Suona leggero, come un soffio d’estate,
l’ultimo rintocco nel cortile dorato.
Le cartelle chiuse sanno di avventure finite,
di matite consumate e pagine profumate d’inchiostro.
Gli occhi si riempiono di sorrisi e saluti,
mani che si stringono, promesse sussurrate:
“Ci rivedremo presto”, dice il vento tra i tigli,
mentre il sole accarezza i muri ormai silenziosi.
Ogni banco custodisce un segreto,
ogni quaderno un piccolo pezzo di cuore.
E noi, più alti di un anno,
portiamo via il coraggio di crescere ancora.
La porta si apre verso strade nuove,
ma resta nel petto il canto di quei giorni:
un coro di voci chiare,
che non smetterà mai di brillare.
A cura di Olimpia

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