L’ESCURSIONISMO

TrekkingL’escursionismo è una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati, che liberamente, al di fuori di percorsi fissi.
Spesso, derivando il termine dalla lingua inglese, viene indicato anche con trekking o hiking. Il primo termine deriva dal verbo inglese to trek, che significa camminare lentamente o anche fare un lungo viaggio. Il secondo deriva dal verbo inglese to hike, che significa camminare.

Per il trekking serve un adeguato equipaggiamento:

– una carta geografica dettagliata del luogo da esplorare, meglio una mappa militare o CAI (possibilmente almeno in scala 1:25.000);
– una bussola e facoltativamente (non in alternativa) un ricevitore GPS;
– un coltello multiuso (tipo coltello svizzero); un kit di pronto soccorso;
– una scorta di acqua (bere regolarmente per evitare di perdere sali minerali) e viveri energetici (ad es. biscotti integrali e/o dietetici, ma anche cibo in scatola). Il cioccolato non è indicato in quanto è composto quasi interamente da grassi, che sono di difficile e lenta assimilazione. Molto meglio utilizzare zuccheri semplici come il fruttosio (ma non il saccarosio, che causa picchi glicemici), oppure le maltodestrine;
– occhiali da sole certificati (fondamentale è la protezione 4 in caso di escursioni su neve o ghiaccio);
– crema solare (indispensabile) con fattore di protezione UV adeguato all’altitudine e alle ore di marcia;
– un fischietto (utile per i segnali di soccorso);
– un telefonino (verificare copertura segnale in base alla località) ben carico (batterie e credito telefonico). Utili anche due Walkie-talkie per tenere compatto il gruppo di escursionisti (uno in testa ed uno in coda);
– abbigliamento, possibilmente “a strati” adeguato alla stagione e al meteo;
– il caschetto (obbligatorio in alta montagna e in vicinanza delle pareti rocciose);
– cordino (5 metri), per stendere e altri usi (legature, steccature, tracolle, ecc.).

Trekking

Per escursioni di più giorni, a seconda delle necessità è consigliato aggiungere:
– sacco a pelo (adeguato alla stagione, in base alle temperature previste);
– il saccolenzuolo (obbligatorio in molti rifugi);
– telo per ripararsi oppure;
– tenda, e fornello da campo;

Oltre all’equipaggiamento minimo:
– nei tratti su ghiacciaio è obbligatorio l’uso di ramponi e piccozza, e in presenza di crepacci è consigliabile procedere in cordata;
– lungo le vie ferrate è obbligatorio l’uso di imbragatura, caschetto, set da ferrata (composto da dissipatore, due moschettoni e uno spezzone di corda opportunamente predisposto), e sono consigliati scarponi abbastanza rigidi e dei guanti che non impediscano l’uso dei moschettoni (simili a quelli dei ciclisti);
– nel caso sia previsto il guado di torrenti o l’attraversamento di punti particolarmente esposti o pericolosi, è consigliabile che la comitiva porti con sé uno spezzone di corda di almeno venti metri.Per evitare di smarrirsi è innanzitutto opportuno rimanere entro i sentieri segnati.

A cura di Jacopo Venturi

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