Storie e Racconti

Il segreto del vecchio mappamondo impolverato

5 Feb 2026

Ad inventar storie…

Care lettrici cari lettori,
sentite cosa mi è successo!
Una settimana fa ero in cantina. La cantina di casa mia è enorme, è formata da tipo dodici stanze, tutte piene anzi strapiene di oggetti che nessuno usa. Mentre camminavo in una stanza buia e polverosa vidi con la coda dell’occhio un oggetto coperto da un pezzo di stoffa molto raffinato. Io, al vedere quella specie di coperta, pensai che l’oggetto fosse molto speciale così la sollevai cautamente e scoprii un antichissimo ma ancora intatto mappamondo. Allora starnutii… C’era troppa polvere! Lo portai su in camera mia e lo spolverai insieme a mia mamma che starnutiva continuamente. Intanto era già arrivata la sera così andai a letto. Quel giorno c’era anche la mia migliore amica Rachele che era venuta a dormire da me. La mattina ci raccontammo i sogni che avevamo fatto: io avevo sognato che il mappamondo era magico e ti portava dove volevi così lei ancora in pigiama si alzò e per scherzare disse: ”Allora andiamo a Parigi!” e girò il mappamondo velocemente e proprio come nel sogno io e Rache cominciammo a volare e la terra si trasformò in un mare rosa e lilla, noi salimmo, salimmo e salimmo, un po’ spaventate ma anche sorprese. Poi ci ritrovammo a Parigi, in una piccola casetta celeste molto carina, dove sui due letti c’erano dei bei vestiti: li indossammo e andammo con entusiasmo a visitare la Torre Eiffel. Poi ci accorgemmo di un enorme problema: ”Come si tornava a casa?” Ci scervellammo, ognuno pensava a una soluzione; poi quando mi sedetti sfinita nella poltroncina della casetta celeste e osservai la mia migliore amica, notai che aveva dei piccoli orecchini a globo. Le dissi: ”Dammi la mano e pensa a casa mia, alle cose che ti piacciono e alle emozioni che abbiamo passato!” Lei lo fece, chiuse gli occhi e ci pensò ma non funzionava, allora mi disse: ”Che cosa hai nel braccio?”, mi alzò la manica e trovò un braccialetto con un mondo al centro. Così dissi: ”Ci penserò anch’ io!” E così feci: lei ci pensò, io ci pensai e, chiudendo gli occhi ci ritrovammo a casa mia ed erano le stesse ore di prima! Che magia! L’amicizia è la magia più forte che esista!

A cura di Margherita


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