Cari lettori e lettrici,
per il Giorno Internazionale della Memoria abbiamo letto questa filastrocca che vorrei condividere con voi. Spero vi piaccia come è piaciuta a me.
Filo spinato, baracca scura
Che lingua parlano ? Fanno paura.
Lamiere fredde, tremano in tanti.
Chieda a un soldato di darmi i suoi guanti.
Mi sento addosso il fiato di tutti,
Tocco le ossa degli uomini asciutti.
Tolgono tutto, anche i capelli
Fuori l’azzurro è pieno di uccelli.
Mordono una mela o quello che resta
Mentre la fame mi mangia la testa.
Cade la neve, imbianca i tetti.
I cani fiutano nei giardinetti.
Di certi visi avanzano gli occhi.
Qualcuno piange e si stringe i ginocchi.
all’improvviso c’è chi scompare.
Forse si è perso per andare al mare
Poi tutto tace, c’è solo gelo.
Gran silenzio si appropria del cielo.
Ma io ti affido la mia parola.
Se tu la dici non resterà sola.
A cura di Dario

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