sono chiesto, come hanno fatto tante altre persone. Questa cosa ha le radici in una storia molto antica. In quel caso particolare la prima causa fu la follia di Hitler e la follia di chi lo ha seguito. Le condizioni economiche della Germania, dopo la prima guerra mondiale, erano brutte e bisognava trovare un colpevole di questa situazione. È stata data la colpa agli Ebrei. È solo un pezzetto di risposta. Il cattivo non era solo Hitler, molti l’hanno seguito, poi anche gli italiani. È molto difficile dare una spiegazione completa, ce lo chiediamo ancora.

C’erano molti campi di concentramento e sterminio. C’era anche la Risiera di San Sabba in Italia.

Quando lei era piccolo si rendeva conto della situazione?

Ci sono stati dei momenti in cui mi sono reso conto che c’era pericolo, ma non ho mai capito completamente la situazione. La paura maggiore, quando siamo scappati, ce l’avevano i miei genitori. Siamo stati presi dai soldati svizzeri e prima di accorgerci che non erano tedeschi mi sono spaventato.

Quando tempo ha passato nel campo di recupero? Come era l’ambiente nel campo?

In Svizzera sono stato in tre campi, circa tre quattro mesi, poi io e mia sorella siamo stati messi in famiglia, io a Lucerna, mia sorella a Zurigo. Era l’inizio del 44, avevo circa 6 anni. I miei genitori e noi prima eravamo in campi di raccolta, ad un certo punto la Croce Rossa svizzera ha proposto di mandarci in famiglia. Saremmo andati a scuola ed avremmo avuto una vita più normale. Anche se la separazione dai genitori non era certo facile. Vivere con sconosciuti in così tenera età era molto complicato. Soprattutto la cosa difficile era leggere in ebraico, poiché vivevamo in una famiglia molto religiosa. Stavo addirittura dimenticando l’italiano. Scrivevo ai miei genitori, ma queste lettere erano piene di errori. La mamma si é scocciata e rimandava le lettere corrette. Nelle ultime lettere i miei genitori mi fecero capire che l’Italia stava per essere liberata e quindi saremo potuti ritornare presto.

Lá potevamo giocare con giochi ‘di recupero’ come patate scartate, bottoni…

Prima di scappare dall’Italia, noi ebrei non potevamo andare nelle scuole pubbliche, quindi io ho fatto una specie di prima elementare solo per ebrei, organizzata dai genitori.

Al suo ritorno dal capo come è stato accolto?

Alla fine della guerra, quando siamo tornati in Italia, siamo stati accolti bene, ma mio padre non ha potuto tornare a lavorare al Mayer dove era pediatra, perché il suo posto era stato occupato da un non ebreo. Io ero ancora piccolo per capire. Io con mia sorella parlavo in tedesco, ma dopo due settimane ho smesso.

Quanti libri che ha scritto sono ispirati alla sua vita?

Solo il libro Gioele si è ispirato alla mia esperienza di fuga.

Io avevo dei ricordi, ma frammentari, come fotografie staccate l’una dall’altra. Mi servivano i ricordi della mia mamma; le ho fatto un’intervista pochi anni fa, lei aveva conservato alcune delle lettere che ci eravamo scritti.

La Svizzera ha un archivio federale dove vengono conservati documenti. Mi sono fatto mandare molti documenti relativi a tutti i componenti della mia famiglia, in cui erano descritti molti fatti.

Molte persone che sono ritornate dai campi per molti anni non hanno più parlato della loro esperienza. Nella mia famiglia non si è mai parlato di questo, dei parenti morti nei campi.

Nel rivivere i miei ricordi scrivendo il libro di Gioele mi ha colpito ripensare a come dovevano aver vissuto quel periodo i miei genitori.

classe 5

read more
AdminIntervista a Giulio Levi

Visita all’officina del Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

SMNProdotti

Prodotti Santa Maria Novella

Oggi 7 marzo del 2013 la II media delle Scuole Pie Fiorentine è andata a visitare l’officina del profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella in via Reginaldo Giuliani.
Per arrivare con l’autobus in via Reginaldo Giuliani da via Cavour bisogna prendere due autobus: l’1 per primo,ma una volta arrivati alla stazione bisogna cambiarlo con il 28. Il percorso dura circa 30 minuti.

