Sport

Mondiali di Calcio

Logo-Brasile-2014-LiberaIl campionato mondiale di calcio è il massimo torneo calcistico tra quadre nazionali maschili.
Nato nel 1930 da un’idea del dirigente sportivo francese Jules Rimet, si disputa ogni quattro anni.
La sua organizzazione, curata nei dettagli dalla FIFA, ne fa uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo.
L’attuale squadra detentrice del titolo di campione del mondo è la Germania che ha vinto l’edizione 2014 in Brasile
Dal 1930 al 1970 i vincitori venivano premiati con la Coppa Rimet.
Tuttavia, la coppa fu rubata nel 1983 e non venne più ritrovata, facendo sospettare che fosse, probabilmente, stata fusa dai ladri.  È da notare che questo non fu l’unico furto della coppa. Prima dell’inizio dei mondiali del 1966 in Inghilterra, la Coppa venne rubata e riapparve solo dopo alcuni giorni, trovata da un cane poliziotto lungo la strada.

Dalla seconda edizione, prima del torneo, si tengono le qualificazioni per limitare la presenza delle nazionali che si giocheranno la coppa.

Questa fase preliminare si tiene nelle sei diverse zone scelte dalla FIFA (Africa, Asia, Centro-Nord America e Caraibi, Sud America, Oceania, Europa), ed è organizzata e supervisionata dalle rispettive confederazioni.

Il lunghissimo torneo di qualificazione inizia tre anni prima della competizione mondiale e dura per più di due anni. Lo svolgimento di questa fase varia a seconda della confederazione.
Di solito uno o due dei posti da assegnare vengono decisi da partite ad eliminazione diretta che coinvolgono nazioni di zone diverse.
Per esempio, la vincitrice della zona dell’Oceania giocò contro la quinta del girone unico del Sud America per potersi qualificare al Campionato mondiale di calcio.
L’attuale formula, adottata dal mondiale, prevede la partecipazione di 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante.
Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una ad eliminazione diretta.
In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo.
Vengono assegnati tre punti alla squadra vincitrice, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta.
La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore.
Le partite ad eliminazione diretta iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti di finale, le semifinali e la finale.
Per il terzo posto si affrontano le perdenti delle due semifinali.

 

Ciprian Paraschiv

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I MONDIALI DI CALCIO

untitledIl campionato mondiale di calcio, è il massimo torneo calcistico per squadre nazionali maschili. Nato nel 1930 da un’idea del dirigente sportivo francese Jules Rimet, si disputa ogni 4 anni sotto l’organizzazione della FIFA ed è l’evento sportivo più seguito al mondo. La squadra vincente è proclamata “campione del mondo”.
La vincitrice dell’ultima edizione è la Spagna.
Dal 1930 al 1970 i vincitori venivano premiati con la Coppa Rimet. Inizialmente, questo trofeo era conosciuto come Coppa della Vittoria o semplicemente Vittoria, ma nel 1946 fu rinominata con il nome del presidente della FIFA Jules Rimet.
Nel 1983 la coppa fu rubata e non più ritrovata. Non fu l’unico furto, ne avvenne un altro prima dell’inizio dei mondiali del 1996 in Inghilterra ma in quel caso fu ritrovata dopo pochi giorni.
Dopo il 1970 fu usato un nuovo trofeo in sostituzione della Coppa Rimet, la Coppa del mondo FIFA.
Fino al 2006 i vincitori della coppa ne restavano in possesso fino all’edizione successiva: al momento del ritiro il trofeo veniva sostituito con una copia laminata in oro. Dal 2006 la FIFA ha deciso di cambiare regolamento: a causa di numerose ammaccature che l’hanno costretta ad una costosa opera di restauro, la federazione ha deciso di concedere l’originale solo per la premiazione e per le due ore successive sotto stretta sorveglianza. Subito dopo l’originale viene ritirata e sostituita da una copia laminata in oro.
La nazionale che ha vinto il trofeo per il maggior numero di volte è il Brasile con 5 titoli, segue l’Italia con 4, la Germania con 3, l’Argentina e l’Uruguay con 2, Francia, Inghilterra e Spagna con un solo titolo.
Dalla seconda edizione (1934), prima della fase finale si tengono le qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che si giocheranno la coppa.
Dal 1938, il paese ospitante riceve la partecipazione automatica alla fase finale. Questo diritto era garantito anche ai campioni in carica, ma dal 2002 la qualificazione automatica è stata ritirata e anche i vincitori dell’ultima edizione dovranno ottenere il pass attraverso i turni preliminari.
Al campionato mondiale partecipano 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta.
In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo.
La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Le partite iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.
In questi giorni si sta svolgendo un campionato del mondo, in Brasile.
Dario Maccarrone

