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I am potterhead

Io oggi voglio parlarvi di una scrittrice di cui tutti almeno una volta abbiamo sentito parlare: J.K.Rowling.
(Per chi non lo sapesse Potterhead è una persona a cui piace moltissimo Harry Potter)

J.K.Rowling è nata in Inghilterra, i suoi genitori, Peter James Rowling e Anne Volant Rowling, all’epoca diciottenni , si incontrarono per caso su un treno che partiva dalla stazione King’s Cross a Londra diretto a Arbroath in Scozia.
Durante la sua infanzia, Joanne dimostra una notevole e spiccata fantasia, divenendo autrice di numerosi racconti: a 6 anni scrisse la storia di Rabbit, un coniglio malato di morbillo, mentre a dodici anni scrisse un romanzo che trattava di sette diamanti maledetti.
Joanne ha anche una sorella, Dianne.
La sua famiglia ha traslocato due volte, prima a Winterbourne, dove Joanne ha frequentato le elementari fino all’età di nove anni, e poi a Tutshill, in Galles,inoltre ha ache frequentato il liceo al Wyedean Comprehensive ,durante questo periodo conosce numerose persone che ispireranno diversi personaggi : il preside delle elementari diventa Albus Silente, il suo migliore amico, sarà ispiratore del rosso Ronald Weasley e il suo professore di biologia, con cui non ha mai avuto brillanti rapporti, sarà d’ispirazione per il personaggio di Severus Piton.Nel periodo dell’infanzia/adolescenza che fu così stimolante per la sua fervida immaginazione, però, si verificò un evento che avrebbe inesorabilmente segnato la vita della scrittrice: nel 1980 a sua madre venne diagnosticata una sclerosi multipla, e agli inizi degli anni novanta morì.
Dopo l’università si trasloco a Londra, fu in questo periodo che, su un treno, nacque il personaggio di Harry Potter, seguito da Hermione, Ron, Pix e Hagrid. Iniziò dunque a scrivere il primo romanzo, Harry Potter e la pietra filosofale , durante le pause pranzo.
Traslocò ancora una volta ad Oporto, in Portogallo, per insegnare lingua inglese. Fu proprio in Portogallo che si sposò con un giornalista il 16 ottobre 1992.
Dall’unione nacque una bambina nel 1993,nello stesso anno Joanne si separò dal marito.
Dopo questa parentesi portoghese, per l’autrice iniziò un periodo molto cupo, segnato da una forte depressione e e da una situazione finanziaria disastrosa.
Joanne, approfittando delle camminate per far addormentare la piccola Jessica nel passeggino, andava spesso con questa al pub del cognato, dentro al quale si impegnava con passione a portare avanti il suo romanzo, che riteneva essere la cura a quella profonda crisi che stava attraversando. Di quel periodo ricorda un pensiero in particolare, riferendosi a Jessica: “…era una sorpresa ogni mattina vederla ancora viva”. Joanne, infatti, credeva che, in quel periodo, ogni cosa bella sarebbe andata storta come tutto il resto, e che non sarebbe mai più stata felice o spensierata. Da questo momento buio della sua vita, la scrittrice ha estratto la figura dei Dissenatori, creature che “risucchiano la pace, la speranza e la felicità dall’aria che li circonda”.
Fu qui che, nel 1995,terminò il manoscritto e, dopo numerosi tentativi di ricerca di agenti letterari, Christopher Little, accettò di diventare il suo agente proponendo il testo a tre differenti case editrici. Tutte e tre rifiutarono di pubblicare il romanzo, etichettato come “fin troppo lungo”.
Due anni dopo,una casa editrice non molto conosciuta, la Bloomsbury,accettò il manoscritto,avviando l’evento più importante degl’ultimi decenni.Il successo di Harry Potter superò enormemente le più rosee aspettative, raccogliendo i consensi di un pubblico di lettori di tutte le fasce di età. Se poi si considera che l’autrice era praticamente sconosciuta, priva di qualunque appoggio nel campo editoriale e alla sua prima esperienza di pubblicazione, non si può fare a meno di restare allibiti dinanzi alle proporzioni del fenomeno stesso. Vennero in seguito pubblicate copie di Harry Potter con copertina per adulti, per il fatto che ad alcuni di essi non piace far notare di leggere libri etichettati “per bambini”.Al primo romanzo ne seguirono altri sei.
Il secondo volume, Harry Potter e la camera dei segreti (1998) , figlio della fama del primo, ebbe un successo incredibile sin dalla prima pubblicazione: le critiche che arrivarono da tutto il mondo furono decisamente positive e il libro riscosse
Il terzo libro, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (1999) non fece che aumentare la fama del maghetto, facendo vincere a Joanne (primo caso nella storia) lo Smarties Prize tre volte di fila.
Nel 2000 quando ormai la saga era divenuta un fenomeno globale indiscusso, viene pubblicato il quarto Harry Potter e il calice di fuoco, nel 2003 usci il quinto libro Harry Potter e l’ordine della fenice che vendette 5 milioni di copie in 24 ore e guadagnò critiche molto positive: il libro vinse, tra gli altri, due riconoscimenti della American Library Association, l’Oppenheim Toy Portfolio Platinum Seal e fu giudicato con la frase mentre Harry cresce, la Rowling diventa sempre più brava.
Il sesto libro della saga, Harry Potter e il principe mezzosangue, vendette 9 milioni di copie in 24 ore.
La Rowling ha pubblicato il settimo e ultimo libro della serie di Potter, Harry Potter e i doni della morte, il 21 luglio 2007. Il libro, attesissimo in tutto il mondo, è uscito vendendo 20 copie al secondo in Gran Bretagna e superando quindi tutti i record: secondo i dati, sono state vendute ben 11 milioni di copie in 24 ore e 72 milioni in tutto il mondo nel primo fine settimana, facendo diventare l’ultimo capitolo della saga il libro più venduto nella storia dell’editoria.
Inoltre la Rowling ha scritto altri tre libriccini: Animali fantastici dove trovarli, Il Quidditch attraverso i secoli e le fiabe di Beda il Bardo.
A cura di Chiara Ruggiero.

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