In una notte buia e spaventosa sei ragazzini entrarono in un Hotel abbandonato.
Aprirono la porta ed entrarono, la porta si chiuse e videro la chiave girare.
Tirarono fuori le torce ma lampeggiarono e si spensero.
In fondo al corridoio c’era una candela con la fiamma che si stava spegnendo.
Sentirono delle urla e quando si girarono videro un loro compagno morto.
Volevano scappare ma l’uscita non c’era più!
Videro una figura spaventosa avvicinarsi verso di loro, non capirono che cosa era.
La figura iniziò a correre e i ragazzini la videro in faccia ed era una bambina-spettro.
Che era morta perché stavano girando un film, a un certo punto un fulmine colpì l’hotel e morirono tutti.
La bambina-spettro li inseguiva dicendo: ”vuoi giocare con me?” con una voce terrificante.
Entrarono nel seminterrato e videro una ghigliottina con il corpo della bambina spettro.
La bambina fece finta di piangere e una ragazzina andò a consolarla e la bambina gli staccò un braccio.
Il suo migliore amico prese il braccio del corpo della bambina spettro e lo attaccò all’amica.
La bambina spettro fece finta di chiedergli scusa e gli offrì un the, tirò un’ascia contro una ragazza ma si schivò e finì su un quadro.
Alla bambina gli diventarono gli occhi rossi e cominciò a rincorrerli con l’ascia in mano.
I bambini salirono le scale, mentre salirono le scale trovarono un bigliettino con scritto: “se volete uscire di qui mi dovete dare il corpo del vostro amico”.
I ragazzini presero da un armadio un manichino e lo vestirono con i vestiti dell’amico e lo diedero alla bambina spetro (che non sapeva fosse un manichino) intanto la bambina li lascia uscire e nel fra tempo vola sul tetto con il “manichino” i ragazzini
prendono il corpo dell’amico e corrono il più veloce possibile verso la porta ed escono vedono la bambina spetro sul tetto con il manichino e si butta nel corpo (senza accorgersi che era un manichino).
I ragazzi vedono lo spettro del padre della bambina avvicinarsi e chiuse il cancello per non far uscire i bambini.
I ragazzini avevano paura, ma decisero di parlare con il padre, gli chiese come mai avesse ammazzato il loro amico lui gli rispose che nel compagno sentiva un’aria malvagia. I ragazzini gli chiesero se lo potevano rimetterlo in vita, lui rispose di sì ma con un costo :”dovete rimettere tutto uguale al momento di quando registravamo il film, se non finite entro le due ore morirete tutti” i ragazzini accettaro e presero la foto del momento in qui registravano.
Loro lo finirono in due ore precise, andarono dal padre della bambina spettro e gli diedero la foto.
Nuova di zecca. Il padre si mise a ridere perché era tutta una bugia, gli disse che andava bene e li lasciò liberi, ma mentre se ne andavano li lanciò un coltello e staccò il dito a un ragazzo ,loro scapparono e non tornarono mai più.
A cura di Mariel, Diego, Greta, Asia, Samuele e Bianca B.

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