Scuola Primaria Gaetano Pilati – 5B

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Laboratorio sull’arte minoica.

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Il 30 Aprile abbiamo avuto la fortuna di ospitare in classe un’operatrice degli “Amici dei Musei fiorentini” che ci ha insegnato la tecnica di riproduzione degli affreschi dell’arte minoica.
La Civiltà minoica è il nome dato alla cultura cretese e il termine “minoica” fa riferimento a Minosse il leggendario re di Cnosso.
Questa civiltà fu riscoperta tra il 1900 e il 1905, ma purtroppo la maggior parte delle opere è andata distrutta, ne sono state ritrovate solo alcune parti originali e ricostruite le parti mancanti.
L’architettura più nota è quella del Palazzo di Cnosso, ma ci furono palazzi anche in altre città come Malia e Festo.
Le pareti interne dei palazzi sono state decorate con affreschi dai toni vivaci, ma anche le parti esterne dell’edificio, come le colonne, sono state arricchite di colorazioni intense.
Questi palazzi erano costruiti in pietra calcarea e mattoni crudi, non avevano mura difensive intorno: bastava il mare a proteggerli.
A Creta svolgevano un ruolo importante i ceramisti e i decoratori; così noi per un giorno ci siamo trasformati in decoratori e abbiamo realizzato i nostri affreschi.
Per realizzare le nostre opere abbiamo utilizzato un pezzo di compensato, il das e la pittura e questo è il risultato!
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AdminLaboratorio sull’arte minoica.

Uova di Pasqua decorate

Istruzioni per la realizzazione

Materiali:

  • pennelli
  • acquerelli
  • fissante
  • uova di plastica
  • stuzzicadenti da spiedini
  • spray fissante lucido
  •  tempere
  •  colla a caldo
  • nastrini per decorare
  • pennarelli
  • cartoncino bianco
  • sacchetti trasparenti
  • paglietta
  • spago o lana
  • colla vinavil
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Uovo di plastica ricoperto di fissante

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Pittura delle uova

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Colorazione ad acquerello delle uova

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Asciugatura delle uova

Fase 1: pittura delle uova

Abbiamo distribuito il fissante sulle uova con il pennello. Una volta asciugato il fissante, abbiamo pitturato le uova ad acquerelli con colori a piacere. Abbiamo scelto dei colori adatti alla Pasqua, ad esempio: giallo, blu, viola, rosa e verde.

Dopo averle fatte asciugare vicino al termosifone, le abbiamo pitturate con le tempere.

Fase 2: decorazione con fiorellini

Per realizzare dei fiorellini dipinti sulle uova bisogna seguire questi semplici consigli: – disegnare il centro del fiore con la tempera bianca, appoggiando la punta del pennello sull’uovo, in modo da creare un puntino; – con molta precisione realizzare i petali del fiore con leggere pennellate.Per ottenere un ottimo lavoro vi consigliamo di mettere poca acqua e usare un pennello con la punta.

Fase 3: realizzazione dei cestini

Per realizzare i cestini che contenevano le uova, abbiamo utilizzato la lana colorata o lo spago, dei contenitori e la colla.
Abbiamo attorcigliato la lana intorno al contenitore spalmandola con la colla e lasciando asciugare tutto sul termosifone.
Successivamente abbiamo staccato dai contenitori il cestino di lana o spago.

Fase 4: biglietto a forma di colomba

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Risultato finale

Abbiamo pensato di fare un bigliettino d’auguri a forma di colomba: dopo aver disegnato una colomba sul cartoncino bianco, l’abbiamo ritagliata. Abbiamo colorato il becco e l’occhio. All’ interno del bigliettino abbiamo attaccato una poesia che parlava della pace. Infine abbiamo attaccato il bigliettino alla confezione che conteneva i cestini con la paglia, le nostre uova colorate e dei deliziosi ovetti di cioccolata.

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AdminUova di Pasqua decorate

La mia mamma

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La mamma è la gemma più bella che ci sia,
la mamma è la mia vita,
e io sono la sua.
La mamma mi accompagna
nel viaggio della vita,
la mamma è con me anche quando non c’è.

La mamma è la vita che batte nel mio cuore,
la mamma mi cura,
mi assiste, mi consola,
la mamma non chiede nulla in cambio,
soltanto il mio amore.
Ti amo tanto, mamma!

Vittoria Motta

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AdminLa mia mamma

Un giorno al Museo

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Il giorno 18 Marzo abbiamo fatto una gita al Museo della Scienza Galileo Galilei, che si trova nel centro di Firenze.
Galileo Galilei è stato scienziato, musicista, medico e artigiano e lavorava per la famiglia dei Medici, una famiglia di Firenze molto ricca e importante nell’antichità.
Siamo partiti in autobus e dopo abbiamo camminato a lungo sui marciapiedi stretti, caratteristici del centro di Firenze, infine siamo arrivati al Museo sito in un grande palazzo.

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La facciata del museo Galileo Galilei

 

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Galileo Galilei impersonato da una guida del museo

E’ lì che abbiamo incontrato la nostra guida, un signore con strani vestiti, diceva di essere Galileo Galilei, parlava un toscano antico e vestiva in stile rinascimentale.
Ci ha raccontato del telescopio, delle stelle, dello spazio e noi lo ascoltavamo con molto interesse.
Ha fatto molte scoperte e noi per alcune siamo rimasti incantati, tra queste c’era il “Celatone” che serviva per orientarsi in mare.

