Acquedotto dell’Anconella

La molecola dell’acqua è formata da un atomo di ossigeno e due atomi di idrogeno.
L’acqua è fondamentale per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi, ma spesso non tutti ne hanno a disposizione perché è inquinata. L’acqua deve essere potabilizzata e depurata. La potabilizzazione serve a rendere potabile. L’acqua potabilizzata può essere bevuta. La depurazione serve a eliminare dall’acqua agenti inquinanti chimici e batterici. L’acqua depurata può essere resa all’ambiente ma non può essere bevuta. La depurazione è un processo più lungo della potabilizzazione.
Il primo vero acquedotto a Firenze è stato costruito nel 1870, di fronte all’attuale Piazzale Michelangelo; nel 1914 è stato inaugurato l’acquedotto dell’Anconella.
L’impianto dell’acquedotto dell’Anconella segue il processo di potabilizzazione: la prima fase, che serve per rendere potabile l’acqua comincia con il prelevarla dal fiume (in questo caso l’Arno) attraverso delle tubature dotate di griglie che man mano diventano più piccole e quindi più filtranti, poste fra la superficie dell’ acqua e il suo fondo, per non prendere fango o tutto ciò che galleggia sulla superficie o sta sul fondo del fiume.
Le tubature raccolgono in media 2000 litri di acqua al secondo. Nel caso che le tubature non funzionino, si accendono delle luci sull’Arno che segnalano il guasto. Quando l’acqua è stata prelevata dalle tubature, viene fatta la clorazione, che è un processo che consiste nell’inserire il cloro nell’acqua per depurare e pulire.
Il procedimento continua poi con il passaggio dell’acqua nelle prime vasche, che sono quelle gialle; in tali vasche viene aggiunto all’acqua, attraverso dei tubi bianchi, il “flocculante”: una sostanza che serve per purificare l’acqua dagli agenti batterici.
Mescolando acqua con flocculante e un liquido specifico, che è il policloruro di alluminio, si ottengono dei fiocchi che sono raccolti nelle vasche di decantazione: queste sono vasche grigie, profonde un metro e mezzo, dove avviene la decantazione dei fiocchi.

A cura di: Falsini Sofia, Fusi Agata, Rimediotti Caterina, Sborgi Rebecca – 1D

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