Arte

MAMMA

                                                           Grazie mamma
foto 1Grazie perché mi hai dato la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi, hai corretto i miei erroi.
Hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito, con saggezza e con amore,
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me trovavi il tempofoto 1
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato di chiedere un grazie.
Grazie mamma.

re

 

 

 

 

 

LA FESTA DELLA MAMMA

Mamma mia ti vorrei regalare un fiorefoto 1

pieno di colore e amore,

perché tu sei così bella

che sembri una stella!

Sei così piena di lavoro

teChe ti dovrebbero pagare con l’oro

Cara mamma il tuo bel sorriso

Mi mette le ali e mi porta in paradiso.

I tuoi occhi son diamanti

Così belli e luccicanti,

il tuo grande cuore

mi regala tanto amore.

 

 

 

 

 

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AdminMAMMA

Il Davide

David era un ragazzo debole e indifeso. Suonava sempre con il suo flauto e il re della città quando aveva mal di testa lo chiamava per rilassarlo con le sue melodie. La sua statua chiamata “DAVIDE” raffigura questo ragazzo con una fionda nella mano sinistra, che guarda negli occhi il gigante Golia e, usando la furbizia e non la forza, gli tira nella fronte un sasso pesante. Golia cadde a terra e e David gli tagliò la testa. Le persone non si aspettavano questa vittoria da un ragazzino debole, ma il suo coraggio lo fece diventare un eroe.

Gli occhi del Davide (la statua) sono neri, ma non dipinti, perchè lo scultore Michelangelo ha scolpito internamente la pupilla così che, guardata dal basso, possa sembrare dipinta. Questo vale anche per i capelli e le sopracciglia. La gamba destra del Davide è sorretta con un tronco d’albero scolpito. La statua è stata ricostruita da una parte perchè è stata rotta durante la guerra contro i MEDICI . Un ragazzino si offrì di ricostruirla e compì il suo lavoro eccellentemente!!!!!

Martina L.

Immagine statua del mito del Davide in piazza Signoria

Immagine statua del mito del Davide in piazza Signoria

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AdminIl Davide

Caco ed Ercole

Ercole era mezzo dio e mezzo uomo, proprio per questo era mortale. Suo padre Zeus, poteva e voleva farlo diventare immortale, ma per far questo Ercole avrebbe dovuto compiere le 12 FATICHE.

Una di queste era portare nell’Olimpo una mandria di mucche. Per Ercole era una delle fatiche più facili, infatti trovò subito le mucche. Durante la notte il gigante Caco rapì mezza mandria e la fece camminare indietreggiando, così che Ercole, quando se ne fosse accorto, non avrebbe potuto ritrovare i buoi seguendo le loro impronte. Ercole, però, sentì il rumore delle mucche ed il loro muggito provenire da una montagna; quando arrivò davanti al rilievo spezzò la montagna in due con la sua forza e vide Caco che stava per mangiare le mucche. Ercole infilò la testa del gigante nella terra (i giganti nascono dalla terra e muoiono nella terra) e questo morì. La fatica era compiuta.

Martina. L.untitled

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AdminCaco ed Ercole

LA GITA PER BRUNDIBAR

Per andare a vedere Brundibar abbiamo preso l’autobus pubblico e, ovviamente tutti con la divisa della nostra scuola, siamo andati al teatro Goldoni. Noi ci siamo messi a sedere in alto il che non mi pare giusto perchè molti di noi non riuscivano a vedere, mentre una terza media era seduta in basso e cosi’ riuscivano a vedere benissimo.

scena della protesta dei bambini contro Brundibar

scena della protesta dei bambini contro Brundibar

Secondo me lo spettacolo non era un granchè perchè se avessero cantato meno la  storia si sarebbe capita meglio. Gli attori erano molto bravi e anche l’orchestra . Dopo aver visto lo spettacolo siamo andati a fare merenda. Al  ritorno siamo andati in autobus , quando siamo arrivati a scuola siamo andati quasi subito a mangiare .

Delia P.

Matteo B.

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AdminLA GITA PER BRUNDIBAR

Il “FIDELIO”

 

Venerdì 14 marzo siamo andati al teatro dell’ Opera di Firenze a vedere il “Fidelio”: un’ opera di Beethoven, scritta agli inizi dell’ ottocento.

Dopo un breve viaggio verso il teatro, siamo arrivati davanti a esso, era bellissimo, moderno e circolare ,aveva un antistante ampio spazio, in cui si ergevano otto meravigliosi destrieri rossi. Dopo una breve attesa ci siamo recati all’ interno del teatro, anche questo come l’ esterno era stupendo: corridoi molto ampi illuminati da splendidi lampadari, scalinate luminose e spaziose e infine la platea e la galleria, stupende nella loro semplicità.

Appena entrati nella galleria ci siamo seduti nelle comode poltroncine per guardare l’opera. Il Fidelio, parla di una donna che addolorata per l’ arresto ingiusto del marito, Florestan, da parte del governatore della prigione di stato, Pizzarro, decide di liberarlo travestendosi da uomo. Durante questa parte la musica e il canto sono stati decisi e rumorosi. Dopo essersi travestita da uomo, Leonor, la moglie si reca alla prigione dove crede sia stato rinchiuso il suo amato. Con tanta abilità riesce a farsi assumere dal carceriere Rocco che è troppo anziano per fare tutto il suo lavoro da solo. Fidelio, che è il nuovo nome di Leonor, però non riesce a vedere il suo amato perché le rigide regole di Pizzarro impediscono ai carcerati di uscire nel cortile della prigione. Fidelio allora cerca di circuire Rocco per convincerlo a lasciare uscire per un po’ i carcerati così sperando di liberare Florestan, ci riesce ma non trova il suo amato. Intanto è arrivato Pizzarro con i suoi cani, è furioso quando vede tutti i carcerati in cortile e ordina di farli rientrare tutti.

Ordina inoltre che Florestan che è rinchiuso nelle segrete, sia ucciso visto l’imminente arrivo del buon ministro Fernando, che se lo avesse visto avrebbe fatto pagare a Pizzaro l’arresto ingiusto con la morte. Rocco chiede quindi a Fidelio di commettere l’ uccisione, ma Fidelio non accetta, viene quindi costretto a scavare la fossa dove verrà seppellito il corpo senza vita di Florestan.

Rocco sta scendendo le scale della segreta quando arriva il ministro Fernando. Visto che non è stato ucciso Florestan, Pizzaro decide di fuggire, ma viene divorato dai suoi stessi cani. Arrivato il ministro, Florestan è liberato, Fidelio si fa riconoscere e finalmente i due si possono riabbracciare.

Quest’opera per me è stata molto bella per l’idea di libertà e giustizia che riesce a diffondere e per la meravigliosa musica. Inoltre l’opera è stata recitata da ragazzi veramente bravi a cui devo fare i miei complimenti!

Matteo

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AdminIl “FIDELIO”

Il pirata dalla barba corta

 

scrive, scrive, nascosto nella cabina; nascondendo il suo animo dolce dietro una barba corta.

Scrive, scrive poesie sul mare, sulla sabbia, sulle alghe, filastrocche, testi, tutto di tutto; nascondendosi dentro ad una barba corta.

Scrive, scrive non riesce a dirlo, ha troppa paura, pirata fifone per questo si nasconde dietro una barba corta.

Isabella

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AdminIl pirata dalla barba corta