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AdminI MONDIALI DI CALCIO

Parlo della Festa dello Sport

Festa dello SportLa Festa dello Sport è stata un successone perché mi sono divertita moltissimo.
L’attesa di essere chiamati è un po’ stressante e non vedi l’ora che sia passata , nel mio caso ero un po’ in preoccupata di sbagliare dei passi ma alla fine è andata per il meglio.
Nello svolgimento della festa ho visto molti ragazzi e ragazze che erano davvero bravi in quello che stavano facendo e ho scoperto altri sport divertenti e difficili come la capoeira ecc…
Questa Festa dello Sport è un modo per saper dimostrare cosa sappiamo fare nello sport che pratichiamo.
Il succo è che mi sono divertita moltissimo.

A cura di Matilde Manuali

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AdminParlo della Festa dello Sport

La Granacci alla FESTA DELLO SPORT

La Festa dello SportQuest’anno come sempre, la scuola Granacci di Bagno a Ripoli ha organizzato la festa dello sport.
Io ero molto emozionata.
In breve abbiamo fatto la prima ora (inglese), poi, insieme a tutta la classe e la professoressa, siamo andati nella palestra del Gobetti.
Lì venivano presentati moltissimi sport (calcio, danza, tennis, judo e molti altri).
Dopo un po’ che la festa era iniziata, sono venuti anche dei giocatori di pallanuoto e dopo essersi presentati, è arrivato il turno mio e delle mie amiche:Facevamo un balletto! Mi sono emozionata è stata una bellissima esperienza! Successivamente altri ragazzi della scuola si sono esibiti e poi eccomi che con tutta la mia classe mi preparavo per il nostro ballo di gruppo (mueve la colita).
Ci siamo divertiti moltissimo.
Io spero che il prossimo anno la festa dello sport sia altrettanto bella ed emozionante come questa,perché è uno dei giorni più belli di tutto l’anno.

A cura di Giulia S.

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AdminLa Granacci alla FESTA DELLO SPORT

LO SPORT

Cristiano Ronaldo con il pallone d'oroLo sport per me è un piacere della vita, è divertimento, passione e allo stesso tempo stai con i tuoi amici o compagni. Io pratico il calcio e il tennis che sono i miei sport preferiti, forse preferisco il calcio perché è uno sport di squadra dove ci si aiuta tra compagni.

La mia squadra preferita è la Fiorentina, tifo per lei per il colore della maglia ma anche perché sono nato a Firenze ed è la prima squadra che ho visto. Mentre il mio giocatore preferito è Cristiano Ronaldo mi piace perché è un giocatore completo con grande forza fisica e poi per il suo numero di maglia (il 7).

Il tennis mi piace ma come ho già detto preferisco i giochi di squadra, anche nel tennis ho un giocatore preferito ed è Rafael Nadal.

Lo sport oltre a essere divertimento è anche salute per me fare sport è un privilegio ed è una delle cose più belle della mia vita e non ci rinuncerei.

A cura di Dario Maccarone

Rafel Nadal in azione al Torneo di Montecarlo

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L’ESCURSIONISMO

TrekkingL’escursionismo è una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati, che liberamente, al di fuori di percorsi fissi.
Spesso, derivando il termine dalla lingua inglese, viene indicato anche con trekking o hiking. Il primo termine deriva dal verbo inglese to trek, che significa camminare lentamente o anche fare un lungo viaggio. Il secondo deriva dal verbo inglese to hike, che significa camminare.

Per il trekking serve un adeguato equipaggiamento:

– una carta geografica dettagliata del luogo da esplorare, meglio una mappa militare o CAI (possibilmente almeno in scala 1:25.000);
– una bussola e facoltativamente (non in alternativa) un ricevitore GPS;
– un coltello multiuso (tipo coltello svizzero); un kit di pronto soccorso;
– una scorta di acqua (bere regolarmente per evitare di perdere sali minerali) e viveri energetici (ad es. biscotti integrali e/o dietetici, ma anche cibo in scatola). Il cioccolato non è indicato in quanto è composto quasi interamente da grassi, che sono di difficile e lenta assimilazione. Molto meglio utilizzare zuccheri semplici come il fruttosio (ma non il saccarosio, che causa picchi glicemici), oppure le maltodestrine;
– occhiali da sole certificati (fondamentale è la protezione 4 in caso di escursioni su neve o ghiaccio);
– crema solare (indispensabile) con fattore di protezione UV adeguato all’altitudine e alle ore di marcia;
– un fischietto (utile per i segnali di soccorso);
– un telefonino (verificare copertura segnale in base alla località) ben carico (batterie e credito telefonico). Utili anche due Walkie-talkie per tenere compatto il gruppo di escursionisti (uno in testa ed uno in coda);
– abbigliamento, possibilmente “a strati” adeguato alla stagione e al meteo;
– il caschetto (obbligatorio in alta montagna e in vicinanza delle pareti rocciose);
– cordino (5 metri), per stendere e altri usi (legature, steccature, tracolle, ecc.).

