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La mia classe a Vigilandia

Oggi siamo andati a Vigilandia. Il vigile urbano di nome Carlo ci ha fatto vedere e ripassare tutti i cartelli della strada, poi ci ha fatto prendere le bici e …VIA!!! …siamo partiti. Ci ha detto che dovevamo prendere le letterine di vigilandia, e io ne ho prese ben sette; il mio punteggio è stato di trenta.(Gioele)

A me e piaciuto quando ci hanno fatto prendere le bici per fare il percorso. MI sono divertito tantissimo e alla fine ci hanno dato il patentino..(Giona)

Quando siamo andati a Vigilandia, mi sono divertito molto. C’ erano: il vigile Carlo, il pensionato nonno Gigi e una vigilessa. All’ inizio era un pò noioso, perché spiegava e basta. Poi quando abbiamo preso le bici…….

abbiamo fatto tanti errori tipo i “contromani”  e i semafori rossi. Mi arrabbiavo perché il semaforo durava un secondo e quindi passavo con il rosso. Per fortuna ai semafori non c’ erano i vigili. Io credevo di prendere 100 punti ma ne ho presi solo 45.Peccato, perché sono stato sempre un amatore della guida, però alla fine l’ importante è imparare.(Christian)

La cosa che mi è piaciuta di più è quando Carlo, il vigile urbano, ci ha fatto usare le biciclette e anche quando ci ha fatto fare le prove senza le biciclette. (Diego)

Il vigile urbano ci ha detto che dovevamo trovare dieci lettere, per completare la parola Vigilandia. I miei compagni sapevano andare in bicicletta, ma io Mattia no!

Quindi dovevamo fare i pedoni .I miei compagni dovevano guidare a destra mentre io e Mattia dovevamo camminare a sinistra e abbiamo completato la parola Vigilandia! (Giulia)

Quando sono arrivata a Vigilandia c’erano tre vigili che ci hanno spiegato come rispettare i  cartelli stradali come ad esempio: quelli dell’ obbligo, quelli del   pericolo, quelli di divieto. Poi siamo partiti con le bici e abbiamo fatto tutto il percorso. Ci siamo divertiti tanto!.(Carolina)

Quando è venuta la vigilessa, in classe, ci ha fatto vedere la paletta che usano per fermare le macchine, e i cappelli che indossano: quelli da donna e quelli da uomo. Ci ha fatto vedere il percorso che poi avemmo fatto la settimana dopo. Quando è finita la lezione, ci ha fatto indossare i cappelli e tenere la paletta. Poi è arrivato il giorno della gita è non eravamo solo noi, ma anche una quarta di un’altra scuola. Il vigile ci ha spiegate tante cose, forse anche troppe… ma alla fine abbiamo indossato una cuffietta sotto il casco. E ci ha portato alle bici, che servivano per fare il percorso. Lungo il nostro tragitto c’ erano delle lettere che componevano la parola vigilandia e raccoglierle tutte era lo scopo del gioco. (Lapo P.)

Una vigilessa di Firenze ci ha fatto vedere alla Lim i percorsi e le cose  che usavano i vigili: i cappelli da uomo e da donna. La paletta e il fischietto. Ci ha dato dei fogli per aiutarci per fare i percorsi. Poi ci ha fatto delle domande e noi abbiamo risposto. (Sofia)

Quando siamo entrati a vigilandia , c’erano biciclette grandi e piccole e c’ ‘era una pista che era grandissima!! In questa pista per le  biciclette si doveva fare un gioco. C’ ‘erano i cartellini che sono di tre  tipi: di pericolo,  d’ obbligo e di divieto. (Mattia)

Io non sono andato a Vigilandia perché  mi faceva male la pancia, ma ero presente quando c’era la vigile  in classe che ci ha detto alcune regole: le macchine non devono superare con il rosso, non devi buttare la carta dal finestrino della macchina, in macchina si deve stare composti e non si litiga Ci ha fatto vedere le foto sulla LIM. Erano i percorsi di Vigilandia. (Luciano)

Io e i miei compagni siamo andati a Vigilandia. La cosa che mi è piaciuta di più è che il vigile urbano ci ha fatto salire sulle biciclette e dovevamo comporre la parola “vigilandia” E’ stato bello!! Io ho preso tre multe, peccato! Ho totalizzato 35 punti. A Vigilandia c’erano due bambini pedoni. (Antonia. )

Quando siamo arrivati a Vigilandia, Carlo, che è un vigile urbano, ci ha spiegato insieme a un’ altra classe come comportarsi sulla strada. Dopo la spiegazione ci siamo messi il casco, e abbiamo preso le biciclette e iniziato a fare il percorso. Durante il percorso dovevamo raccogliere delle lettere e metterle nella pettorina. Con le lettere si doveva comporre la parola Vigilandia. Mi sono divertito molto.!!! (Duccio)

La cosa che mi e’ piaciuta di piu’ e’ quando il vigile urbano,ci ha fatto provare i cappelli, ci ha dato dei fogli che mostravano come funziona il percorso di Vigilandia e abbiamo dovuto completare la parola VIGILANDIA con delle letterine.(Niccolò)

 

 

 

 

 

 

 

 

RedazioneLa mia classe a Vigilandia
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