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Il cenotafio di Dante Alighieri

12 Mag 2026

CENOTAFIO: è un monumento funebre vuoto

Care lettrici e cari lettori,
Questo venerdì il 24 aprile siamo andati in gita a Santa Croce, ed oggi ho deciso di raccontarvi una cosa che mi ha ispirato molto: il cenotafio di Dante Alighieri. La storia dei resti di Dante è una vera e propria avventura, furti e misteri durati secoli.

Il monumento a Santa Croce fu inaugurato solo il 24 marzo nel 1830, più di 500 anni dopo la morte del poeta. 
• Perché così tardi?: Dante morì in esilio come ricercato; Firenze lo aveva condannato al rogo (cioè a morire bruciato sotto un ammasso di legna) e solo nel 2008 la città ha votato per cancellare la sua pena.
• Il Monumento: E’ stato realizzato da Stefano Ricci, c’è Dante seduto e pensieroso. Ai lati, l’Italia (con la corona turrita cioè con delle torri stilizzate) e la Poesia che piange sulla tomba vuota.
• Curiosità: Dentro la chiesa si trovano anche opere medievali che dimostrano come, nonostante l’esilio, i francescani ammiravano molto Dante.

Nel Cenotafio di Dante Alighieri si trova all’interno della Basilica di Santa Croce, la statua che rappresenta l’Italia è una delle due statue che affiancano il sepolcro vuoto.
Si trova sul lato sinistro del monumento (osservandola frontalmente), la figura dell’Italia si distingue per:
• Postura e carattere: È rappresentata in piedi, con un portamento fiero, è un modo visivo per dire che, anche se siamo tristi per la morte di un grande uomo, il suo ricordo ci dà la forza di restare in piedi.
• Significato politico: la figura rappresenta l’orgoglio nazionale in un’epoca, in cui Dante veniva visto come il “padre” della lingua e della futura nazione italiana. 

In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, la statua è stata oggetto di un meticoloso intervento di pulitura. Il monumento è stato restaurato ed inaugurato nel 2021, che ha rimosso i segni dall’alluvione del 1966 e lo sporco più recente.

La statua della Poesia è il simbolo che rappresenta l’ispirazione e il genio letterario, rappresentata in uno dei momenti più carichi di sentimento all’intero del monumento.

Situata sul lato destro del sarcofago, la Poesia è raffigurata come una giovane donna profondamente colpita dalla morte di Dante:
• Atteggiamento: È appoggiata sulla tomba in posizione chinata, con il capo chino e il volto che esprime una forte emozione di tristezza. Questo abbandono fisico simboleggia lo sconforto universale delle discipline creative per la morte del poeta.
• Simboli: Tiene tra le mani una corona d’alloro (simbolo della gloria poetica) e un volume aperto della Divina Commedia.
• L’iscrizione: Sul libro sostenuto dalla statua sono incisi i celebri versi tratti dal Canto XXIV della Divina Commedia.
• Ripristino della leggibilità: Prima del restauro, i versi incisi sul libro erano quasi invisibili a causa della perdita della doratura originale e dell’accumulo di polvere e sporco.

Mentre la statua dell’Italia sta in piedi con fierezza, la Poesia (sul lato destro) è piena di dolore, chinata sul sarcofago mentre tiene tra le mani un libro della Divina Commedia e una corona d’alloro. Questo contrasto tra la fierezza (dell’Italia) e dolore (della Poesia) per la morte di Dante è il principale elemento di Ricci.

Spero davvero che vi sia piaciuto anche a voi, quanto è piaciuto a me, il cenotafio di Dante Alighieri. E vi do un consiglio d’oro: andate anche voi a visitare la basilica di Santa Croce. E’ davvero bellissima!

Tanti saluti.

A cura di Margherita


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