Casa_nonna_Rebecka.jpg

“La casa dei vicini”_ Intervista a Cosima Leandro.

Ciao a tutti io sono Cosima Leandro e oggi, 5 marzo 2017, ho compiuto 82 anni. Sono la nonna di Rebecka Altomare e oggi vi racconterò della mia vita durante la 2^ guerra mondiale.Durante la guerra io e la mia famiglia eravamo andati ad abitare in una casina (che c´è ancora oggi) in mezzo a una campagna pugliese vicino alla mia città natale, Grottaglie. Quando scoppiò la guerra io avevo solo quattro anni e quando finì, sei anni dopo, ne avevo dieci.
Il territorio nel quale abitavo era abbastanza tranquillo ad eccezione di alcune volte quando dalla stradina davanti al campo passavano dei carri armati e tante altre macchine spaventose. A volte succedeva che passava un aereo che sganciava qualche bomba e tutti noi correvamo a nasconderci in casa. La nostra casa però era molto fragile e piccola e visto che non avevamo neanche una cantina anti-bombe, durante i bombardamenti andavamo a nasconderci nella casa accanto a noi, che era molto più grande e robusta.
Durante questi giorni molto duri i miei genitori parlavano e discutevano preoccupati sulla faccenda della Guerra mentre io e le mie sorelle non pensavamo a queste cose, anzi giocavamo felici fra di noi e insieme a gli altri bambini che anche loro come noi avevano cercato un po´ pace in una campagna sperduta.
Noi bambini eravamo spensierati e felici durante questo periodo e la Guerra non ostacolava affatto la nostra infanzia. Durante i nostri giochi nel cielo spesso sentivamo il rumore degli aerei che andavano a distruggere le caserme militari vicine. Sinceramente noi non sapevamo molto di cosa stava accadendo, ma comunque qualche cosa si sapeva.
La mia famiglia era composta da otto persone, sei  bambini e due adulti, ma  vivevamo molto bene visto che nel campo in cui abitavamo c´erano molte coltivazioni e per questo avevamo cibo in abbondanza per tutti.
Uno dei miei ricordi più brutti è stato quando la Guerra finì e non vidi il mio fratello più grande, di 23 anni, tornare a casa dalla Guerra insieme agli altri militari. Ancora oggi non sappiamo dove è morto e quando è morto.
Un´altra cosa che mi è rimasta impressa e stato il giorno in cui è arrivato un aereo che ha lasciato cadere delle bombe su una stazione ferroviaria a solo qualche centinaio di metri di distanza. Ci furono tantissimi morti e per molti giorni ci fu il panico nell’aria. Spero che queste informazioni siano state utili e che facciano capire che cosa è la Guerra per non farla riaccadere mai più.

A cura di Rebecka Altomare

Redazione Classe 5^A“La casa dei vicini”_ Intervista a Cosima Leandro.
Share this post