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Il Ponte del nostro paese

Il nostro paese si chiama Ponte a Ema sia per il torrente Ema, che ci scorre nel centro, sia per un ponte che serviva anticamente e serve ancora oggi a collegare le due sponde divise dal torrente su via di Campigliano.

Infatti tantissimi anni fa un ponte in legno serviva a collegare una sponda all’altra del paese e sotto ci scorreva l’Ema. Questo ponte fu sostituito con un altro ponte fatto di pietra nel 1327 e in seguito rifatto nel 1677 a tre arcate, però due rimasero per lungo tempo chiuse. Il ponte fu inoltre ricostruito con una sola arcata ma purtroppo, durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi durante la loro ritirata lo fecero saltare . Attualmente c ‘ è un ponte a una sola arcata costruito in cemento armato.

Ecco come Adorno Bonciani nel libro “La candida valle dell’Ema” descrive come i Tedeschi, nel 1944 ritirandosi, avevano fatto saltare il ponte: “All’alba di una calda giornata d’agosto dell’anno 1944, un boato enorme destò il paese di soprassalto. I tedeschi, ritirandosi, avevano minato e fatto saltare il ponte sull’Ema. Le case intorno ad esso furono squarciate dall’ esplosione. Il bel ponte in pietra serena, di antica fattura, sul quale forse era passato Bondelmonte dei Bondelmonti nel suo trasferimento da Greve a Firenze e sul quale certamente transitarono le milizie guelfe sbandate e vinte dopo la rotta di Montaperti, era ormai un cumulo di macerie fumanti, adagiate sulle avare acque del fiume. Ma quel botto significò anche che la guerra , almeno per gli abitanti del luogo,era pressoché finita. Per ben due giorni il paese divenne “ terra di nessuno”. I soldati alleati erano ancora lontani, nel cuore del Chianti, senza alcun voglia di inseguire i tedeschi in fuga. Molti paesani andarono loro incontro, per avvertirli che i tedeschi se ne erano andati e che avanzassero tranquilli”.

Alcuni di noi, Rosmery, Matilde, Taddeo, Asia , la mattina e il pomeriggio attraversano il ponte a piedi per venire a scuola e per tornare a casa. La mattina si affacciano alla spalletta per vedere il livello dell’acqua dell’Ema perché hanno paura che straripi come ha fatto molte volte, causando danni alle case, alle cantine e ai garages.

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