Care lettrici, cari lettori,
oggi ero a casa, non sapevo cosa fare così mi sono detta: “Scriviamo un testo inventato (articolo) per redazione web.”
Siccome avevo una fame mortale ho deciso di farlo con protagoniste le ciambelle ed assassine perché c’è sempre bisogno di un po’ di fantasia. Ed ora siete pronti a leggere questo articolo pieno di divertimento?
Spero che vi piaccia!
Le ciambelle assassine
L’altro giorno mentre stavo leggendo il mio misterioso libro, mia mamma mi ha chiamato e mi ha detto: ”Marghe, è pronto vieni a tavola!” Io mi sono alzata dal divano sono andata a lavarmi le mani e arrivata a tavola ho detto: “Che si mangia?” E lei: “Una piadina e… Una sorpresa! Però solo quando abbiamo finito!” Allora io mi sedetti velocemente e cominciai a mangiare. Appena finito chiesi qual era la sorpresa e mi mostrarono una dozzina di ciambelle tutte con occhi e bocca, ognuno aveva tipo un mestiere diverso c’era chi era un cuoco, chi un infermiere, chi un maestro e infine c’era la ciambella assassina. Era veramente strana aveva un coltellino fatto di zucchero in mano e degli occhiali da sole. Io mangiai quella a cuoco e andai a letto. La mattina dopo mi alzai, ero pronta per mangiare la ciambella assassina, ma non c’era. Per un secondo mi presi un colpo, poi pensai forse l’hanno mangiata i miei genitori… Glielo andai a chiedere e loro mi dissero di no. Allora gli raccontai quello che era successo ma non ci credevano così pensai: “Allora me la dovrò cavare da sola!” Così ripensai a tutto quello che era successo la sera prima e in effetti io ero stata l’ ultima ad andare a letto. Così provai a farmi venire in mente altre fantasiose idee. Infine andai a prendere un elastico in camera mia, perchè avevo rinunciato a capire cosa fosse successo; però quando entrai trovai il mio letto pieno zeppo di ciambelle assassine VIVE. Avevano fatto cadere la coperta e il cuscino per entrarci tutte, dopodichè avevano detto in coro: “Ciao siamo le ciambelle assassine!!!”
… Io in quell’ esatto momento mi accorsi che era tutto un SOGNO!
Mmmhh che fame!
A cura di Margherita

CONDIVIDI: