Cronaca

L’ATTENTATO A BRINDISI

Verso le ore 7.40 degli alunni della scuola Falcone-Morvillo sono scesi dall’autobus che si è fermato davanti alla scuola, dove era posizionato un cestino con all’interno tre bombe a gas.

La bomba era programmata per le 8.00, fortunatamente è esplosa prima altrimenti sarebbero morte molti più ragazzi.

La bomba ha travolto le 7 ragazze che avevano tre i 14 e i 16 anni,nessuno è morto sul colpo ma qualche ora dopo, Melissa Bassi è morta all’ospedale di Brindisi.

Sono stazionarie le condizioni delle ragazze ferite, la sedicenne ferita piu’ gravemente, Veronica Capodieci, è da ieri pomeriggio ricoverata nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Per due delle quattro ragazze ricoverate nell’ospedale di Brindisi la prognosi rimane riservata: le condizioni sono stabili.

A cura di Alessia e Vaishnavi

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L’ATTENTATO A BRINDISI

Quasi 2 miliardi di obesi nel mondo

La popolazione degli oversize in aumento del 25% rispetto al 2002. Negli Usa i ciccioni sono il 78,6% degli adulti

NEW YORK (USA) – Nel 2010 oltre 1.9 miliardi di persone nel mondo erano in sovrappeso: un aumento del 25% rispetto al 2002. E’ questo il drammatico dato che emerge dal nuovo studio del Worldwatch Institute (WWI) una delle più autorevoli organizzazioni ecologiste americane.

IL PROBLEMA – Dalle statistiche emerge un quadro allarmante: in ben 177 paesi del mondo il 38% degli adulti, di età superiore ai 15 anni, è obeso. Le parole «sovrappeso» e «obeso» sono ormai comuni nel nostro vocabolario e sono spesso confuse tra di loro anche se, nelle riviste scientifiche, hanno un significato differente e distinto. Si definisce in sovrappeso una persona con un indice di massa corporea pari o superiore a 25 mentre se il dato è uguale oppure maggiore di 30 si parla di obesità. «Questo trend mondiale è strettamente legato all’incremento dei salari e al boom di malattie che si potrebbero prevenire con una dieta adeguata», spiega il ricercatore del WWI Richard H. Weil. Il problema affligge nord e sud, oriente e occidente. In India è in sovrappeso il 19% degli adulti, con un incremento del 14% rispetto al 2002. In Messico la percentuale è aumentata dell’8%, in Brasile del 7% mentre in Gran Bretagna del 5%. Tra i paesi industrializzati il triste primato spetta senza troppe sorprese agli Stati Uniti, dove il 78.6% della popolazione adulta è in sovrappeso. La palma tocca però agli abitanti di Micronesia e Polinesia, luoghi considerati paradisi delle vacanze, dove l’88% della popolazione over-15 è obesa. Se non bastasse, il 75% degli adulti è oltre il peso forma in ben 10 dei paesi più ricchi al mondo mentre tra i 10 più poveri soltanto il 18% ha problemi legati all’eccesso di cibo. Si tratta di dati che devono fa riflettere, considerato che due miliardi e ottocento milioni di persone – su una popolazione globale di 6 miliardi e novecento milioni – vivono con meno di due dollari al giorno (ben sotto il reddito minimo fissato dalla Banca Mondiale) e un altro miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile.

Ragazzi e obesità: i dati
I giovani sono particolarmente colpiti dalla pandemia di obesità. Il numero di soggetti soprappeso e obesi aumenta di 400 unità l’anno, oltre 14 milioni sono già in questa condizione compresi almeno 3 milioni di bambini obesi. Un bambino su 4 in Europa è soprappeso. L’Italia assieme a Spagna e Grecia è al primo posto della classifica europea , fra i 7 e i 11 anni circa il 30% dei bambini è obeso o in soprappeso. Fa i 13 e i 17 anni la prevalenza è un po’ più contenuta. In Italia è fra i 9 e gli 11 anni ( dato medio) che si registra il picco di eccesso di peso: in questa età il 23% della popolazione risulta essere soprappeso e il 13% francamente obesa. Un bambino di 10 anni obeso ha l’80% di probabilità di diventare un adulto obeso con aspettativa di vita ridotta rispetto a un individuo di peso normale. La prevalenza di obesità e soprappeso è più alta nelle regioni meridionali.

