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Gita al Museo Galileo Galilei

Qualche settimana fa, insieme all’insegnante di Inglese (Prof.ssa Benedetti) e all’insegnante di Matematica e Scienze (Prof.ssa Vieri) siamo andati al museo Galileo Galilei. Abbiamo preso l’autobus e appena arrivati abbiamo fatto merenda. Fuori dal museo c’è una meridiana, molto bella, in cui ci sono anche i segni zodiacali. Quando siamo entrati ci hanno fatto mettere gli zaini e i giubbotti in alcuni armadietti.

Poi è arrivata Karen, la nostra guida, che per prima cosa ci ha fatto vedere due dipinti: nel primo, piegato a fisarmonica, da una parte si trovava Galileo Galilei e dall’altra una delle sue figlie. Il secondo dipinto rappresentava cinque facce che, guardate al caleidoscopio, formavano una sola faccia. Karen ci ha spiegato che alcuni oggetti sono andati smarriti nel tempo e durante l’alluvione del 6 novembre 1966. Nella stanza successiva, all’interno di una vetrina, c’erano alcune meridiane e bussole antiche. Dietro di esse si trovava il cannone di mezzogiorno, che sparava, appunto, a mezzogiorno; quando il sole scaldava la polvere da sparo, scoppiava immediatamente. Sempre in quella stanza abbiamo visto il Celestial globe, una sfera scritta in arabo. Successivamente abbiamo visto anche la sfera armillare, un’enorme sfera alta tre metri che aveva la Terra al centro e intorno le traiettorie della Luna, di Mercurio, di Venere, del Sole, di Marte, di Giove e di Saturno. A quei tempi pensavano, infatti, che la Terra fosse al centro dell’universo e la teoria venne chiamata geocentrica. Poco dopo, la nostra guida ci ha mostrato una mappa al contrario… senza l’Argentina; questa mappa era al contrario perché per disegnare l’Europa hanno preso come punto di riferimento il Tigri e l’Eufrate. C’era anche un’altra mappa in cui era presente l’Argentina ma non l’Antartide e l’Australia. Abbiamo visto anche dei compassi che, quando sono chiusi, diventavano pugnali. In un’altra stanza ci siamo seduti e ci ha raccontato la vita di Galileo.

Galileo è nato a Pisa, ha studiato Medicina e Fisica all’università di Pisa; si è trasferito a Padova, dove ha insegnato matematica. Ha inventato il telescopio con cui ha scoperto i 4 satelliti di Giove. Galileo è morto cieco e molto vecchio per i suoi tempi. Nel museo ci sono l’indice e il pollice della sua mano destra, il medio della sinistra, un dente e una vertebra presi dalla sua tomba. Durante la visita abbiamo anche potuto vedere alcuni giochi ottici, ad esempio un foglio dove era disegnata una persona curva e larga che, riflessa in un tubo di metallo, risultava disegnata correttamente. In una sala multimediale c’erano dei giochi che noi abbiamo provato. Terminata la visita al museo, siamo tornati a scuola con l’autobus.

A cura d Chiara R. e Marta B.

 

AdminGita al Museo Galileo Galilei
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