Più di cento anni fa Enzo Ferrari firmava il contratto da pilota con l’Alfa Romeo. Da allora vincerà molte gare importanti, e soprattutto allaccerà un rapporto con la Casa del Biscione che durerà vent’anni e lo porterà a diventare direttore del reparto Alfa-Corse e a sognare di costruire un casa automobilistica tutta sua.
Il primo approccio di Enzo Ferrari con l’Alfa avviene alla Targa Florio del 1920, poi il giovane Enzo debutta con l’Alfa Romeo con tanto di contratto scritto ed è subito trionfo, arriva primo nella sua categoria e secondo assoluto. Aveva ragione! Da quel momento la sua vita cambiò e arrivarono anche grandi successi: dall’aprile del 1924 al maggio del 1928 vinse consecutivamente tutte le corse a cui prese parte.
Dopo di che Enzo Ferrari fondò la sua Scuderia Ferrari, il 16 novembre 1929 a Modena. La Scuderia ricoprì il ruolo di filiale tecnico-agonistica dell’Alfa Romeo e divenne a tutti gli effetti il reparto corse semiufficiale a occuparsi di progettazione. Tale impegno proseguì con successo fino alla fine del 1937, quando la scuderia fu sciolta poiché l’Alfa Romeo allestì un nuovo reparto corse interno guidato dallo stesso Ferrari.
Terminata la seconda guerra mondiale, essendo scaduto il vincolo contrattuale con Alfa Romeo, iniziò a costruire vetture con il proprio marchio, pur se la ragione sociale dell’azienda rimase la stessa fino al 1957. La prima vettura a portare questo nome fu la 125 S, che debuttò in gara a Piacenza. L’esordio si concluse con un ritiro, ma già alla seconda gara, disputatasi a Roma due settimane dopo, Cortese ottenne la prima storica vittoria Ferrari.
Il “cavallino rampante”, oggi simbolo di qualità e lusso in tutto il mondo, ha un’origine singolare e affascinante: quel simbolo era infatti dipinto sulla carlinga dell’aereo da guerra di Francesco Baracca, il famoso asso dell’aviazione italiana dei tempi della prima guerra mondiale.
Sitografia:
– https://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Ferrari
– https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/ferrari-the-birth-of-the-legend
– https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari
A cura di Giulio C.

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