A cura di Linda

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Quasi 2 miliardi di obesi nel mondo

Varenne

IL FIGLIO DI VARENNE CORRERÀ PER LO STATO DI PADOVA – Fa sparire i contributi previdenziali-assistenziali per oltre 2 milioni di euro di trecento operai e la Guardia di Finanza gli sequestra 12 cavalli da corsa. Tra questi, però, c’e un “figlio d’arte”. Si tratta di Mustang Grif, giovanissimo e già vincitore di numerose e prestigiose gare con premi in denaro per oltre 150.000 euro, valutato 600.000 euro, ma soprattutto figlio del leggendario Varenne. I cavalli sequestrati sono stati ingaggiati nella scuderia del Fondo unico giustizia sul quale vengono accreditati i proventi generati dalle loro vincite. Ora Mustang Grif correrà per lo Stato.

EVASIONE MILIONARIA – Il fatto è accaduto nel padovano. L’uomo, titolare di una ditta di trasporti, aveva una sfrenata passione per i purosangue e per le corse che era stata scoperta già dai primi momenti dell’ispezione fiscale. La documentazione contabile era stipata su due furgoni pronti alla fuga: 20 metri cubi di carteggio, pari a 10 quintali, sono rimasti al palo, nel parcheggio dell’azienda, imbrigliati dalla Guardia di Finanza di Padova. Gli accertamenti fiscali assumono ben presto la veste di indagini penali e mettono in luce non solo un’evasione fiscale di svariati milioni di euro, l’omesso versamento di Iva e ritenute Irpef per 1,5 milioni nonché di contributi previdenziali per oltre 2,2 milioni, ma anche il riciclaggio internazionale, la bancarotta fraudolenta, l’impiego di beni di provenienza illecita. Milioni di euro, riciclati tramite una fiduciaria svizzera, rientravano sucessivamente
in Italia per essere investiti in cavalli da corsa tra i quali spicca Mustang Grif.

ALTRI DENUNCIATI – L’indomito evasore, il cui tenore di vita galoppava ad una velocità nettamente superiore a quella dei redditi dichiarati, sentendosi “braccato” ha cercato di ingannare anche le fiamme gialle trasferendo fittiziamente la preziosa scuderia a un’impresa edile gestita dal figlio di un pregiudicato per associazione a delinquere.  Il legale rappresentante dell’impresa, una ditta di trasporti, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Padova, che ha coordinato le indagini, per reati tributari e bancarotta fraudolenta. Con lui sono indagati la moglie, per riciclaggio, un terzo soggetto, per il reato di impiego di beni di provenienza illecita, poiché, pur consapevole dell’origine truffaldina dei cavalli, li ha fatti gareggiare in competizioni ufficiali, nonché un quarto complice, per il reato di distruzione e occultamento di scritture contabili.

A cura di Emma

 

 

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Varenne

Tolosa. 19 marzo 2012. Ore 8:11. Tre bambini. Una maestra. Il dolore. La paura.

Aspettavano di entrare in classe ieri, poco dopo le otto di quella mattina. Circa 200 studenti, bambini e adolescenti erano davanti al cancello della scuola ebraica di Tolosa, quando il killer, a bordo di uno scooter nero, casco in testa, ha raggiunto l’ingresso e ha aperto il fuoco senza pietà. Sparava all’impazzata. Le vittime sono state cinque: tre (due bambini ed una maestra) sono morti all’istante, uno in ambulanza e l’ultimo è in gravi condizioni all’ospedale. Due dei ragazzi, avevano la nostra età, cioè dai 10 ai 15 anni.
Ieri sera noi ci stavamo annoiando davanti alla televisione, a guardare i soliti film, quando, durante la pubblicità, vediamo il TG di 60 secondi. Rimaniamo pietrificati davanti a questa tragedia… Pensare che quella mattina eravamo davanti alle nostre scuole, a chiacchierare e divertirci con gli amici senza sapere ciò che stava accadendo nello stesso momento, in Francia.
Ci spaventa pensare alle ingiustizie e alle violenze che si creano all’interno di un paese civile e sviluppato come la Francia. Quando sentiamo cose molto lontane da noi, in paesi sconosciuti, ci fa meno paura, anche se sono ugualmente gravi, ma sentirle avvenire in un paese simile al nostro, ritenuto civile, con regole simili alle nostre, ci fa molto preoccupare.
Oltretutto qualche mese fa è successo un episodio razzista, analogo a questo anche a Firenze; un italiano ha sparato a due venditori ambulanti senegalesi (di colore) morti sul colpo. Siamo molto disorientati e impauriti di fronte al diffondersi di questi gesti di violenza estrema.
A cura di Mira, Sabina e Cosimo

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Tolosa. 19 marzo 2012. Ore 8:11. Tre bambini. Una maestra. Il dolore. La paura.

