Care lettrici cari lettori…
C’erano frittelle dappertutto quando sono andata a Frittolandia. Tutto è cominciato due giorni fa, mentre stavo finendo il disegno del mio testo di italiano, quando a un certo punto sento una presenza dietro di me, mi giro e… trovo un enorme portale magico, alto quasi tre metri armato di occhi e bocca a forma di frittella. Però non c’è tempo di osservarlo meglio, che apre la sua enorme bocca e mi risucchia portandomi a Frittolandia.
Apro gli occhi e mi trovo a terra circondata da un’ assemblea di esserini a forma di frittelle adorabili con dei mini occhietti dolci che mi fissavano.
Il più anziano si fece avanti e disse: ”Ies ihc?” Io lo guardai un po’ stravolta mentre lui aspettava una risposta. Passati pochi secondi lo stesso disse: ”Areinarts al omaihgel.” E i dolci esserini si trasformarono in carri armati da guerra. C’ era chi mi tirava, chi prendeva la corda, chi mi alzava su. Alla fine mi ritrovai legata a testa in giù come un salame. Allora fu lì che capii la loro lingua: loro parlavano al contrario! Ies ihc? Significa: chi sei? E areinarts al omaihgel significa leghiamo la straniera!
Alla fine rimuginai una frase e gli dissi:”Arret allad, ecap ni ognev oi, etasucs.” Loro mi fissarono per un secondo che a me sembrò un eternità, allora mi liberarono e mi fecero assaggiare le loro soffici, enormi e buonissime frittelle.
Parlai, parlai e parlai con i miei nuovi amici. E poi mi venne un’idea: portare anche loro sulla terra!!!
Comunque la frase: Arret allad, ecap ni ognev oi, etasucs significa scusate, io vengo in pace dalla Terra.
Ho scoperto che per andare a Frittolandia si può anche usare l’aereo, quindi mi raccomando andate a trovare i miei amici!
A cura di Margherita

(Immagine creata con Gemini)
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