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La penna magica

Luna, una bambina molto povera, andava all’asilo e l’anno dopo sarebbe andata in prima.
Per questo evento il babbo Fernando le volle comprare una penna. Andò a vedere in un negozio lussuoso, ma non trovò niente di economico; dopo girò lo sguardo triste e vide un cartello dove c’era scritto: “Ultimo pezzo cartella e penna magica…2 €”.
Fernando andò a vedere anche se non credeva al fatto che fossero magici.
Il negoziante – un signore che affermava di avere 1000 anni – consegnò il pacco con fatica dicendo: ”Fai la brava Melissa, Giampri…”
Melissa era uno zaino con una zebra sopra ad un aereo e Giampri era una penna nera.
Finalmente arrivò settembre e Luna iniziò la prima elementare.
Luna andò a scuola aprì lo zaino e sentì: “Mi fai male!”.. Era Melissa che protestava e la bambina non poteva credere alle sue orecchie!
Già dalle prime parole che la maestra dettava Luna capì che anche la sua nuova penna aveva qualcosa di strano.
Anche se era la prima volta che provava a scrivere ci riusciva benissimo e senza errori; ogni volta che finiva di scrivere qualcosa la penna sussurrava “oh yeahhh”.
Un giorno durante l’ora della merenda Luna si accorse di non averla e tra sé pensò “Se solo potessi avere un bel panino al salame!
Ma ecco – come per magia – trovò proprio un panino al salame.
A questo punto Luna era sicura di avere uno zaino ed una penna magici, però non lo disse a nessuno.
Luna diventò presto l’alunna più brava e con le merende più golose.
Ma un giorno si dimenticò lo zaino a casa… Era proprio il giorno della verifica!
La maestra le prestò una penna e Luna fece un DISASTRO.
Così pianse davanti a tutti i compagni.
Capì di aver sbagliato e da quel giorno lasciò la sua penna magica a casa e ci fece splendidi disegni.
Luna comprese che per imparare ci vuole tanto impegno e tanta costanza, non esiste magia e nemmeno scorciatoie.

A cura di Dario

Redazione Classe 4^ALa penna magica
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