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AL-QAIDA

Al-Qaida è il nome di un movimento paramilitare e terroristico, fautore di ideali riconducibili al fondamentalismo islamico, impegnato in modo militante nell’organizzazione e nell’esecuzione di azioni violentemente ostili sia nei confronti dei vari regimi islamici filo-occidentali, sia del mondo occidentale. È stato guidato, sino alla sua morte avvenuta il 2 maggio 2011, dal miliardario saudita Osāma bin Lāden che si avvaleva della guida ideologica di Ayman al-Zawāhirī (ex medico del Cairo, appartenente a una famiglia di dotti religiosi e di magistrati).

Il simbolo di AL-QAIDA

Il simbolo di AL-QAIDA

I suoi atti terroristici fanno uso di attacchi suicidi e omicidi e ricorrono all’impiego simultaneo di esplosivi su differenti obiettivi. Tali attività terroristiche sono portate avanti o da uomini che hanno prestato giuramento di fedeltà a Osama bin Laden o da chi è comunque legato ad al-Qaida pur senza aver detto giuramento e che non abbiano necessariamente ricevuto uno specifico addestramento in un campo di al-Qaida in Afghanistan o in Sudan. Il gruppo di al-Qaida predica e organizza da tempo, in nome del jihad islamico, inteso nel senso di attacchi terroristici condotti nei confronti di obiettivi occidentali, con l’intento di porre fine all’influenza dei paesi occidentali sui paesi musulmani e con il fine di creare un nuovo califfato islamico. Esso afferma di credere inoltre che ci sia un complotto ebraico-cristiano volto a distruggere l’Islam. La sua filosofia del movimento è stata descritta come “centralizzata nelle decisioni e decentrata nell’esecuzione”. Dopo gli attentati dell’11 settembre si pensa che la leadership di al-Qaida sia diventata geograficamente isolata e che essa abbia lasciato a diversi gruppi di dirigenti locali la conduzione delle azioni terroristiche e l’utilizzo da parte loro del nome di al-Qaida.
Al-Qaida è stata classificata come organizzazione terroristica dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dalla NATO, dalla Commissione europea dell’Unione Europea, dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, dai governi di Australia, India, Canada, Israele, Giappone, Corea del Sud, Germania, Regno Unito, Russia, Svezia, e Svizzera.
Il nome dell’organizzazione deriva dall’arabo qaida che significa “fondazione” o “base” e può riferirsi sia ad una base militare sia a un database. L’iniziale al- è l’articolo determinativo in arabo.
Osama bin Laden spiegò l’origine del nome in una registrazione di un’intervista rilasciata al giornalista di Al Jazeera Taysir Aluni nell’ottobre del 2001.

Attentati
In assoluto il più significativo di tutti gli attentati operati da al-Qaida, è stato il dirottamento di alcuni aerei di linea, fatti schiantare l’11 settembre 2001 contro le Torri Gemelle del World Trade Center di New York e sul Pentagono presso Washington con tutto il loro carico umano, compresi i dirottatori. Osāma bin Lāden ha rivendicato la responsabilità di al-Qaida solo nel marzo del 2002, pur lodando gli esecutori dell’attentato già nell’ottobre del 2001.Altrettanto gravi – pur con un numero di vittime alquanto minore – sono stati gli attentati ai treni di Madrid dell’11 marzo 2004, gli attentati di Londra il 7 luglio 2005 e pochi giorni dopo, il 23 luglio 2005, nell’egiziana Sharm el-Sheikh.

Il leader di AL-QAIDA e L'attentato più grave che ha organizzato

Il leader di AL-QAIDA e L'attentato più grave che ha organizzato

Al-Qaida avrebbe numerosi campi di addestramento e centri di attività sparsi in vari paesi del mondo islamico. Secondo il Daily Times è presente anche in Somalia.

Storia
Al-Qaida è nata come organizzazione di guerriglia al tempo dell’invasione sovietica dell’Afghanistan ma essa non è mai stata aiutata dagli USA: lo ammette persino lo stesso al-Zawāhirī nel suo libro (Al-Zawahiri’s New Book).
È da ricordare comunque che Osāma bin Lāden apparteneva a una delle famiglie più ricche dell’Arabia Saudita e di conseguenza non aveva necessità di richiedere nessun tipo di aiuto economico. Gli USA aiutarono comunque i mujahidin afghani (i cui combattenti solo in parte andarono poi a militare in al-Qaida), favorevoli a tutto ciò che potesse creare difficoltà all’URSS.
Il giorno 2 maggio 2011, ad Abbottabad (Pakistan) è stato ucciso, dal comando americano dei Navy SEAL, Osama bin Laden, capo dell’associazione terroristica, quasi 10 anni dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Gli è succeduto con ogni probabilità il suo braccio destro Ayman al-Zawahiri, notizia confermata il 16 giugno seguente.

Uomini chiave
Oltre a Osama bin Laden e Ayman al-Zawahiri, sono numerosi gli uomini chiave di al-Qaida e sono principalmente:
· Sayf al-‘Adel, 50enne egiziano ex colonnello dell’esercito egiziano e ora capo delle milizie di al-Qaida ricercato per gli attentati alle ambasciate statunitensi del 1998 a Dar es Salaam (Tanzania) e di Nairobi (Kenya);
· Anwar al-Awlaki, yemenita nato nel Nuovo Messico è un imam e predicatore radicale dedito al reclutamento di uomini via internet (ucciso da un drone statunitense il 30 settembre 2011);
· Fazl Abd Allah Muhammad, originario di Moroni (Comore) è il direttore di al-Qaida nell’Africa orientale ed è l’interfaccia con gli Al-Shabaab somali e coinvolto negli attentati alle ambasciate statunitensi del 1998;
· Adam Yahiye Gadahn, americanizzazione di Ādam Yayā Ghadan. Nato Adam Pearlman, è uno statunitense convertito all’Islam che svolge il compito di reclutatore su internet ed è ricercato con una taglia da un milione di dollari dagli USA per tradimento e atti terroristici;
· Sulayman Abu Ghaith, imam del Kuwait nonché predicatore e portavoce sin dal 2000 per Bin Laden;
· Fahd Muhammad Ahmad al-Quso, yemenita responsabile dell’attentato del 2000 contro la nave USS Cole ad Aden;
· Abd Allah Ahmad Abd Allah, egiziano anche lui coinvolto negli attentati alle ambasciate statunitensi del 1998;
· Anas al-Libi, libico ex rifugiato in Gran Bretagna e anche lui ricercato per gli attentati del 1998;
· Ali Sa’id ibn Ali al-Huri, saudita ricercato per gli attenati del 1996 alle Khobar Towers di Dhahran.

Il coofondatore di AL-QAIDA

Il coofondatore di AL-QAIDA

 

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