Ci ha spiegato come ha perfezionato il cannocchiale che prima ingrandiva di due o tre volte, mentre il suo ingrandiva trenta volte di più gli oggetti. In questo modo compì importanti scoperte astronomiche.icona42411_800
Galileo l’aveva fatto usando due lenti, l’oculare e la lente di ingrandimento; quello vicino agli occhi era l’oculare e quello in fondo era l’obbiettivo o lente d’ingrandimento.
Ci ha parlato dell’astronomia e di quando nella notte andava sopra la casa con il suo cannocchiale e guardava lo spazio; aveva scoperto così i satelliti di Giove.
Quando scoprì i satelliti di Giove li aveva chiamati con il nome dei Medici perché a loro dedicava ogni scoperta che faceva.

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La sfera Armillare

Successivamente dopo i suoi meravigliosi racconti siamo saliti al Museo.
Con lui abbiamo visto il museo: alcuni di noi erano parecchio interessati alle reliquie del dito e del dente di Galileo Galilei, altri ai telescopi e altri ancora ai primi termometri.
Infatti in una vetrina abbiamo visto i primi termometri al mondo. Uno dei più pratici era chiamato “Infingardo”, come dice il nome, era molto lento.
Abbiamo visto molte cose come i due cannocchiali che Galileo ha regalato ai Medici, Galileo li aveva regalati loro perché voleva essere accolto da questa famiglia.
Abbiamo visto una cartina del mondo molto vecchia, era all’incontrario e non c’era neppure l’America!
Una sfera gigante, che rappresentava la nostra Terra, circondata da tanti anelli indicava il modello dell’universo tolemaico.

Dopo la visita siamo andati in alcune sale interattive dove c’erano molti giochi divertenti.
Quando siamo arrivati a scuola eravamo stanchi ed affaticati, ma ne è valsa la pena:
ci siamo divertiti molto con Galileo Galilei!

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AdminUn giorno al Museo

Il mio babbo

babbo
Quando penso a te,
mi sento meglio,
e quando sono triste,
tu ci sei sempre.

Quando ti vedo,
mi sento speciale,
sei sempre con me
e io con te.

Quando penso,
penso a te,
quando credo,
credo in te.

Ti dedico questa poesia
per ricordarti che tu
ci sarai sempre per me.

Emma Fedeli

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AdminIl mio babbo

La primavera

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La primavera è un fiore,
un fiore che sboccia
che emana a tutti il suo profumo.

La primavera è una farfalla,
una farfalla variopinta
che vola sulle teste dei bambini.

La primavera è un piacere,
un piacere colorato
che è intorno a noi.

La primavera è una poesia,
una poesia d’amore
che riempie il cuore di tutti.

Anna Febe

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AdminLa primavera

Castles in Britain

This is Warwick Castle. It’s in the centre of England .
It’s very old and it’s made of stone .
There are six towers. There’s a bridge and a moat under the bridge. There’s a portcullis. It’s made of wood and metal and it’s dangerous! There isn’t a dragon, but there are lots of knights in the castle.
The towers are very tall, but I can climb to the top.
Warwick Castle is cool!

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The facade of Warwick castle

 

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AdminCastles in Britain

La nostra classe in rima

Noi vi raccontiamo la storiella di una classe molto bella.

Siam ventitré bambini, tutti belli e molto carini,

salutiamo le maestre con un “buongiorno”

e stiamo allegri per tutto il giorno.

La mattina noi scriviamo

e all’improvviso le maestre dicono: “Vi interroghiamo!”

Appena finisce la lezione

non vediamo l’ora di far ricreazione,

che è veramente azione!

Non smettiamo di giocare

mentre le nostre brave maestre si mettono a pensare.

Tante aule noi abbiamo, dove cose nuove impariamo.

Nell’aula della lim guardiamo un bel film,

in palestra corriamo, saltelliamo e gli esercizi facciamo.

Nell’aula di musica la maestra intona un canto sonoro

mentre noi tutti facciamo il coro.

C’è la mensa tanto grande e la cucina un po’ distante,

a quei tavoli rotondi e bianchi ci sediamo come se fossero i nostri banchi.

Ma invece di mangiare ci viene da chiacchierare,

poi ci stanchiamo e alla fine in fretta mangiamo.

E dopo la mensa tutti in giardino!

…E non ci stiamo certo pochino!

Poi rientriamo per la lezione

e non facciamo confusione.

Nell’ aula di scienze ogni esperimento è un gran divertimento!

Il computer in classe abbiamo

ci scriviamo e con il blog ci divertiamo.

Quando andiamo in biblioteca noi entriamo zitti zitti,

l’ambiente è grande e interessante, ci rilassiamo all’istante;

ci son libri molto carini, pieni di virgole e puntini.

Se recitiamo bene nel nostro teatrino i genitori ci danno un bacino

e noi per ringraziarli facciamo un bell’inchino.

Tutto il pomeriggio studiamo e lavoriamo

e quando suona la campanella la nostra scuola lasciamo.

Così mentre a casa torniamo la storia della giornata raccontiamo.

 

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AdminLa nostra classe in rima