Racconti

La maestra brontolona

 

Ecco la maestra che nessuno vorrebbe mai incontrare:
brutta,cicciona,vecchia,acida di sentimenti,non da nemmeno una caramella e non fa festeggiare mai i compleanni.

Pessima maestra per i miei gusti,pessimo anche il suo cognome:Maestra Strabelli.

All’ interrogazione di geografia la maestra mi ha chiamato e mentre mi interrogava diceva sempre:

No! Anche se tutto era perfetto,allora sono tornata a sedere consolata dicendo: ma era giusto!!

Quando a ricreazione chiedevo di andare in bagno, lei non rispondeva mai,ma faceva un cenno con la testa come per dire sì, ma non riuscivo davvero a capire la sua intenzione.Il bagno era la sicurezza   perché così fuggivo dalla classe.

Un giorno mentre andavo in bagno, vidi la maestra Strabelli mi disse:- Lucia perché sei uscita .dalla classe? io risposi:- Maestra mi avevi detto che potevo andare in bagno.A lei non piacque questa risposta , e allora mi prese per la mano e mi disse

Che mi avrebbe scritto una nota.

In fila , eravamo tutti zitti e la maestra senza che noi avessimo fatto qualcosa si mise a urlare.

“STATE ZITTI SENNO NON SI FA RICREAZIONE “.

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Io non mi impaurii , tanto non facevamo quasi mai la ricreazione!

Sofi.D Ridona sheida Marilena

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Un venerdì molto speciale

Venerdì 31 Gennaio è venuta Elisa Sarfatti una signora di origini ebraiche,che ci ha raccontato la sua triste storia e quella del razzismo.

Lei abitava a Firenze , nel qartiere delle Cure, e frequentava la scuola Collodi.wpid-wp-1398692479036.jpg

Arrivata in 5, non potè più proseguire gli studi a causa delle leggi razziali.

Dovette emigrare a Londra dove il padre trovò un modesto impiego come avvocato.

Nel 194142 , iniziarono i bombardamenti su Londra con le bombe volanti V1eV2 da parte dei Tedeschi . Quando i bombardamenti si intensificarono ;la famiglia di Elisa fu costretta a trasferirsi in campagna, lontano da Londra.

Un giorno mentre era sul terrazzo a fare i compiti vide una bomba volante che distrusse la casa accanto. Ma il peggio per Elisa doveva ancora arrivare; una domenica le dissero che il suo babbo era caduto sui binari della metro ; in verità si era suicidato. Contemporaneamente il futuro marito era stato preso dall’ esercito inglese come agente, era una famiglia molto attiva,infatti il cognato era entrato in un partito Comunista ed era andato a far parte di un gruppo di partigiani, sulle Alpi, che catturato dai nazisti e fu ucciso.

Finita la guerra Elisa tornò a Firenze.

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AdminUn venerdì molto speciale

Scrittori all’opera!!!!

A   noi  della 4°A,piace  molto  scrivere. Per  questo  abbiamo  scritto  e  inventato delle  storie  per  voi: vi  vogliamo raccontare  la storia  che  ci è  piaciuta  di  più!!!!

Il  suo  titolo  è   Doroty  una scuola  tutta  per  me!!!!

”CIAO  a  tutti  mi  chiamo Doroty, sono una bambina  alta e magra, ho gli  occhi verdi  e i capelli neri . Abito in via dei Bocciati numero 0; a scuola vado malissimo  perché  non ho mai voglia di studiare,ma non me ne importa niente io preferisco  guardare la tv che studiare.  Sono all’ ultimo anno dell’ elementari e non mi piace,  preferisco andare in prima media perché non vedo l’ora di fare scherzi ai professori. la scuola media  dove andrò il prossimo anno si chiama proprio come me, DOROTY. I professori me li immagino buffi come pagliacci, i custodi come fatine dei denti e la preside, la strega dell’est. E poi nella mia scuola immaginaria altro che frutta”troppo sana”, a merenda lecca-lecca e cioccolata!!!!!!!!!!!!!Ecco,queste sono  le cose che immaginavo da piccola; ora che sono grande lavoro alla “Doroty school” e faccio l’insegnante , non sono proprio un pagliaccio però mi diverto a fare il mio lavoro”.20140318_101446

 

Olga, Eleonora .L., Consy

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