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27 GENNAIO 2019 – LA NOSTRA GIORNATA DELLA MEMORIA

Per la giornata della Memoria le maestre hanno preso varie iniziative per informarci per ricordare fatti vergognosi e per dirci di non ripetere tali .gesti. Infatti le maestre continuano a dire :Chi non conosce la storia è costretto a rivivere certe situazioni tragiche per capire cosa è la libertà e la verità “.

STORIA
Le maestre ci hanno raccontato i fatti storici dell’Italia dal 1920 alla fine della seconda guerra mondiale 25 aprile 1945 perché i programmi di storia della quinta della Scuola Primaria finiscono con la storia antica della caduta dell’impero di Roma 476 d.C. Abbiamo saputo che cosa è stata la Shoah. Abbiamo scoperto quale è stata la folle idea di Adolf Hitler e di Benito Mussolini fondatori del partito nazi-fascista che volevano invadere l’Europa con il mito della razza ariana. Durante una lezione la maestra Sabrina ci ha fatto vedere il cartone intitolato “ La stella di Andra e Tati” con due superstiti ancora vive che hanno testimoniato l’accaduto. Parlava della cattura e della deportazione degli Ebrei, disabili, omosessuali, oppositori politici e zingaro o gitani a seguito delle leggi raziali istituite nel 1938.Queste due bambine ebree sono state deportate a Birkenau, uno dei tre principali campi di concentramento in Germania.
La maestra Rita ci ha parlato delle meravigliose azioni compiute dal nostro compaesano GINO BARTALI campione di ciclismo durante la Seconda Guerra Mondiale con la sua mitica bicicletta e tanto amore nel cuore verso le persone.

ANCORA PER CONOSCERE LA SHOAH…
L’attività che ci ha testimoniato maggiormente la vita al tempo della Seconda Guerra Mondiale è stata quella dell’ uscita didattica al teatro Puccini, per vedere lo spettacolo ”L’albero della Memoria”.
La scena teatrale è iniziata con un canto Iddish (lingua mista tra ebreo e tedesco ormai inesistente). Nello spettacolo c’erano due protagonisti, uno zingaro o gitano e una ex staffetta partigiana, che si sono trovati insieme una mattina perché alla staffetta partigiana si era rotta la bicicletta che lei chiamava Gina; costretta a fare una sosta per la notte. A metà dello spettacolo la ex staffetta ha udito la canzone della fine della guerra “Bella ciao”. Lo zingaro racconta alla ex staffetta la storia della famiglia ebrea del bambino di nome Samuele. I suoi genitori sono stati deportati e quindi lui è stato cacciato dalla scuola, perché era ebreo ed è andato ad abitare dagli amici ad Impruneta. Alla fine dello spettacolo c’è stata una canzone in Iddish che era una ninna nanna. Durante lo spettacolo abbiamo provato tanti sentimenti di dolore per le cose successe.

ANCORA SULLA SHOAH
Alla fine dello spettacolo abbiamo incontrato la scrittrice del libro “ALBERO DELLA MEMORIA” che ha dato spunto per lo spettacolo.
Ci ha fatto esporre una domanda a classe. Noi abbiamo chiesto che cosa era una staffetta partigiana ci hanno risposto che era una persona che portava medicine, cibo e acqua ai partigiani nascosti.
Noi sulla SHOAH pensiamo che non dovrebbe MAI E POI MAI risuccedere perché ogni persona ha un cuore con dei sentimenti e delle emozioni, tutti sono uguali a parte il carattere e alcune piccolezze.

Testo collettivo realizzato da tutta la classe

Redazione di Classe27 GENNAIO 2019 – LA NOSTRA GIORNATA DELLA MEMORIA
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