Appena arrivati siamo stati accolti con molta gentilezza e cordialità dal direttore dell’azienda il sig. Foà , che ci ha fatto fare un giro dentro il laboratorio-magazzino dove si producono i profumi,utilizzati anche come medicine sia ora sia in passato,i liquori,le candele,le caramelle e i vari dolciari; il tutto prodotto per lo più a mano prestando attenzione ad ogni piccolo dettaglio come facevano i loro antenati i padri-fondatori della rinomata ditta, conosciuta in tutto il mondo.
Per sentire odori del genere bisogna avere un buon naso ed utilizzare al meglio il proprio olfatto; inoltre erano molte miscele di odori difficili da riconoscer,sembrava di stare in un mondo alternativo pieno di flora.
é una ditta molto antica,infatti è nata nel 1612 e recentemente ha festeggiato i 400 anni di storia, ricordato con un francobollo;inoltre vi consigliamo di andare a vedere la farmacia-museo di Santa Maria Novella.

read more
AdminVisita all’officina del Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

La festa di Carnevale

L’11 Febbraio, alla scuola Scolopi, tutti erano travestiti:principesse,cavalieri e qualche Arlecchino erano i costumi più gettonati.

Le maschere di Carnevale

Le maschere di Carnevale

A inaugurare la festa sono state le canzoni della quinta e della maestra Elisabetta, poi largo alle risate!
Le maestre avevano organizzato dei giochi molto divertenti, come costruire un vestito di carta, comporre una frase con delle parole da indovinare e il gioco della patata bollente. Questi giochi erano interrotti da delle scenette ideate e fatte dalle maestre, sulla favola di Cenerentola.
Dopo siamo scesi e non ci siamo risparmiati quando abbiamo visto quel lungo tavolo tutto apparecchiato e pieno di cose da mangiare, sia dolci che salate.
E tutti i bambini si divertivano a gustare ciò che avevano scelto, tra le stelle filanti colorate.
Questa festa ai bambini e agli  adulti piace : è divertente, si mangia tanto e si gioca a più non posso!

Questa poesia l’abbiamo scritta noi, ce l’hanno musicata e noi… l’abbiamo CANTATA !!!!!!!!!!!!!!!

LA FESTA MISTERIOSA
Sapete c’è una festa assai speciale
tutti insieme scopriamo quale.
Coriandoli trombette e stelle filanti
rendono felici tutti quanti,
principesse, moschettieri e fiorellini
scherzano con fantasmi e porcellini.
Il lupo e Cappuccetto rosso
fanno scherzi a più non posso.
Biancaneve e i sette nani
balleran fino a domani.
Ma che festa eccezionale
Avete capito? E’ CARNEVALE!!!!!!!!!!!

read more
AdminLa festa di Carnevale

La recita di Natale

Cari amici in questo articolo vi parleremo della recita di Natale.

Dopo tante e tante prove finalmente il 14 dicembre è arrivato noi eravamo tutti molto  eccitati!!
La recita di quest’ anno parlava di un Natale nello spazio, infatti si intitolava”Natale stellare”!

Tutti i pianeti del sistema solare

Tutti i pianeti del sistema solare

Tutto iniziava quando alla Stella Cometa è arrivato un messaggio: doveva guidare tre importanti Re del mondo,  ad una piccola grotta .
Contemporaneamente la luna organizzava una festa invitando tutti i pianeti  che le portarono dei regali,utilizzati per aiutare i bambini poveri.
Ogni pianeta portò alla luna il suo dono, ma a lei piacquero soltanto i regali della terra, perché gli altri erano troppo preziosi e non servivano al suo scopo.
Infatti ,i bambini poveri cosa se ne facevano di uno scialle rosso, di un’ arcobaleno, di due dischi e di giacigli?Quando la luna vide i regali che la terra le portava si commosse  e accettò con gioia.
Tutto ciò che la terra le doveva  con grande umiltà.
La recita continuava con due canti:siamo saliti tutti sul  palco e abbiamo cantato due canzoni , che sono la bellissima “We are the word”e il “Presepe rap”.
Questa recita ci è sembrata fantastica , molto più bella di tutte le altre  perché era la più significativa rispetto al Natale .
Quando siamo arrivati a casa eravamo molto  stanchi , dovevamo  fare tante cose :toglierci il trucco, e i vestiti, mangiare e finalmente, essendo stanchissimi, andare a letto.
Il lunedì successivo, eravamo tutti a parlare di questa recita!!!!

