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La pietra serena (di Rebecca)

8 Mag 2013

La pietra serena è una pietra arenaria – composta da granuli di varia composizione mineralogica in funzione dell’area di provenienza – di colore grigio, particolarmente utilizzata nell’architettura e in parte anche nella scultura.
E’ tipica dell’architettura toscana, ed in particolare di Firenze dove veniva utilizzata per elementi tipo colonne, cornici e costoloni.

Cava di pietra serena

Storia

Giorgio Vasari la cita nel 1568 mentre Agostino del Riccio la chiamava pietra delle colline di Fiesole e Dante Alighieri la nomina forse macigno.
Gli etruschi vi costruirono le mura di Fiesole e le Tombe di Comeana, mentre i romani la usarono a Firenze per il Tempio di Marte.
Filippo Brunelleschi usò la pietra serena nei suoi capolavori a Firenze come l’Ospedale degli Innocenti, la Chieda di San Lorenzo o la Basilica di Santo Spirito, valorizzando il contrasto tra l’uniforme grigio e gli intonaci bianche a coprire la muratura.
Pietra serena lavorataA Firenze è presente anche nell’architettura d’esterni come il Loggiato degli Uffizi, di Piazza Santissima Annunziata. Nell’800 fu riutilizzata in modo massiccio da Giuseppe Poggi per le facciate dei palazzi.

Se la pietra serena è a grana fine è possibile scolpirla come fece Donatello con il Marzocco o l’Annunciazione di Santa Croce a Firenze.

Caratteristiche

La pietra serena ha una granulometria variabile, che a seconda delle cave passa da medio-fine a grossa. La tessitura della pietra è gradevolmente omogenea, con puntini lucenti dovuti alla presenza di scagliette di mica (minerale che dal latino micare significa brillare).
Presenta talvolta laminazioni e gradazioni, cioè variazioni nello stesso blocco. Talvolta vene di calcite possono dare origini a punti di debolezza, infatti il carico di rottura non è particolarmente resistente.

La pietra serena viene lavorata in diversi modi:
scalpellato: lavorare la pietra serena attraverso uno scalpello
levigato: è un’operazione che viene eseguita attraverso una macchina levigatrice che liscia la superficie;
fiammato: trattato ad alte temperature
bocciardato: è una lavorazione superficiale di elementi da lasciare a vista che crea una superficie leggermente corrugata, conferendo un aspetto simile al materiale naturale;
rigato: consiste in una serie di solchi;
sabbiato: è un procedimento con il quale si erode la parte più superficiale di un materiale tramite l’abrasione dovuta ad un getto di aria e sabbia.

Le due varietà principali sono:
l’Arenaria di Monte Modino a grana medio/fine che presenta cave a Fiesole, Vincigliata, Settignano, Valle del Mugnone e un po’ tutte le località a Nord di Firenze;
l’Arenaria Macigno a grana medio/grossa, frequente nelle zone a sud-ovest di Firenze come Lastra a Signa, Montebuoni, Tavarnuzze.

Oltre a Firenze la pietra serena si può trovare all’Abetone, sul Monte Albano e nel Chianti. Attualmente la quasi totalità della produzione proviene da Firenzuola.

Il loggiato degli UffiziIl punto debole della pietra serena è la riduzione di resistenza se posta a contatto con gli agenti atmosferici: nei casi peggiori si può rendere necessaria la sostituzione dopo poche decine di anni, ma non mancano le eccezioni come il Loggiato degli Uffizi.

Il degrado si manifesta con formazione e cadute di croste parallele alla superficie a vista detta esfoliazione, poi con polverizzazione, stacchi, fessurazioni ecc.

Talvolta la decomposizione dei cloriti porta la pietra ad assumere una colorazione avana, che porta a una rapida decomposizione per disfacimento.

A cura di Rebecca


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