Il 2 gennaio 2026 sono andata al Museo della Carta insieme ai miei genitori; questo museo si trova a Fabriano. Anche se abbiamo fatto ritardo, la signora della biglietteria ci ha accompagnato dalla guida che ci ha spiegato come facevano la carta nell’ antichità.
Per esempio, la prima macchina che abbiamo visto era gigantesca e molto rumorosa perché c’erano delle lunghe aste di legno che venivano fatte cadere in un contenitore dove c’erano degli stracci di cotone da ridurre in poltiglia.
In un’altra stanza c’erano degli esempi di carta colorata fatta di avocado, erba medica, paglia, carciofi o crusca. In un altro angolo della stanza c’era un signore che stava facendo i fogli di carta; alla fine della visita abbiamo partecipato a un laboratorio per la carta.
Quando entri nel laboratorio c’è un tavolo con dei fogli per scrivere il tuo nome e poi vai in fila ad aspettare il tuo turno. Quando tocca a te prendi lo stampo con la cornice e lo immergi nel liquido; lo scuoti a destra e a sinistra, giù e su.
Poi togli la cornice e togli dallo stampo la carta e la metti su un feltro di lana e sopra ci metti il cartoncino con il tuo nome. Poi i fogli vengono messi ad asciugare.
Questa avventura la consiglio anche a quelli a cui non piacciono i musei (come me).
A cura di Gaia

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