Salve a tutti! Sono una ragazza italo-giapponese della 3E e vi racconterò della mia ultima esperienza in Giappone che risale al lontano Dicembre 2024.
Le città principali che ho visitato sono state Osaka, Kyoto, Tokyo, Kobe, Yokohama, Takayama e Fukui, ovvero la città natale di mia madre.
Anche se sono molte di più le tappe del mio fantastico viaggio, vi racconterò di Tokyo, Kyoto, Takayama e Fukui, dove ho anche avuto l’esperienza di vivere come un normale “abitante”.
La prima tappa è stata ovviamente Fukui, che è conosciuta principalmente per la soba (spaghetti di grano saraceno che possono essere mangiati sia caldi che freddi) e per i suoi ritrovamenti archeologici. Proprio per questo è stato costruito un gigantesco museo archeologico, concentrato sui dinosauri, conosciuto in tutto il Giappone!
La seconda tappa è stata Kyoto, direi una delle città che preferisco.
Ho fatto molti giri ma la cosa più bella è stata sicuramente percorrere “il sentiero delle Torii”, ovvero un percorso in salita composto da decine e migliaia di porte rosse che danno un effetto decisamente suggestivo e surreale.
Le Torii in passato venivano comprate e piantate lungo il percorso da persone ricche e importanti, e proprio per riconoscerle ci è intagliato il nome di colui o colei che aveva effettuato l’acquisto.
Serso la metà del percorso io e i miei genitori ci siamo fermati per pranzare, e perché non prendere una delle specialità del posto? Ovviamente abbiamo ordinato un buonissimo Inari Udon, ovvero degli spaghetti molto spessi in brodo solitamente di carne e con aggiunta di tofu fritto.
Nella coltura shintoista, Inari è la dea del prospero e del raccolto, diciamo che è paragonabile alla dea greca Demetra. Inari viene spesso raffigurata con delle volpi che secondo la leggenda dovrebbero adorare il tofu fritto e proprio per questo motivo al di sotto delle statue di volpi che si trovano lungo il percorso è facile imbattersi in offerte principalmente composte da tofu fritto.
Arrivati in cima al percorso è possibile ammirare dall’alto tutta Kyoto e vi assicuro che è una visa spettacolare.
La terza tappa, una delle mie ben accette, era Tokyo e per me, che sono una fan di anime e manga, era il paradiso! Il primo giorno, con tutto l’entusiasmo di mio padre, abbiamo visitato un museo appunto a tema anime e siamo entrati in uno store da ben 7 piani di soli gadget e cose simile sempre a tema anime/manga.
Il secondo giorno, dopo essere stati ospitati da amici, abbiamo visitato un po’ della Tokyo antica, ricca di monumenti storici.
Con l’arrivo di capodanno siamo ritornati a Fukui dove abbiamo festeggiato con stile! Capodanno, essendo la festa più importante in Giappone, si festeggia come si potrebbe festeggiare il Natale qua in Italia. INSOMMA, UNA VERA FESTA!
Il viaggio si conclude a Takayama con, ciliegina sulla torta, un bel bagno alle terme. Ma la cosa migliore di tutte, anche se è una cosa normalissima e da tutti i giorni, è un piccolo minimarket che vende praticamente tutto aperto 24h su 24 che si chiama KOMBINI.
A cura di Mei B.

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