Penelope era una ragazza destinata a diventare regina.
Lei era vissuta nell’antica Grecia, a Sparta, figlia di Icario il re e di Peribea, una ninfa delle acque, e cugina di Elena e Clitennestra.
A quei tempi le famiglie reali organizzavano banchetti reali per far conoscere le proprie figlie ai futuri mariti.
E fu così che Penelope conobbe Ulisse principe di Itaca. Quando si sposarono si trasferirono ad Itaca. Ma ad Itaca Penelope si sentiva sola perché Ulisse andava sempre in barca e la lasciava da sola a casa. Poi Penelope rimase incinta e nacque un bambino che chiamarono Telemaco.
Ma purtroppo in Grecia scoppiò la guerra e Ulisse partì per dieci anni.
Nel frattempo, Penelope tesseva la tela di giorno e la notte la disfaceva perché non voleva sposare uno dei Proci che dicevano che Ulisse era morto. I Proci aspettavano la fine della tela per sposarla e diventare re di Itaca.
Dopo venti anni, Ulisse tornò, proprio quando i proci avevano scoperto l’inganno della tela. Ulisse li uccise tutti e voleva che Penelope lo accettasse e fosse contenta, ma lei lo odiava perché aveva ucciso anche Melanto a cui voleva bene.
Così quando Ulisse partì di nuovo lei scappò e per essere felice tornò a Sparta dalla cugina Elena.
A cura di Claudia

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