Fiabe & Racconti

Il Motorino Dispettoso

14 Mar 2014

Uno strano scooter a vaporedi Amir El Hadaoui

Un caldissimo giorno di luglio, Luigi e Mario, due avventurieri di nemmeno 12 anni, immaginarono una porta invisibile e dove fosse appesa una targa con su scritto: LA FONTE DEL MOTORINO DISPETTOSO .
Luigi e Mario ci entrarono e dentro la porta c’era un libro e sopra vi era disegnato un motorino arancione con il naso rosso come quelli dei pagliacci.

All’improvviso si sentì urlare maleficamente:
-Brum brum muah-ah-ah-ah questo è uno scherzo perfetto!!!-.
Luigi starnutì e un essere a forma di motorino uscì, vide Luigi e Mario e disse:
– Qui ho delle visite, a quanto pare-.
Mario borbottò:
-Non so che dirti, è che prima eravamo in giro in città, poi ci siamo immaginati questa porta, il mio “curiosometro” è salito fino alle stelle e quindi siamo entrati-.
-Ah sì, ora sono davvero curioso… fatemi venire in questo coso chiamato “città”- disse il motorino.
-Va bene- rispose Mario mentre dava un fazzoletto a Luigi.
Riaprì la porta immaginaria e uscirono nella città. A vedere tutto il traffico il motorino esclamò:
-Ehi, quel motorino è un mio simile -.
-Ma no, quella è una bici, ricorda che non li puoi salutare perché ti possiamo vedere e sentire solo noi- ribadì Luigi con il suono di tromba del suo naso
-Ahahahahahahahahah, allora posso fargli uno scherzo senza essere visto!-disse il motorino stropicciandosi le mani.
-In un certo senso no, perché non sentirebbero nulla- rise ribadendo Luigi.
Il motorino continuando il discorso:
-E quindi, praticamente è una prova anti-scherzo!-.
E Mario disse:
-Sì, esatto facciamo una sfida: tu dovrai stare quarantotto ore senza fare scherzi, ci stai?-.
Il motorino con la bocca aperta borbottò:
-Quarantotto ore?Va bene ci sto -.
Si strinsero la mano.
Passate quarantotto ore, il motorino era esausto quasi quasi da arancione diventava giallo ma si sentiva allo stesso momento felice per non avere fatto brutte cose alle persone innocenti.
Incontrò Luigi e gli disse:
-Ci sono riuscito-.
E Luigi disse:
-Ora puoi ricominciare-.
-Non mi va di ricominciare, voglio restare così, sono più tranquillo-
-Cosa? male per caso?-.disse il ragazzo preoccupato.
Il motorino lo guardò con un sorrisino:
-Sì lo voglio-.
Dietro il motorino improvvisamente apparve una spirale che lo aspirò e lui gridò:
-Aiutoooooooooooooo!-.
E Luigi disse:
-È arrivato il tuo momento non ti posso aiutare-.
La porta si chiuse e la targa cambiò e c’era scritto: IL MOTORINO GENEROSO.


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