IL CARNEVALE

IMG_20160209_085701CORIANDOLI DI CARNEVALE

La tradizione vuole che i coriandoli siano di origine milanese. Già nell’antichità era in voga l’abitudine di lanciare oggetti sui cortei mascherati; si andava dai fiori e dai frutti a qualcosa di di più puzzolente e sgradito, tanto che le autorità ne vietarono l’uso. Alla fine del Settecento, a Milano, si incominciò ad usare confetti di IMG_20160209_140326gesso, chiamati in dialetto “benis de gess”. Per allungare il tiro, si ricorreva ad una specie di fionda. Considerato quindi il peso, la forza e il numero di questi proiettili, si può ben dire che essi erano pericolosi, così qualche anno più tardi anche i “benis de gess” furono vietati. Nella continua ricerca di qualcosa di più leggero,si ricorse a semi di coriandolo, un’ erba selvatica abbastanza comune, immersi nel gesso o nella farina e lasciati essiccare. Finalmente si arrivò al coriandolo di carta, tuttora in voga.

SCHERZO MASCHERATOIMG_20160209_135804
Con la maschera di Carnevale
m’invento uno scherzo niente male
Così, travestito da grosso ratto,
faccio fracasso vicino al mio gatto.
Quello apre gli occhi, e s’impaurisce,
rizza il suo pelo e nel buio svanisce.

 

 

AdminIL CARNEVALE
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