Arte

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Teatro al circolino

Oggi vi racconterò  cosa faccio a  teatro.
I nostri insegnanti che si chiamano Giusy e Andrea ci fanno fare tutti i venerdì gli esercizi per imparare a recitare.
In questa settimana ci stanno preparando le parti per lo spettacolo .

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Redazione Classe 5^ATeatro al circolino
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Come abbiamo costruito la nostra recita

La nostra recita è avvenuta Venerdì 16 Dicembre 2016 e si intitolava “Gli  dei dell’ Olimpo”.
L’idea ce l’ha data il nostro libro di storia “il sussidiario”, così, noi ragazzi della classe 5°, abbiamo provato a scriverla e abbiamo buttato giù due righi. La maestra Camilla ci ha dato molte idee per poterci lavorare e abbiamo iniziato a scrivere a gruppi sui tablet di classe!!

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Redazione Classe 5^ACome abbiamo costruito la nostra recita
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Gita a Roma

Il 19 giugno 2016 sono andata a Roma con la mia famiglia per visitare la Porta Santa a San Pietro.
Siamo partiti con la macchina alle 6:00 e alle 9:00 abbiamo parcheggiato appena entrati in Roma.
Abbiamo preso la metropolitana e siamo arrivati a San Pietro.

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Redazione Classe 5^AGita a Roma
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Visita ai giardini dei tarocchi

Un giorno di Agosto io, una mia amica e i miei genitori siamo andati a visitare il Giardino dei Tarocchi.
L’artista che lo ha realizzato si chiama Niki de Saint Phalle, per costruire tutto il giardino gli ci sono voluti 17 anni e oltre.
L’arista si è ispirata ai tarocchi (i tarocchi sono delle carte che leggono le maghe e sono anche dette “arcani “).

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Redazione Classe 5^AVisita ai giardini dei tarocchi
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Vittorino da Feltre

Vittorino de Rambaldoni (da Feltre) nato nel 1378, era figlio di Bruto, uno scrivano di nobili origini. Vittorino ben presto dimostrò di avere una mente molto aperta e non si stancava mai di sapere. I suoi primi studi furono molto difficili, a causa della sua povertà. Ciò lo aiutò ad avere un carattere forte e deciso e continuò gli studi. A causa di queste difficoltà però, Vittorino, verso il 1396 dovette lasciare Feltre e scendere a Padova e frequentare l’università, dove, a quel tempo, le lezioni erano gratuite.
Anche qui si trovò in difficolta per il costo dei libri che allora erano costosissimi; dopo aver appreso le discipline letterarie e la filosofia volle anche approfondire la matematica.
Vittorino si trovò di fronte a tali difficoltà che solo il suo carattere potè affrontare. Biagio Pelacani, dava un costo assai caro alle sue lezioni private. Vittorino, pur di apprendere, si trovò anche a fare il lavapiatti al maestro. Poi, stanco delle offese e parolacce del Pelacani, decise di abbandonarlo e trovò un nuovo maestro in Jacopo della Torre da Forlì che sotto di lui imparò la fisica e l’astrologia. Visse a Padova per una ventina di anni.
Quando Vittorino andò a Venezia aprì una scuola di greco (1415) e fu proprio lì che iniziò la sua carriera di maestro. Tenne la scuola per qualche anno e fu molto apprezzato.
Quando tornò a Padova aprì un’altra scuola per i giovani che abitavano lontano dalla città e continuò a curarla anche nel 1421 quando accettò la cattedra di retorica.
Vittorino morì nel 1446 a Mantova a 68 anni, il 2 febbraio, e fu sepolto vicino alla chiesa di Santo Spirito e uno dei suoi studenti fece costruire la biblioteca di Vittorino.

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Redazione Classe 5^AVittorino da Feltre