 

read more
AdminLa recita di Natale

Ci presentiamo

La terza F
La mia classe è composta da 24 alunni di cui 7 maschi e 17 femmine.
A scuola studiamo 2 lingue: inglese e francese, ed alcune volte con la professoressa di francese andiamo nell’ aula della lim, cioè utilizziamo una lavagna interattiva multimediale che ci permette di navigare sul web in sicurezza, per osservare e capire meglio alcune regole linguistiche. Purtroppo però poche gite noi facciamo, infatti solo Casad’Erci ci ricordiamo!!!

Frequentiamo la scuola Dino Compagni a Firenze,situata in via Sirtori 52. Prende il nome da uno storico, politico e scrittore fiorentino, vissuto nel 1200 che ebbe importanti incarichi nell’arte della seta.

La scuola è circondata da un grande giardino esterno adibito sia all’entrata che ad attività fisico-sportive. La struttura possiede 2 palestre interne: una più grande ubicata all’entrata e una di minore dimensione situata nel piano terra.
L’ edificio è diviso in 2 piani, ma vi sono anche 2 “torrette”, piani supplementari non collegati, contenenti più classi.
Siamo una classe abbastanza unita, ed in questi 3 anni abbiamo instaurato buoni rapporti e grandi amicizie che penso si manterranno in futuro.

Ognuno di noi ha caratteri comletamente diversi: infatti ci sono persone molto estroverse e chiacchierone ed altre più silenziose e introverse. E’ proprio  questa varietà di personalità  che distingue la nostra classe e che ha permesso di creare questo rapporto duraturo.
Ormai siamo arrivati in terza media e insieme abbiamo vissuto numerose e divertenti esperienze: sia positive, come bei voti, gite, attività… che negative, come rimproveri, note, rapporti…
Speriamo di ritrovare anche nella scuola superiore un’ ambiente positivo e stimolante come quello che abbiamo vissuto e di mantenere tra noi rapporti buoni anche se più saltuari.

Carlotta

read more
AdminCi presentiamo

Concerto di natale

Il 18 Dicembre c’è stato il concerto in onore del natale che si è svolto nell’auditorium della scuola Don Milani. L’auditorium, essendo molto grande, poteva ospitare molte persone ma soprattutto poteva ospitare molti musicisti ,ed il concerto ha avuto molto successo.I ragazzi delle 1°,delle 2° e delle 3° hanno suonato varie canzoni come We are the champions, White christmas, Astro del ciel, Mi piace la musica ed Al chiaro di luna. Noi della 1A abbiamo suonato Al chiaro di luna.

Al chiaro di luna

Al chiaro di luna

Gli strumenti protagonisti erano quelli a fiato: i corni e i flauti traversi,quelli a corde: i violini ed anche i pianoforti. Ma ci sono stati anche strumenti a percussione come il triangolo , il tamburello basco,maracas e tamburi. Per saper suonare bene al concerto i ragazzi si sono dovuti esercitare molti giorni,provando e riprovando fino ad arrivare al concerto che si è concluso benissimo. I nosri compagni sono stati molto carini a venire a vederci ma gli altri possiamo capire che non siano venuti perche c’era da fare tecnologia che non è molto semplice. Ci siamo divertiti molto ma ci saranno altri concerti sempre più belli e difficili. Venite a vederci negli altri concerti arrivederciiiiiii.

i ragazzi delle 2° e delle 3°

i ragazzi delle 2° e delle 3°

Samu e Duccio

read more
AdminConcerto di natale