Trekking

Per escursioni di più giorni, a seconda delle necessità è consigliato aggiungere:
– sacco a pelo (adeguato alla stagione, in base alle temperature previste);
– il saccolenzuolo (obbligatorio in molti rifugi);
– telo per ripararsi oppure;
– tenda, e fornello da campo;

Oltre all’equipaggiamento minimo:
– nei tratti su ghiacciaio è obbligatorio l’uso di ramponi e piccozza, e in presenza di crepacci è consigliabile procedere in cordata;
– lungo le vie ferrate è obbligatorio l’uso di imbragatura, caschetto, set da ferrata (composto da dissipatore, due moschettoni e uno spezzone di corda opportunamente predisposto), e sono consigliati scarponi abbastanza rigidi e dei guanti che non impediscano l’uso dei moschettoni (simili a quelli dei ciclisti);
– nel caso sia previsto il guado di torrenti o l’attraversamento di punti particolarmente esposti o pericolosi, è consigliabile che la comitiva porti con sé uno spezzone di corda di almeno venti metri.Per evitare di smarrirsi è innanzitutto opportuno rimanere entro i sentieri segnati.

A cura di Jacopo Venturi

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AdminL’ESCURSIONISMO

L’alpinismo

AlpinismoL’alpinismo è una disciplina sportiva che si basa sul superamento delle difficoltà incontrate durante la salita di una montagna. L’ascesa alpinistica può avvenire su roccia, neve, ghiaccio o percorsi misti, utilizzando anche tecniche di arrampicata su roccia o arrampicata su ghiaccio. L’etimologia della parola rimanda alle Alpi e a primi tentativi di scalata delle sue maggiori vette.

L’escursionismo è invece una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati, che liberamente al di fuori di percorsi fissi, ma che esclude ascensioni a vette nelle modalità proposte dall’alpinismo, risultando quindi tipicamente più accessibile al praticante in montagna. Percorsi di avvicinamento di tipo escursionistico preludono spesso alla successiva scalata alpinistica.

L’alpinismo si basa sul superamento delle difficoltà poste dall’ascensione. Queste possono essere legate agli ostacoli del terreno (pareti verticali, creste strette ecc.) o all’ambiente stesso (alta quota, variabilità atmosferica ecc.). Le difficoltà variano a seconda della stagione in cui si affronta la scalata e del tipo di ambiente che si decide di affrontare.

Le varie discipline dell’alpinismo e dell’arrampicata usano differenti scale di difficoltà e inoltre a seconda dei paesi (Europa, Stati Uniti) ci possono essere scale diverse:
difficoltà alpinistica; è una scala di difficoltà di origine francese che descrive complessivamente i valori di lunghezza, difficoltà, esposizione della via. Il grado è espresso con le lettere F, PD, AD, D, TD, ED, e ABO.
arrampicata libera; le scale di difficoltà più usate sono quella UIAA, espressa da un numero romano che va da I a XI e quella francese, espressa da una cifra (3 – 9) seguita da una lettera (a – c). Si usa inoltre il simbolo “+” per i gradi intermedi. Ci sono anche altre scale come quella degli Stati Uniti, dell’Inghilterra o dell’Australia.
arrampicata artificiale; viene utilizzata una scala di sei gradi crescenti dall’A0 all’A5 (più un settimo a parte) basata sulla difficoltà e sulla quantità di strumenti artificiali usati.
arrampicata su ghiaccio; si utilizza la scala canadese, che esprime sia la difficoltà d’ambiente che quella tecnica, e una chiamata WI, Water Ice, che va dal WI1 al WI7.
arrampicata su misto; si utilizza una scala di difficoltà chiamata M, Mixed che va dal M1 all’M13.

A cura di Jacopo Venturi

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ACF FIORENTINA

15 ottobre 2013 - Tifosi Viola Curva Fiesole coreografia contro la Juve vittoria 4-2

La mia squadra preferita e la Fiorentina è la principale società calcistica di Firenze, fondata il 29 agosto 1926 dal marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano.
Dal 2002, il club è di proprietà di Diego e Andrea Della Valle. Nel corso della sua storia, è stata per due volte campione d’Italia, nel 1955-1956 e nel 1968-1969.

