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ALLA SCOPERTA DEL TEMPIO ETRUSCO

Qualche settima fa, vicino a Talamone dove ho trascorso le mie vacanze, mentre passeggiavo con la mia cara amica del mare Linda e mia mamma abbiamo scoperto che al molo della nostra spiaggia hanno costruito un ponte mobile che attraversa il torrente Osa e permette di accedere agli scavi di un tempio Etrusco.
Incuriositi abbiamo attraversato il ponte mobile, che è molto divertente, perché quando ci sali sopra traballa e sembra di stare su una giostra che va in su e in giù, e abbiamo provato a capire quale era il sentiero che ci avrebbe portati al tempio perché non era chiaro quale fosse quello giusto tra i due che c’erano. Abbiamo iniziato quindi uno dei due sentieri convinti che fosse quello giusto ma camminando per un po’… Ci siamo ritrovati di fronte ad una casa che non era certo un tempio ma una fattoria!
Era molto caldo, allora abbiamo deciso di tornare al nostro bagno visto che sicuramente c’era ancora troppa strada da fare e perché gli altri ci aspettavano all’ombrellone. Il giorno seguente abbiamo deciso di tornare ancora al ponte mobile e provare l’altro sentiero, questa volta insieme a noi tre sono venuti anche mio babbo ed i genitori di Linda. Finalmente abbiamo seguito quello giusto! Il sentiero era molto faticoso, tutto in salita e con delle scale di pietra (centocinquantadue scalini per l’esattezza!!). Ci siamo fermati più volte per la fatica e per il caldo afoso; mentre stavamo salendo girandoci alle spalle abbiamo potuto ammirare una vista meravigliosa del golfo della nostra spiaggia. Sembrava il paesaggio di una cartolina. Dopo tanta fatica siamo finalmente arrivati in cima alla collinetta e abbiamo trovato il cartello che ci segnalava l’arrivo alla nostra meta: il tempio Etrusco! Del tempio però sono rimasti soltanto dei massi in tufo sparsi su un ampio spazio circondato da erba secca e arbusti. Ancora si riescono comunque a riconoscere le parti del tempio che sono la cella, il pronao, la cisterna e l’area sacra grazie alla piantina che abbiamo potuto osservare all’inizio del tempio. La parte meglio conservata è sicuramente quella dove era stata costruita la cisterna, infatti sono riuscito ad individuarla subito ed è quella che mi è piaciuta di più.
Ad essere sincero sono rimasto un po’ deluso di questo tempio perché pensavo di riuscire a vederlo più completo soprattutto considerata tutta la fatica che avevamo fatto per arrivarci, ma se si pensa all’epoca a cui risale, tra il III e il I secolo a.C. direi che è normale che ci siano solo dei massi.
Mi sono divertito molto quel giorno perché mi è sembrato di vivere una vera avventura come quelle che si vedono nei film e poi è molto interessante visitare posti nuovi.

A cura di Tommaso L.

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