Il naufragio della Concordia

Il giorno 14 gennaio del 2012 la nave da  crociera Costa  Concordia, è affondata urtando alcuni scogli dell’Isola del Giglio perché voleva fare un attrazione turistica di fronte al porto dell’isola (il famoso inchino).


E’ passata troppo vicino alla costa dell’isola, sfregando lo scafo sul  fondo, si è aperto uno  squarcio  lungo 70 m circa così affondo davanti al porto del Giglio i naufragi erano 4000 in totale.

Trenta sono i morti gli altri sono in condizioni disastrose i subacquei hanno trovato; materassi, lettini, computer, ecc… La nave si sta deformando. Poi hanno trovato il computer del capitano e così stanno cercando di scoprire come è accaduto il fatto. Hanno già cominciato a pompare il gasolio dei sei serbatoi. Il comandante è agli arresti e non si sa  se lasciarlo libero o no.

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Il naufragio della Concordia

13/12/2011 – Cosa è successo a Firenze?

Cosa è successo esattamente il 13 Dicembre 2011 a Firenze???
Il 13 Dicembre un uomo di nome Gianluca Casseri ha ucciso a colpi di pistola due senegalesi di nome Samb Modou e Diop Mor, e ne ha feriti altri tre.

Chi era Casseri? 
Gianluca Casseri era ritenuto un fascista del “terzo millennio”, perché è così che si autodefiniscono quelli di Casa Pound (un centro sociale di ispirazione fascista), aveva anche idee razziste e antisemite.

Perché l’ha fatto?
Secondo noi l’ha fatto perché credeva che i senegalesi andassero uccisi, in quanto lui pensava che fossero una razza inferiore. E così lui e i suoi sostenitori dicono che ci sarebbero stati tre “infiltrati” in meno nella società italiana e che l’aria a Firenze sarebbe stata più pulita.

In che cosa consiste l’essere neofascisti?
Il Neofascismo è l’insieme di quei movimenti politici che, dopo la seconda guerra mondiale, si sono auto-definiti, in maniera alquanto strumentale, eredi dei movimenti fascisti, acquisendo dopo la fine del conflitto una certa visibilità.

Perché qualcuno ritiene un eroe Casseri?
Su internet, in alcuni siti, si è purtroppo diffuso il delirio razzista per Gianluca Casseri, definito un «eroe bianco», che meriterebbe «rispetto e onore» perché avrebbe avuto il coraggio di «fare pulizia di questa immondizia negra», come dicono i suoi sostenitori. L’opinione di questi ultimi deriva dal fatto che  i neofascisti, come i razzisti, pensano che siamo divisi in razze e che esistano razze superiori e razze inferiori. Perciò pensano che i “bianchi” siano una razza superiore e che abbiano il diritto di uccidere i “neri”, considerati da loro come immondizia.

Quali sono state le reazioni della comunità senegalese?
Il rappresentante della comunità senegalese ha affermato che negli ultimi anni anche i politici purtroppo hanno incoraggiato un comportamento razzista e si sono permessi di insultare gli immigrati in televisione. Noi abbiamo fatto delle ricerche e abbiamo trovato dei video quasi scandalosi dove dei politici della lega  usavano termini fortemente dispregiativi, offensivi e accusatori contro islamici e persone di colore.

Quali sono state le reazioni di Casa Pound?
Quelli di Casa Pound ufficialmente si sono dissociati dalle azioni di Casseri.

Qual è stata la reazione della popolazione?
I cittadini di Firenze sono stati colpiti drammaticamente dal grave episodio e sono stati solidali coi senegalesi; infatti Sabato 17 Dicembre è stata fatta una manifestazione di protesta contro il razzismo, nella quale erano presenti migliaia di persone, tra cui moltissimi italiani.

A cura di Julia e Lorenzo

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13/12/2011 – Cosa è successo a Firenze?