asimo.jpg

I ROBOT UMANOIDI

I robot umanoidi sono macchine che presentano sembianze umane nelle funzionalità e nei movimenti ma, anche nell’aspetto.

Sono in grado di svolgere in modo più o meno autonomo un lavoro al posto dell’uomo, e sono sistemi ormai sempre più complessi, spesso chiamati anche androidi.
Un robot umanoide è capace di interagire con l’ambiente circostante.
A volte per indicare i robot umanoidi si usa anche il termine androide/androidi (che di fatto serve ad indicare un qualsiasi robot dalle fattezze umane dotato però di un certo livello di intelligenza artificiale).

Robot umanoide e androide sono usati come sinonimi anche se, sempre più spesso, si tende a distinguerli; utilizzando il termine robot umanoide per quegli automi che si ispirano all’uomo (come per esempio i robot Pepper, Nao o iCube), ed il termine androide per quei robot che tendono ad avere sembianze umane e sono dotati di sistemi di intelligenza artificiale (come il robot Sophia oppure i robot umanoidi giapponesi realizzati dallo scienziato Hiroshi Ishiguro che sembrano cloni di esseri umani).

Un esempio di robot umanoide è Asimo (immagine in evidenza), progettato dalla Honda e prodotto fino a luglio del 2018.
Il robot è stato progettato per essere un assistente multifunzione: alto 130 centimetri riesce a fare movimenti in modo molto fluido, cammina, anche su sentieri irregolari, corre, sale le scale, salta riesce ad interagire con l’ambiente circostante grazie ad riconoscimento vocale e del linguaggio naturale piuttosto avanzati. È infatti capace di di comprendere anche quando ci sono più persone che parlano contemporaneamente o rumori di fondo.
Asimo riesce anche a esprimersi nella lingua dei segni ed è in grado di svolgere alcuni compiti, come svitare il tappo di una bottiglia o versare dell’acqua in un bicchiere.

Un androide invece, è un robot umanoide dalle sembianze umane dotato di intelligenza artificiale più o meno avanzata.
Il robot umanoide più avanzato al mondo è Sophia, un androide sociale, creato dall’azienda Hanson Robotics Limited, in grado di riprodurre più di 62 espressioni facciali umane, una star per i media che l’hanno vista partecipare a numerose iniziative.
Oltre a Sophia anche un altro robot ha fatto parlare di sé quest’anno con il lancio di Space X, Simon, l’assistente astronauta.
In Giappone da anni i robot sono quasi parte integrante della vita degli esseri umani e sono molto diffusi, dalle stazioni agli aeroporti, dai ristoranti agli hotel.

Per quanto riguarda gli umanoidi già nel 2015, ad esempio, l’umanoide ChihiraAico aiutava i clienti ad orientarsi all’interno dei centri commerciali. Il robot è in grado di guidare le persone in giro per lo shopping centre e parlare in 5 lingue. Tutto questo fa pensare ad una netta sostituzione del lavoro umano.
Inoltre in questo periodo di pandemia, quello che sicuramente è un passo avanti rapido nei confronti della tecnologia è l’impiego di umanoidi per la lotta all’emergenza.
Robot di varie dimensioni e forme, in grado di misurare la temperatura, igienizzare gli ambienti, fornire istruzioni, utili strumenti nella lotta al coronavirus, soprattutto se pensiamo che, possono essere impiegati tranquillamente perché esenti dal pericolo di contagio.
Alcuni robot che stanno combattendo la diffusione dell’epidemia sono davvero l’esempio che essi possano facilmente sostituire un addetto specifico o specializzato di un determinato settore.
Ci sono anche molti esempi di robot sanificatori che assicurano l’igiene, già diffusi in Inghilterra o India, che sono un buon mezzo per eradicare i virus.
Nell’ospedale di Yatahartha di Noida, in India, i pazienti Covid-19 possono ricevere istruzioni da una dietologa tramite un robot che può avvicinarsi loro e con l’utilizzo di un tablet conversare con loro.

Molti pensano che l’intelligenza artificiale porterà via dei posti di lavoro agli umani o persino che voglia arrivare a conquistare il mondo. In verità i robot sono progettati per aiutare le persone, non per rimpiazzarle. Svolgere per loro i lavori più pericolosi o più umili.
Penso che i robot umanoidi saranno molto utili in futuro, spero che il loro utilizzo si diffonda anche in altri paesi del mondo non solo in Giappone, e che possono essere usati in molti lavori, soprattutto in quelli più pericolosi.

A cura di Mirko

Classe 2DI ROBOT UMANOIDI
Share this post