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No alla droghe

La droga è uno dei problemi più gravi della nostra società, una vera piaga che rapidamente si sta diffondendo in tutto il mondo e che purtroppo coinvolge sempre di più i ragazzi giovani. Le persone credono che queste sostanze diano energia, facciano sentire forti e possano far superare le difficoltà della vita; al contrario provocano solo danni irreversibili al cervello e creano dipendenza psichica e psicologica, per cui chi ne fa uso è costretto ad assumerne sempre maggiori quantità con conseguente alterazione della percezione della realtà che gli sta intorno. Non è da sottovalutare il consumo delle cosiddette droghe leggere perché comunque rendono la volontà di chi le usa più fragile e debole, portandole verso quelle più pesanti da cui sarà molto difficile disintossicarsi.

Se un giovane è trovato a fumare uno spinello, deve essere punito ed educato facendogli capire quali sono gli effetti negativi. La droga è vista come un rifugio, una fuga dagli ostacoli che incontriamo nella nostra vita per cui è più facile vivere false sensazioni piuttosto che affrontare i problemi e cercare di risolverli. Ci sono molti giovani che ridevano, scherzavano, si divertivano, erano attivi e sono diventati incapaci di pensare e di agire; perché è questo che fanno queste sostanze, ti privano della tua dignità. Infatti, i drogati vivono solo in funzione della ricerca della dose quotidiana, non hanno più interesse per il lavoro, per gli amici o per crearsi rapporti sociali. Per procurarsi la “roba” sono disposti a tutto: diventano violenti e pericolosi per la loro stessa famiglia e per la società; rubano, ma soprattutto sono vittime degli spacciatori che li sfruttano facendoli, a loro volta, spacciare.                                                                                                         Oltre a renderti incapace di ragionare e al rischio di malattie, queste sostanze sono pericolose e ti possono portare alla morte perché per trarne più profitto chi le produce la taglia con sostanze tossiche per l’organismo.

I motivi che spingono tanti giovani a drogarsi possono essere:

– voler provare nuove sensazioni ed esperienze;

– la paura di nuove responsabilità che crescendo dovranno affrontare;

– conflitto generazionale con i genitori e scarso dialogo in famiglia;

– mancanza di valori, ideali, lavoro e speranza in un futuro migliore.

La diffusione di tale fenomeno è molto preoccupante e per combatterlo ci vuole l’impegno di tutti perché le varie associazioni sanitarie e i volontari che si occupano del recupero dei tossicodipendenti e del loro rinserimento nella società, non hanno i mezzi ed il personale sufficiente per affrontare da soli questo grande problema. Per disintossicare e far guarire queste persone, bisogna allontanarle da tutte quelle situazioni che hanno determinato questa scelta, aiutandole ad avere autostima e ricreandosi una forte personalità; non ce la fanno da soli, per questo servono strutture e personale adeguati. La famiglia e la scuola si devono impegnare nella formazione, nella prevenzione ed educazione, non solo punendo il ragazzo, ma mostrando gli effetti negativi che l’uso di tali sostanze può causare. I ragazzi stessi devono avere un ruolo attivo in questa battaglia, per esempio riferendo ai genitori se un compagno fuma uno spinello e per questo non sentirsi una spia o un traditore dell’amico, ma aver voluto solo evitare conseguenze più gravi. La società dovrebbe dare valori e lavoro creando un ambiente dove i giovani possano sentirsi a loro agio, esprimersi liberamente senza dover ricorrere alla droga come mezzo di fuga. I giovani saranno la società del futuro per cui se vogliamo che sia sana ed equilibrata ci vuole la collaborazione di tutti.

Nel conflitto generazionale, la droga non può essere usata come forma di ribellione e contestazione perché se ti sembra che la vita sia oppressiva e piena di difficoltà, è stupido pensare di superare queste problematiche drogandosi; così facendo i problemi rimangono, s’indeboliscono solo le tue capacità, mentre per poterli affrontare e risolvere serve solo volontà e intelligenza.

PER POCHI ISTANTI DI FALSA FELICITA’, NON FIRMARE LA TUA CONDANNA A MORTE, STAI LONTANO DALLA DROGA.

a cura di Alessia

 

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