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A COSA SERVE UN PROFESSORE NELL’ERA DI INTERNET

25 Mag 2026

Oggi basta un clic sul telefono per trovare qualsiasi informazione su Google o Wikipedia. Per questo, molti ragazzi si chiedono: a cosa serve ancora avere un professore se internet sa già tutto? In realtà, i professori sono importanti oggi più che mai.

Il primo motivo riguarda la qualità delle informazioni. Nel web si trova di tutto, ma purtroppo circolano anche tantissime notizie false, le cosiddette fake news. Un computer non ci dice se una fonte è affidabile o meno, ci mostra solo molti risultati di ciò che cerchiamo. Il professore serve proprio a questo: ci insegna a ragionare con la nostra testa e spiegandoci quali informazioni sono quelle giuste. Ci aiuta a capire di chi fidarsi, come fare una ricerca fatta bene e come collegare tra loro le varie materie. In breve, internet dà le risposte, ma il professore ci insegna a fare le domande giuste.

Il secondo motivo, forse il più importante, è che un computer non potrà mai sostituire il rapporto umano fra un professore e uno studente. Lo schermo di un PC o di un tablet è freddo perché non si accorge se un alunno è distratto perché ha un problema a casa, non capisce se la classe è stanca e ha bisogno di una pausa, e non può cambiare il modo di spiegare se qualcuno non ha capito. Il professore, invece, ci guarda in faccia, ci ascolta, ci incoraggia quando prendiamo un brutto voto e quando qualcuno non ha capito un argomento è sempre pronto a rispiegarlo, anche per migliaia di volte. La scuola non serve solo a riempire la testa di informazioni ma serve a farci crescere come persone insieme agli altri, e questo si impara solo grazie alle relazioni umane.
Infine, la scuola ci prepara a diventare persone giuste unite fra loro. I professori ci aiutano a stare insieme, a rispettare le regole della classe e a discutere con gli altri compagni anche quando non siamo d’accordo.

In conclusione, internet è sicuramente un ottimo strumento per studiare, ma resta solo un contenitore di dati. Il professore è la nostra guida: è l’unico che può trasformare quel mare di informazioni in informazioni, aiutandoci a capire il mondo che ci circonda.

Il testo è ispirato ad un articolo di Umberto Eco, A che serve un professore, L’Espresso, 17 aprile 2007.

A cura di Vanessa B.


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