Editoriale

Cari genitori e carissimi bambini isolati per il virus Corona,
come state ?
Spero che questa difficile situazione che stiamo passando ci trovi aperti e disponibili a (ri)conoscere gli affetti, le amicizie, la creatività, ma anche la calma e la pazienza di aspettare che tutto passi.
Molto è cambiato nelle nostre giornate: ci manca il nostro vivere quotidiano….  “Sentiamo la mancanza degli amici , ci mancano le cose che impariamo a scuola e anche le maestre” ha scritto Ale sul suo quaderno. Questo che provate e che proviamo tutti è un’emozione che si chiama NOSTALGIA. Cosa vuol dire? E’ una parola di origine greca che ha un suono bellissimo e anche un significato profondo.
Significa “vogliamo tornare dove eravamo prima e che ora ci manca!“ È lo stato d’animo di cui scrivono tanti poeti e di cui parlano tante canzoni , lo stesso sentimento del nostro eroe Ulisse, che ha vagato tanto e gli mancava tanto la sua terra.

Adesso noi proviamo nostalgia per la nostra vita di sempre, per le relazioni, gli sport e le attività normali, che ora non possiamo praticare, e così sarà per un bel po’.
Beh! Gli amici li DOVETE chiamare al telefono per parlarci, scrivete loro, mandate disegni, bigliettini… a tutti!  Attaccate inoltre disegni e frasi al portone, nell’ascensore, sul terrazzo…. per portare piccoli messaggi di allegria a chiunque!
Avete tanto tempo libero, più di quanto vorreste, ed un po’ vi annoiate. Beh! Vi ricordate cosa vi ho raccontato l’ultimo giorno in cui ci siamo visti?
Vi dicevo che la parola SCUOLA deriva sorprendentemente da SCHOLE’, una parola che in Grecia veniva usata  per indicare il tempo del riposo dalle fatiche della vita quotidiana, in cui ci si poteva dedicare con pacere allo studio e al ragionamento.

Per gli antichi Romani questo momento di riposo era chiamato OZIO, il tempo che si potevano permettere solo i patrizi, liberi dagli affari, dai NEGOZI del lavoro e della società. Si riposavano, dedicandosi allo studio e alla riflessione.
In questi giorni vi trovate a poter vivere la scuola proprio come gli antichi, senza l’edificio scolastico, semplicemente come occupazione nel tempo libero che avete a disposizione. Nelle mezz’orette che dedicate allo studio impegnatevi quindi con grande intensità, per conoscere voi stessi ed i vostri gusti, esercitatevi a migliorarvi. Liberi da ogni stress. Con ordine, nella vostra giornata organizzatevi, dedicando alla scuola il suo posticino: fate un po’ di compiti, leggete un buon libro, create qualcosa che vi piace!

Vi abbraccio…. mi mancate!

maestra Laura

 

lauracambiEditoriale
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