Il “FIDELIO”

 

Venerdì 14 marzo siamo andati al teatro dell’ Opera di Firenze a vedere il “Fidelio”: un’ opera di Beethoven, scritta agli inizi dell’ ottocento.

Dopo un breve viaggio verso il teatro, siamo arrivati davanti a esso, era bellissimo, moderno e circolare ,aveva un antistante ampio spazio, in cui si ergevano otto meravigliosi destrieri rossi. Dopo una breve attesa ci siamo recati all’ interno del teatro, anche questo come l’ esterno era stupendo: corridoi molto ampi illuminati da splendidi lampadari, scalinate luminose e spaziose e infine la platea e la galleria, stupende nella loro semplicità.

Appena entrati nella galleria ci siamo seduti nelle comode poltroncine per guardare l’opera. Il Fidelio, parla di una donna che addolorata per l’ arresto ingiusto del marito, Florestan, da parte del governatore della prigione di stato, Pizzarro, decide di liberarlo travestendosi da uomo. Durante questa parte la musica e il canto sono stati decisi e rumorosi. Dopo essersi travestita da uomo, Leonor, la moglie si reca alla prigione dove crede sia stato rinchiuso il suo amato. Con tanta abilità riesce a farsi assumere dal carceriere Rocco che è troppo anziano per fare tutto il suo lavoro da solo. Fidelio, che è il nuovo nome di Leonor, però non riesce a vedere il suo amato perché le rigide regole di Pizzarro impediscono ai carcerati di uscire nel cortile della prigione. Fidelio allora cerca di circuire Rocco per convincerlo a lasciare uscire per un po’ i carcerati così sperando di liberare Florestan, ci riesce ma non trova il suo amato. Intanto è arrivato Pizzarro con i suoi cani, è furioso quando vede tutti i carcerati in cortile e ordina di farli rientrare tutti.

Ordina inoltre che Florestan che è rinchiuso nelle segrete, sia ucciso visto l’imminente arrivo del buon ministro Fernando, che se lo avesse visto avrebbe fatto pagare a Pizzaro l’arresto ingiusto con la morte. Rocco chiede quindi a Fidelio di commettere l’ uccisione, ma Fidelio non accetta, viene quindi costretto a scavare la fossa dove verrà seppellito il corpo senza vita di Florestan.

Rocco sta scendendo le scale della segreta quando arriva il ministro Fernando. Visto che non è stato ucciso Florestan, Pizzaro decide di fuggire, ma viene divorato dai suoi stessi cani. Arrivato il ministro, Florestan è liberato, Fidelio si fa riconoscere e finalmente i due si possono riabbracciare.

Quest’opera per me è stata molto bella per l’idea di libertà e giustizia che riesce a diffondere e per la meravigliosa musica. Inoltre l’opera è stata recitata da ragazzi veramente bravi a cui devo fare i miei complimenti!

Matteo

AdminIl “FIDELIO”
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