Arte

il Fidelio

L’opera lirica “Fidelio” parla di una ragazza, Leonore, cui le imprigionano il marito Florezstan.

Lei si traveste da uomo per tentare di liberarlo.

È un po’ lento, ma la fine è molto bella. Vengono cantate canzoni come: Ovelkeluft e l’inno alla gioia.

Il Fidelio vuol far capire la libertà di cui ognuno ha bisogno e le ingiustizie che dobbiamo subire ogni giorno. Originariamente è stato scritto in tedesco, poi tradotto nelle altre lingue.

Hanno un significato molto forte i costume dei carcerati: hanno tutti una maschera che gli copre il volto, come se la vera prigione fosse non esprimersi e non essere liberi di ribellarsi al regime del perfido Pizzarro.

Seppur all’inizio lungo, la fine è molto interessante: Fidelio (Leonore) rivolta contro Pizzarro i suoi stessi cani, Il crudele padrone viene trascinato all’inferno dai suoi cani, bramosi di morte, come volesse dire che Pizzarro si meritasse di morire per le ingiustizie inflitte a Leonore, Florezstan e tutti i carcerati.

Alla fine i carcerati, per ringraziare Fidelio di averli liberati, iniziano a cantare tutti in coro l’inno alla gioia, che conclude l’opera in modo magistrale. Tutti gli attori sono molto bravi, ma soprattutto l’attrice che interpreta Fidelio.

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Adminil Fidelio
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El Guernica

El Guernica es una obra encargada por el gobierno republicano espanol en 1937. picasso la pinta después de conocer la noticia de la destrucciòn de Guernica, pequena ciudad vasca del norte de Espana, bombardeada por la aviaciòn alemana, aliada del general Franco. El bombardeo de una ciudad sin armas, que no era objetivo militar, commocionò a tdos los intelectuales europeos. En su obra, Picasso recoge toda la tragedia de las vìctimas y consigue hacer una pintura universal.

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AdminEl Guernica

Spinello Aretino

Spinello Aretino: Storie dalla leggenda di San Benedetto

Spinello Aretino: Storie dalla leggenda di San Benedetto

SPINELLO ARETINO

-CHI È STATO?
Un importante pittore italiano

-DI DOVE ERA LA SUA FAMIGLIA?
Di Capolona

-QUANDO È NATO?
Nel 1350

– QUANDO È MORTO?
Il 14 Marzo 1410

– IL SUO NOME VERO?
Spinello di Luca Spinelli

– DOVE LAVORÒ?
A Firenze:
Nella chiesa del Carmine e in quella di Santa Maria Novella.
Nel 1384 dipinse le storie di San Benedetto nella sagrestia di San Miniato al monte
Nel Duomo di Arezzo
Dipinse affreschi sul muro del Camposanto di Pisa
Nel 1407-1408 addolcì il colorito e il rilievo nel palazzo pubblico di Siena

– DOVE HA VISSUTO?
Ad Arezzo

– CHI FU SUO MAESTRO?
Giorgio Vasari

– COME SI CHIAMAVA SUO FIGLIO?
Parri Spinelli

A cura di Marta Pinzauti

 

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AdminSpinello Aretino

Arte

disegno finestraQuesto disegno, che ci ha fatto fare durante le vacanze di natale la pofessoressa di arte , rappresenta quello che vedo dalla finestra del mio salotto.

La professoressa di arte ci ha fatto anche realizzare un disegno a soggetto personale con lo stile della vettrata gotica, utilizzando delle veline ed un cartoncino nero.

disegno scalato
Alessia Ravenni

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Steve McCurry

images-2In queste vacanze di natale 2013/14 sono stato a Siena a vedere la mostra di un famoso fotografo della National Geographic che mi ha fatto fare un viaggio intorno all’uomo: Steve McCurry. La mostra si divideva in quattro parti, la prima era situata in un corridoio con dei teli che facevano uno zig e zag di foto . Le foto trattavano di volti umani di tutto il mondo, e fra queste c’éra la sua più famosa che ho riportato infondo. La seconda parte é quella che mi è piaciuta di più, era la galleria degli orrori che  parlava della parte negativa degli uomini, le foto erano tristissime, bambini armati; macerie; uomini carbonizzati  e senza arti; animali morti e attentati. Mi è piaciuta di più perché sono foto che i telegiornali non hanno fatto vedere e perché il fotografo deve aver avuto un bel coraggio a scattarle. La terza parte mi ha tirato sù il morale, infatti trattava dell’altra parte dell’uomo. Le foto erano allegre e parlavano anche delle tradizioni del popolo fotografato.La cosa che mi ha colpito é che a differenza della galleria degli orrori qua i bambini scherzano e la gente é allegra, anche la disposizione colpiva perché le foto erano attaccate su una nuvola di cubi. L’ ultima parte era comica, parlava delle feste e delle città più buffe e strane.
Olivieri Pietro

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AdminSteve McCurry