Il bambino col pigiama a righe

Bruno è un bambino di nove anni e deve lasciare la sua casa a Berlino per trasferirsi in una casa ad Auschwitz perché il padre è stato promosso dal suo capo per un importante lavoro.

Bruno si annoia, sta sempre da solo. Dalla finestra della sua camera vede tante donne e bambini in pessime condizioni, vestiti con le divise da campo di concentramento in “pigiama a righe” come le chiama lui . Lui aveva molto paura di avvicinarsi, perché la madre gli aveva sempre detto che quelle persone erano dei criminali. Visto che si annoiava e amava tanto esplorare, si fece coraggio e andò al campo di concentramento dove fece amicizia con un bambino di nome Shmuel. Pian piano diventano amici del cuore e si raccontano tutto come del sergente Kotler o del viaggio che ha fatto lui per arrivare al campo di concentramento. Un giorno, come si erano promessi, Bruno andò vestito con la divisa a righe dei campi di concentramento e passò sotto il fino spinato dove era un po’ più allentato. E con Shmuel si incamminarono nel campo. Però quel giorno i tedeschi portavano i deportati nelle camere a gas e, involontariamente, non sapendo che era il figlio di un soldato lo portarono nelle camere a gas e così i due bambini morirono mano nella mano.

Edoardo Sunseri

RedazioneIl bambino col pigiama a righe
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