Ha vinto inoltre sei Coppe Italia e una Supercoppa italiana. In ambito internazionale, la Fiorentina è stata la prima squadra italiana a vincere una competizione UEFA, la Coppa delle Coppe nel 1960-1961, e una delle tredici squadre europee che hanno disputato le finali di tutte le tre principali competizioni continentali: la Coppa dei Campioni (nel 1956-1957, prima squadra italiana a raggiungere la finale nella massima competizione continentale), la Coppa delle Coppe (nel 1960-1961 e nel 1961-1962) e la Coppa UEFA (nel 1989-1990).

Il colore sociale è il viola, scelta cromatica voluta espressamente dallo stesso Ridolfi nel 1929; altri segni distintivi della società sono la Canzone viola, inno ufficiale composto da Marcello Manni e reinterpretato ed arrangiato nel 1965 da Narciso Parigi, e lo stemma, caratterizzato da un giglio rosso su sfondo bianco, simbolo della città toscana. Inizialmente, la sede delle partite casalighe era lo Stadio Velodromo Libertas, mentre dal 1931 la squadra disputa i propri incontri casalinghi nello Stadio Artemio Franchi.

15 ottobre 2013 - Tifosi Viola Curva Fiesole coreografia contro la Juve vittoria 4-2

15 ottobre 2013 – Tifosi Viola Curva Fiesole coreografia contro la Juve vittoria 4-2

La fiorentina per adesso sta giocando un ottimo campionato ed è in europa league.una delle partite più belle di questa stagione e stata contro la Juventus in cui quasi tutta firenze era allo stadio.la partita è passata dal 2-0 della Juventus al 4-2 per la fiorentina, 3 gol di Giuseppe Rossi (pepito) e un gol di joaquin.

FORZA VIOLA!!!!!!!!!!!!

di Daniele Ognibene

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La festa dello Sport

fotoIl 12 dicembre 2013 è stata svolta la festa dello sport dalla scuola media Granacci.
Siamo andati a scuola normalmente abbiamo fatto la prima ora e poi siamo andati a piedi fino al Volta Gobetti dopodiché siamo andati negli spogliatoi,ci siamo preparati e abbiamo fatto entrare i genitori sugli spalti.
Alle 9:30 è iniziato lo spettacolo dove ognuno faceva una dimostrazione dello sport da lui praticato, seguendo il rispettivo ordine abbiamo visto per primo il judo e tutte le cose che richiedevano il tappetino per non farsi male dopo ci sono stati balletti, calcio, pallavolo e atletica.
Io con 3 mie amiche abbiamo fatto un balletto dove lanciavamo soldi finti è stato divertentissimo e devo dire che siamo andate anche molto bene abbiamo usato come canzone barbie girl la quale ci sembrava la più adatta per il balletto.
Dopo la nostra esibizione abbiamo guardato altri sport e ci sono stati anche degli ospiti speciali che sono venuti a parlare dopodiché verso la ventisettesima esibizione c’è stata la nostra cioè la mia e di tutta la mia classe dove abbiamo ballato muevi la colita è stato divertentissimo e ha avuto anche molto successo è piaciuto molto a tutti.
Dopo altrettanti sport siamo arrivati alla fine dove ci sono stati gli sbandieratori doveva finire con il tormentone ma si vede che non c’è stato tempo.
Finita la festa dello sport noi che non facciamo il sabato siamo dovuti rientrare a scuola per l’ultim’ora dove con la professoressa abbiamo letto per un pò un libro e dopo ci ha portato fuori e abbiamo finito il giorno in giardino.
Bianca Ribelli

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AdminLa festa dello Sport

Lo Sci

2fotoLo sci, per me, è uno sport molto divertente perché a me piace sciare e
mi fa ridere quando mio fratello o mio babbo cadono, ma soprattutto mio
fratello perché cade molto spesso e in modo particolare. Il mio babbo mi
dice che so sciare abbastanza bene, ma c’é un problema: noi abbiamo
una casa all’ Abetone, ma spesso il tempo é brutto e quindi non sciamo
come vorremmo, ma quando il tempo é bello con il mio babbo riusciamo
a fare anche otto ore di sci. Le piste all’Abetone sono molto belle e la
maggior parte sono rosse, ma ci sono anche tre nere. Una volta il mio
babbo ci voleva filmare e si mise sul bordo di una pista difficile; prima
scesi io e andò tutto bene, poi fu la volta di mio fratello che é un po’ più
spericolato di me e mentre stava per raggiungerci volle fare un salto e il
risultato fu che perse l’equilibrio e ci prese a me e al babbo storgendoci
le racchette e storgendosi le sue.
Antonio Prestia

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