LEGGENDA DI TEOCLE E IL COLLE DELLA GUARDIA (Emilia Romagna)

Nove secoli fa un pellegrino greco era in visita a Costantinopoli nella moschea di Santa Sofia, ad un certo punto vide una tavoletta con sopra dipinta la Vergine. Teocle la guardò bene e lesse: “Opera di San Luca, da mettere nella sua chiesa, sul Colle della Guardia”.
Teocle si chiese perché la tavoletta fosse lì, poi pensò di portarla lui in quella chiesa; prese l’immagine e partì. A tutti quelli che incontrava chiedeva la strada per Colle della Guardia, però tutti scuotevano la testa e non rispondevano. Fu così che Teocle attraversò la Turchia, l’Armenia, la Persia, l’Arabia… Nessuno ne sapeva nulla di quella chiesa sul Colle.
Disperato attraversò il mare e sbarcò in Italia. Anche in Italia ripeteva la stessa domanda alla gente che incontrava ma nessuno sapeva rispondergli. Un giorno lo chiese ad un bambino e questo gli rispose che Colle della Guardia era proprio alle sue spalle. Teocle salì sul colle e ci trovò un eremo con pochi frati che lo accolsero e presero l’immagine sacra e la misero nella loro piccola chiesa. Teocle felice di aver compiuto la buona azione salutò i frati e ripartì e di lui non si seppe più nulla.
Da quel giorno si sparse la voce dello strano avvenimento e così le persone iniziarono a salire al Colle di Guardia per vedere la Vergine dipinta, così che l’immagine divenne ben presto celebre. Fu così che i bolognesi costruirono sul colle un grande tempio per accogliere i pellegrini: il Santuario di San Luca.

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