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La Basilica di Santa Croce

12 Mag 2026

Care lettrici, cari lettori,
ho il piacere di presentarvi un luogo di Firenze molto speciale!

La Basilica di Santa Croce a Firenze è famosa in tutto il mondo per essere il “Tempio dell’Itale Glorie“. Questo soprannome, dato dal poeta Ugo Foscolo, significa che al suo interno riposano i più grandi geni della storia italiana: artisti, scienziati e scrittori che hanno reso grande l’Italia. Ecco i personaggi più importanti che puoi trovare:

Michelangelo Buonarroti
È uno dei più grandi artisti di sempre (ha scolpito il David).
La tomba è stata progettata dal suo amico Giorgio Vasari.
Ci sono tre statue di donne tristi che rappresentano le sue tre passioni: la Pittura, la Scultura e l’Architettura. 

Galileo Galilei
È lo scienziato che ha studiato le stelle con il cannocchiale.
Inizialmente non poteva avere una tomba monumentale perché le sue idee sulla Terra che gira intorno al Sole non piacevano alla Chiesa di allora.
Galileo è sepolto proprio davanti a Michelangelo. Sulla sua tomba c’è un suo busto che guarda verso l’alto e tiene in mano un cannocchiale, lo strumento che usava per guardare le stelle.

Ugo Foscolo
È il poeta che ha scritto una famosa poesia intitolata proprio Dei Sepolcri, dedicata all’importanza delle tombe per non dimenticare chi ha fatto del bene.
È grazie a lui se oggi chiamiamo questa chiesa “Pantheon delle glorie italiane”. 

Cenotafio di Dante Alighieri
Anche se vedi un grande monumento dedicato a Dante, lui non è sepolto qui ma a Ravenna.
In cima al monumento si siede Dante, alla sua destra c’è Poesia raffigurata come una donna triste che legge la Divina Commedia e tiene con una mano la corona d’ulivo, alla sua sinistra si trova Italia raffigurata con una donna importante.

Le Tombe Pavimentali
Camminando dentro la chiesa, si nota subito che il pavimento è pieno di lastre di marmo con sculture e scritte. Si contano circa 250 – 270 tombe pavimentali (chiamate anche “tombe terragne”).
In origine erano molte di più: Secoli fa, quasi tutto il pavimento era coperto di lapidi. Molte però si sono rovinate perché, a forza di camminarci sopra, i disegni e le scritte si sono cancellati.
Nel Medioevo non esistevano i cimiteri fuori città come li abbiamo noi oggi. Le persone più ricche o importanti volevano essere sepolte dentro la chiesa per essere ricordate ogni giorno da chi andava a messa.
Oltre a nobili e cavalieri, ci sono artisti famosi. Ad esempio, puoi trovare la lastra di Lorenzo Ghiberti, l’artista che ha fuso le porte d’oro del Battistero di Firenze (la famosa “Porta del Paradiso”).

A cura di Cosimo L.


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