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GATTI E VIPERE

Salve a tutti mi chiamo Judy Carolyne e abito nelle favolose isole Bora-Bora e ora vi racconterò la mitica storia di un gatto tramutato in vipera…
Era il 4 agosto, fuori stava piovendo, quando tutto ad un tratto la pioggia si fermò, e io chiesi a mamma Samantha se avessi potuto andare ai giardini, lei mi disse: – Potrai andare ai giardini solo se ti accompagna qualcuno! Io accettai anche se a malincuore perché ormai avevo più di 13 anni.
Con me vennero mio nonno Jonh, mio padre Williams e infine mio cugino di 24 anni Jake.
10 minuti dopo arrivammo ai giardini, io iniziai a correre come una matta, finchè non notai un gatto posato sulla finestra del fienile del parco, era un gatto color vaniglia, con una coda tutta gonfia e colorata. Dopo 2 minuti il gatto diventò sempre più gonfio, così chiesi ai miei “accompagnatori” se avessi potuto andare ad accarezzare quel gatto e loro mi risposero:-potrai andare solo se ti possiamo accompagnare”. Io accettai e poi ci avviammo verso il fienile, appena entrati notammo delle tracce di sangue, le seguimmo e proprio lì davanti a noi la vipera, mezza nera e mezza macchiata di sangue, scappammo e lei si mise a seguirci, così corremmo e corremmo e corremmo sempre più veloci, fino ad arrivare alla mia scuola, dove alcuni ragazzi facevano lezione di sabato, appena entrati nella scuola, iniziammo a seminare la vipera, salimmo le scale della scuola e entrammo in una classe, Peccato che io rimasi fuori, perché mio nonno Jonh, chiuse la porta, a chiave pensando che io mi trovassi all’interno, quando se ne accorse girò la chiave, ma per sbaglio ruppe la maniglia e intanto la vipera sbucò dal nulla.
Tutto ad un tratto la vipera aprì la bocca, e da lì sbucarono fuori degli enormi denti, e in una frazione di secondo la vipera mise su degli occhi rossi, e allora io capì che fu pronta
ad attaccare.
Io salì sulla ringhiera e feci un salto giù dalle scale di ben 2 metri, atterrai per terra e mi ruppi una caviglia e intanto la vipera si stava velocemente avvicinando, e allora cacciai un urlo: – aiuto, salvatemi,ah ah ahaaa!!!!!!!!!!
evidentemente mi sentirono ma, non poterono fare niente.
Con i miei ultimi sforzi, mi alzai e raggiunsi l’aula di scienze, che si trovava a 5 metri da me, vidi la vipera così, feci una grande corsa e raggiunsi l’aula di scienze e chiusi la porta, e ad un tratto vidi una essere osceno, era un essere mortale e così…

…CONTINUA

A cura di Elisabetta Guerrini (classe 1^E)

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